Wednesday, October 16, 2013

Oeshiki Festival at Ikegami Honmonji - お会式 池上本門寺


Alcune ricorrenze legate a fatti religiosi sono celebrate in pompa magna qui in Giappone. Pochi sono quegli eventi degni di nota che vanno visti una volta nella vita, come ad esempio il Sanja Matsuri ad Asakusa che celebra i tre fondatori del tempio. In altri templi meno noti, pero', accadono festeggiamenti altrettanto particolari, come nel caso del tempio Honmonji di Ikegami dove in Ottobre si celebra l'anniversario della morte di un uomo di fede, certo Nichiren, avvenuta agli sgoccioli del 1200 proprio in questo tempio. I festeggiamenti prevedono una processione di pagode in miniatura chiamate Oeshiki (miniatura tanto per dire, visto che raggiungono anche i 5 metri), illuminate e decorate con fiori di carta che simboleggiano fiori di ciliegio. La leggenda vuole, infatti, che alla morte del santo uomo in questione, ci fu una fioritura fuori stagione.

Dunque, la processione di circa 2km e' decisamente faticosa: ogni fazione o clan, non so bene, spinge una di queste Oeshiki per tutta la strada fino al tempio. Ma per raggiungere l'ingresso principale bisogna farsi un bel po' di scale, visto che Honmonji sorge su una altura da dove tra l'altro si gode di una bellissima vista. Poi, quando i poveri disgraziati che spingono il carro sono arrivati in cima, continuano con una parata di musica, balli e virtuosismi non indifferenti, fino a raggiungere l'ingresso del tempio. Na faticaccia, insomma.

Strano ma vero, nonostante il tempio sia abbastanza vicino a dove abito, non avevo mai pensato a fare una capatina. Forse perché la quantità immane di gente che si reca li per la celebrazione mi ha fatto desistere…sapete no, come funziona qui con eventi e ricorrenze di carattere religioso e non.

Stavolta ho deciso di approfittare e sono andata presto nel pomeriggio, per avere la possibilità di visitare l'area del tempio con la luce del sole e con circa 300000 persone in meno, e aggiungere così qualche attività culturale all'esperienza nipponica. Non mi facevo un matsuri da non so quanto! Come ho detto, si sale in cima a una collina su per tante e tante scale, e li si trovano una bellissima pagoda, un paio di padiglioni minori, il tempio principale, un cimitero. Per l'occasione della parata, bancarelle con le classiche bontà da fiera, i giochini per i bambini e altro si trovavano allineate lungo le stradine secondarie e ogni dove ci fosse spazio. La confusione cresceva di ora in ora, fino a che si raggiunge una situazione di stallo con l'inizio della sfilata dei gruppi danzanti e musicanti, alla sera, quando per regolare il flusso di fedeli e curiosi non c'erano poliziotti che bastassero. Uno spiegamento di forze dell'ordine non indifferente, pompieri e tutto. 

Per fortuna ho deciso di andare presto al tempio, perché se fossi andata intorno all'orario previsto per l'inizio della festa sarei rimasta intrappolata nel fiume umano di gente che andava e veniva. La strada principale che portava al tempio, era letteralmente inondata di persone che ora camminavano, ora si fermavano, con le classiche vecchine e i loro carrelli a intralciare le caviglie altrui, gente con bimbi piccoli piagnucolanti, cani sbavosi in braccio, gli odori della frittura, del pesce arrostito…..

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Some religious events are celebrated in Japan with full enjoinment. Very few are those events of note, those one must see once in a lifetime, like the Sanja Matsuri in Asakusa district celebrating three founders of that temple. Other less famous temples, though, hold as impressive festivals, like the case of Ikegami Honmonji temple where the death of a certain faithful man named Nichiren, happened in that very temple around year 1200, is remembered. Celebrations see a long parade of Oeshiki (5 meters tall miniatures of pagoda, lit up and decorated with paper cherry blossom). It is told that when such prominent man died, in October, cherry trees bloomed out of season.

So, the parade is 2km long and rather exhausting: each clan or division, not clear to me what, pushes one of those floats along the road to the temple. To get to the main gate, though, these people have to go up the stairs as well, because Honmonji was built on top of a hill. The view from there is really nice. Then, after those poor souls have reached the top, they continue the parade with dances and music and screaming until they are by the entrance to the main shrine. It is tough, the whole thing.

Although it is quite close to where I live, oddly enough I never visited this temple. Maybe because I know about the huge amount of people I would find there…you know right, how it works here with celebrations and festivals of any kind.
But, this time I wanted to see the paprade and I went early in the afternoon to be able to visit the temple grounds in the daylight and with some 300000 less people. I felt I needed to add some more cultural activities to my Japanese experience. I haven't been at a matsuri in ages! As I said, one goes up a hill and finds a beautiful pagoda, some minor shrines, the main shrine, a cemetery. In occasion of the parade, the usual foods and goods stands line along the secondary stets and wherever some space is available. The crowd was getting more packed by the hour, until that moment when the parade starts and nobody can move anymore any direction. All policemen grouped there for the public safety cowld do little agains the human river. There were firemen too, just in case. Typical arrangement here, in these circumstances.

I was glad I had decided to visit Honmonji early; had I gone in the evening when the main event was scheduled to start, I'd find myself trapped in the waves of people going and coming. The main street to the temple was so inundated with people, walking, stopping somewhere, old women carrying their own carts that attempted to other people's ankles, families with crying little babies, people carrying drooling dogs, the smell of grilled fish, of fried stuff…..













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