Tuesday, December 13, 2011

Lifestyle - Ganbarou


Esiste un'espressione che racchiude molti aspetti della cultura nipponica, se non l'essenza della stessa: gambaru  (頑張る). Il significato dell'espressione e' "mettercela tutta", "fare del proprio meglio", e si usa in vari contesti.

Un primo comunissimo utilizzo e' come esortazione, negli sport, nello studio, nel lavoro intenso, nel dover fare qualcosa che non piace, nei litigi, nelle rotture sentimentali. Spesso per simpatizzare con gli sforzi che una persona compie, la si sprona con un appassionato "ganbatte!", una spinta a fare di meglio. Un po' come in: "まま もうちょっと頑張ってね" (mama mo chotto ganbattene - mamma, dai, un piccolo sforzo), e' quello che disse una bimba in treno alla mamma per farle capire che voleva essere presa in braccio… 

Poi, un altro utilizzo massiccio, e forse il più abusato, e' nel mostrare modestia e umiltà. Sia in risposta al ganbatte esortativo, sia in risposta a complimenti o riconoscimenti. E' comune rispondere con 頑張ります(ganbarimasu) per dire che si e' provato del proprio meglio, ci si e' sforzati, per quel che e' stato possibile, sia nel caso di risultati positivi che negativi.

E qui emerge in toto la cultura giapponese, il voler a tutti i costi sminuire se stessi, il non prendersi il legittimo merito, perché, si sa, colui che si espone e si da troppe arie e' giudicato rude e presuntuoso. E, si sa, che il giapponese farebbe di tutto per evitare di esporsi. Meglio vivere all'ombra di qualcun altro. 

Gambaru e' un'attitudine, un modello di vita a cui si viene educati sin da bambini, i giapponesi lo dicono agli altri e lo dicono a se stessi, rammentano agli altri e a loro medesimi che bisogna perseverare, accettare le difficoltà della vita con dignità e umiltà e sfidare il fato con la sola consapevolezza che si e' comunque fatto del proprio meglio.

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There's an expression that puts together many aspects of Nippon's culture, if not the essence of it: gambaru  (頑張る). The meaning of such an expression is "try hard", "try one's best", and it is used in different contexts.

A first, very common, use is as a gentle push in sports, in studies, in intense work, in doing something we don't like, in fights, in break ups. Often, to sympathize with the person who's paying so much effort, one uses to push with a passionate "ganbatte!", a motivational help to do better. A bit like "まま もうちょっと頑張ってね" (mama mo chotto ganbattene - mama c'mon a bit harder), it's what a tired girl said to her mother on a train to be hold in her arms…

Also, another massive use, perhaps the most abused, is to show humility and humbleness. Both as a reply to the exhortative ganbatte, and as a response to compliments or acknowledgments. Very common is to reply with a 頑張ります(ganbarimasu), to say that they tried their best, they tried hard, as much as possible, in case of both positive and negative outcomes.

Here is where the Japanese culture emerges in toto, wanting by all means minimize oneself, not taking the legitimate merit for something, because we know who shows up and shows off is considered rude and presumptuous. And we also know that the Japanese would do everything but to expose. Better to live under someone else's shadow.

Gambaru is an attitude, a life model to which adhere since childhood, the Japanese repeat it to the others and to themselves, they remind and get reminded that one must persevere, accept the difficulties from life with dignity and modesty and challenge the fates with the sole consciousness that they have tried their best. 


2 comments:

  1. Forse questo aspetto dovremmo importarlo anche qui in Italia...

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  2. ma, basta che non si esageri....qui sono proprio eccessivi...

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