Monday, October 29, 2012

End of October....please!


Scordiamocelo pure questo mese di ottobre, che sarebbe anche meglio. Uno stato psico-fisico-emotivo da lasciarsi alle spalle e' quello che mi ha accompagnato per gran parte di questo inizio di autunno, inizio tra l'altro climaticamente gradevole, e che non accenna a migliorare.

Avevo pensato a tutto, e sarebbe stato perfetto….cinque giorni di vacanza in solitaria per il mio compleanno era l'obiettivo del mese. Sud del Giappone, spiagge deserte e calde, hotel-spa di lusso, solitudine e silenzio per meditare sulla vita e altre cose, rinvigorire lo spirito e raggiungere la pace dei sensi. Questo era quello che volevo. Purtroppo la stagione dei tifoni quest'anno e' arrivata due settimane dopo del previsto, il che ha fatto saltare il piano, l'unico che avevo. Quei cinque giorni di vacanza li ho quindi trascorsi a casa, isolandomi dal resto del mondo, perché così mi e' stato imposto da circostanze funeste, e perché così ho voluto in fin dei conti, visto che avevo lo stesso umore del coccodrillo dopo che ha mangiato i suoi piccoli.

Dura battaglia giornaliera quella che ho affrontato per non far trasparire questo umore, che a tratti mi ha visto vinta e a tratti vincente. Deve anche essere colpa di questa relazione di amore e odio che lega me e il Giappone, come ho accennato all'anniversario del mio arrivo nell'impero del sol levante.

L'ultimo lunedì di ottobre e' iniziato il terzo round di un meeting grande quanto il mondo, e per una settimana le strade di Vegas saranno invase da cari vecchi amici e collaboratori alla ricerca del manicaretto perfetto. E che ben venga questo meeting, perché seppure e' impegnativo (e altamente alcolico) aumenta il fattore distrazione…

C'e' anche un fatto positivo in questo mese, così giusto per bilanciare le cose: la mia migliore amica qui in Giappone, Parisa, si trasferisce in un appartamento nel mio stesso palazzo, e questo contribuisce a rafforzare il nostro legame ancora di più, oltre che a darmi una compagnia più stabile. Ora stiamo solo a due piani di distanza, invece che due treni di distanza…e con lei le mie sere sono più luminose: dopo cinque anni, grazie a Parisa ho adesso un lampadario in sala da pranzo!

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Why don't we just forget about this month, it would be better. I have been accompanied from the beginning of this fall -quite pleasant climatically- greatly by a psycho-physical-emotional state, which is not going to improve, I'd rather leave behind.

I had thought about everything and it would have been perfect….five days of solitary vacation for my birthday was this month's goal. South of Japan, deserted and warm beaches, luxury hotel-spa, silence and solitude to meditate about life and other things, rejuvenate the spirit and reach a peaceful status of mind. This is what I wanted. Unfortunately this year we experienced a late typhoon season, two weeks after the expectations, which blew up the plan, the only one I had. Those five days I then spent at home, isolating myself from the rest of the world, because this is what was imposed by the circumstances and because I wanted so, in the end, since I had the same mood as a crocodile after eating its own puppies.

Hard daily battle the one that saw me against hiding such a mood, at times a winner and at times a defeated contestant. It must also be this love and hate relationship between me and Japan, as I mentioned on the anniversary of my arrival in the rising sun empire.

The last monday in October starts a third round of a world-size meeting, and for one week Vegas' streets will be walked by dear old friends and collaborators searching for the perfect deli. Be it welcome, in facts, although demanding (and highly alcoholic), it increases the factor distraction…

There is a positive fact in this month, tho, to balance things: my best friend in Japan, Parisa, moved into a place in my same building and this cannot but contribute to strengthen our bond more, in addition to give me a more stable company. Now we live not two trains apart anymore but just two floors apart..and with her my evenings are brighter: after five years thanks to Parisa I have installed a ceiling light in the living room!


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