Tuesday, May 24, 2011

Il battesimo l'abbazia nella nebbia e i bronzi di Riace -- The christening the abbey in the fog and the bronze statues

L'unica cosa per cui Montecassino è conosciuto ai molti è l'abbazia. Fondata da san Benedetto intorno all'anno 500DC come monastero, fu protagonista di varie distruzioni e ricostruzioni fino alla guerra mondiale, dopo di che è stata ristrutturata seguendo il progetto originale e conserva tuttora il suo imponente e immutato fascino.
La nebbia avvolgeva la cima del monte, e del monastero si scorgeva ben poco...qualche finestra, un muro, una cupola. Sembrava quasi di essere dentro un romanzo dell'orrore. Per fortuna, il giorno in cui siamo saliti su a Montecassino c'era un pò di sole e quindi la paura del giorno prima è rimasta un vago ricordo.
Già dai piedi della montagna si intuisce quanto grande sia l'edificio, seppure una volta arrivati alla soglia, le aree aperte al pubblico rappresentano solo una minima parte di tutto il complesso. Già il chiostro del Bramante, con la sua balconata aperta sulla valle, basta a far girare la testa. Ma quando entro nella basilica non trattengo lo stupore. Navate, colonne e pareti di marmo e oro, volte altissime e senza affreschi perchè, a dire dell'abate, nessuno ancora è stato trovato idoneo e all'altezza di ricoprire tale compito.
L'abbazia era affollata rispetto al solito, visto che in occasione della beatificazione di papa GPII a Roma, tra fedeli in generale e polacchi, il via vai di autobus turistici era intenso, e anche perchè vicino a essa sorge anche un cimitero polacco e uno inglese. Di gente, quindi, ce ne stava davvero a sufficienza. Per fortuna che il monastero è talmente grande da farci disperdere ben bene...

Anche il museo all'interno è degno di nota, e contiene, neanche a dirlo, oggetti e paramenti sacri, messali, bibbie, libri di musiche di chiesa, eccetera.
Quello che mi ha colpito è stata una discreta collezione di libri più o meno in miniatura, e quando dico miniatura intendo libri di 1cmx1cm, spessi pochi millimetri e abbinati con una lente di ingrandimento. I libri di musica invece tutto l'opposto: giganteschi tomi su cui le note hanno le capocchie quadrate e i testi sono scritti in latino.
Una nuova sezione del museo ospita opere di Picasso, e altri artisti dalla creatività abbastanza interessante.
Purtroppo il tempo a nostra disposizione per visitare ogni angolo dell'abbazia giunge al termine, e con questa visita anche il mio soggiorno si avvicina alla fine.

Il battesimo di Leon è comunque la motivazione per essermi concessa un fine settimana ciociaro. Luca fa battezzare il figlio proprio a Cassino, e trovandomi anche io in Italia nello stesso periodo, ci organizziamo. Ospitata da Claudio e Floriana, non potevo chiedere di meglio in quanto ad accoglienza, sentendomi quasi figlia piuttosto che ospite.

Quanto ai bronzi di Riace.....ahhhh!Magari ne parlo la prossima volta.

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The only one thing Montecassino is known for is the abbey. Founded by S. Benedict around year 500DC as a monastery, it was subject to many destructions and reconstructions until the world war, when it was then restructured following the original plan and it nowadays still keeps its massive and unchanged charm.

A thick fog was covering the mountain, and one could see little of the monastery...a few windows, a wall, a roof. It was like being in one horror novel.
Fortunately, the day when we went up to the top was quite sunny and so the fear from the day before became just a faded memory.
From the feet of the mountain one can guess how big the building is, even though, once at the door, the areas open to the public are only a small portion of the whole complex. The Chiostro del Bramante itself, had a veranda open onto the valley underneath which contributed enough to feel off balance. But it's when I enter the church that I can't but wonder. Golden and marble walls and columns, high vaults and ceilings not yet painted because, as the abbot says, nobody has yet been found to be suitable for such a job.
The abbey was more crowded than usual because of the beatificaton process of John Paul II in Rome, and between worshippers and Polish people, the buses with tourists kept running back and forth intensively, also because of the presence of a Polish and a British cemetery there. That means, there were enough people. Fortunately the abbey is so big that we could spread well...

The museum inside is not to be missed, too, and on exhibiton are, no need to say, mass books, priests robes, bibles, music books and so on. What impressed me was a quite big collection of more or less miniature books, and when I say miniature I mean 1cmx1cm books, few millimeters thick and matched with a magnifying glass. The music books were all the opposite: huge books on which notes were drawn as squares and the words were in latin.
A new section of the museum hosts some works from Picasso and some other artists of interesting creativity.
The time for us to visit all parts of the monastery is shortening and also my vacation is ending.

Anyway, thanks to Leon's christening I could present myself with a weekend away. Luca wants his son to be baptized in Cassino, so as I was in Italy the same time, we arrange for a met up. I was Claudio and Floriana's guest and I couldn't ask better hospitality, as I felt more of a daughter than a guest.

As for the bronze statues of Riace....ahhh!Let's talk about it next time.
 





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