Monday, May 2, 2011

Tokyo Reports

Ho taciuto sulla vicenda giapponese. Di proposito,visto che storie di tsunami, terremoti e rischi di radiazioni si sono succedute a un ritmo incalzante e in un crescendo nel livello di tragicità'.
Ma come si vive veramente in questi giorni a Tokyo?

Sin dal giorno in cui sono rientrata dopo la forzata vacanza australiana, direi che poco e' cambiato. Archiviato per il momento il rischio di radiazioni rilasciate nell'atmosfera, solo le frequenti scosse di assestamento perturbano la quotidianità'. Ma non mi allarmerei più di tanto, di fatto il Giappone e' sempre stata una regione altamente sismica e di scosse in questi quattro anni ne ho sentite parecchie. 
Poi anche nelle menti della gente il panico sta calando e quindi anche i beni di prima necessita non stanno più andando a ruba (forse le restrizioni a acquistare solo un pezzo per ogni prodotto hanno aiutato),quindi gli scaffali di supermercati e grandi magazzini sono di nuovo pieni zeppi e straboccanti. O quasi. 
Poi, i tanto temuti black out: limitatamente alla mia zona, addirittura non ce ne sono stati. Tutti stanno facendo sforzi enormi per contenere i consumi di energia elettrica, e direi che a parte qualche strano caso l'iniziativa procede abbastanza bene e senza troppi disagi.Vero, alcune corse di treni e metro sono state cancellate, ma si tratta di corse in orari morti della giornata, o di corse ridondanti (tipo, se due linee fanno più o meno lo stesso percorso, si potrebbe ben pensare di economizzare li).

I due segnali più eclatanti di risparmio energetico sono la Tokyo Tower spenta e così pure i mega schermi a Shibuya. Che, lasciatemelo dire, senza mega schermi non fa poi così tanta impressione nell'immaginario collettivo.
Il resto e' uguale: si va a lavorare, si esce a cena fuori la sera, magari non si sta fino a tardissimo come prima, visto che anche i ristoranti -e molte attività' commerciali- fanno orari ridotti, il fine settimana si va al parco per vedere sbocciare i fiori dei ciliegi, e poi si va a  ballare….

Tokyo stavolta se l'e' cavata, abbiamo avuto fortuna con venti e correnti marine, il clima e' stato mite e clemente,la volontà' delle persone encomiabile.
Non siamo ancora fuori pericolo, la centrale nucleare e' ancora a rischio per via di continui terremoti che costringono gli operai a evacuare per sicurezza, lentezza della macchina burocratica giapponese, assenza di piani d'emergenza già pronti,orgoglio. Soprattutto. In questi giorni ho come l'impressione che i giapponesi vogliano proprio cavarsela da soli,come a dimostrare che ce la faranno a risorgere senza alcun aiuto esterno. O sarà' anche che il loro stesso orgoglio li porta a non farsi vedere deboli nel chiedere aiuto….
Beh, sia quel che sia, grazie a loro o per colpa loro non si sa, la situazione a Fukushima e' stabile da un mese a questa parte. Che di per se e' una buona notizia. Ma sarebbe potuta andare molto meglio, molto prima.
Le stime parlano di un piano di nove mesi. Io penso ce ne vogliano di più'.

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I haven't mentioned the Japanese situation. Deliberately, since stories about tsunami,earthquakes and risks of radiation have followed up at increasing speed and in a crescendo of tragedy levels.
But how do people live in Tokyo in these days?
Since the day I came back form the forced Australian vacation, I'd say that little has changed. We've archived for the moment the risk of radiations in the air, and just the frequent aftershocks perturb daily routines. But I won't be worried so much, as Japan has always been a highly seismic region and in these four years I've felt many quakes.
Also panic in people's mind is lowering and so even goods at supermarkets are not disappearing quickly (perhaps the restrictions to buy just one piece of each item are helping), so shelves at the shops are again fully loaded. Almost loaded.
Then, the so much feared black outs: limited to my area, we didn't have any. Everyone is making an effort to maintain energy use low, and I'd say that besides some weird cases the initiative is going well and without so many inconveniences. Yes, some trains and metro runs have been canceled, but it's about runs not in rush hours or about redundant runs (I mean, if two lines have more or less the same route, some optimization is done there).

The two more striking signs of energy savings are The Tokyo tower lights and the maxi screens in Shibuya off. Shibuya, let me tell you, is not so impressive without them. 
The rest is the same: people go to work, go out for dinner, maybe not till too late like before, for many restaurants -and businesses- reduced the working hours, weekend at the park to see the cherry blossom, dancing….
This time Tokyo made it, we were lucky with the winds and the sea currents, the weather was mild and people's attitude great.

We are not yet out of danger, the nuclear plant is still a risk because of the many aftershocks that make the workers evacuate for safety reasons, because of the Japanese bureaucratic machine, because of the lack of emergency measures, because of their pride. Above all. In these days I have like the impression that the Japanese really want to do by themselves, as to shown that they will manage to stand up again without external help. Or perhaps it may be that their own pride wants them not to ask for help…
Well, whatever it is, thanks to or because of them, the situation at Fukushima is stable since last month or so. Which is good news. But it could have been much better, since earlier times.

2 comments:

  1. verrebbe da dire "Nihil novi sub soli" (soprattutto per l'atteggiamento dei giappi)
    Cmq benrientrata :)
    Besos
    P

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  2. Grazie. A dirla tutta il post e' stato pubblicato un po' in ritardo, ovvero quando sono ripartita dal Giappone per passare le vacanze di Pasqua a casa in Sicilia......dove sono ancora adesso. Ripartiro' tra 8 giorni :)

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