Monday, October 26, 2009

Sport Day

Secondo lunedì del mese di ottobre è la giornata dello sport ed è festa in Giappone. Il fine settimana continua a regalare giornate tiepide e soleggiate, quindi come inizio d'autunno prevede, si sta fuori casa quanto più è possibile. La mia scelta è stata di andare in città a vedere una gara di tiro con l'arco. Ma non una gara qualsiasi, da pratica olimpica. Sono infatti andata a Yasukunijinja, un tempio tra l'altro molto discusso a Tokyo perchè attaccato dagli estremisti di destra, per vedere una esibizione di tiro con l'arco, disciplina in cui i samurai, per essere chiamati tali, dovevano eccellere.

Solitamente l'esibizione prevede anche mirare al bersaglio da un cavallo in corsa, cosi da dimostrare che precisione, forza e concentrazione non vengono meno neanche in situazioni estreme. Invece ho assistito a una semplice esibizione di tiro al bersaglio da fermo. Non meno affascinante, però.
Una voce recitava i vari momenti del lungo e lento rituale, dalla presentazione dei partecipanti, alla rivelazione dei punteggi, alla spiegazione delle varie fasi, fino alla proclamazione del migliore.

Tutti i partecipanti, arcieri, giudici, aiutanti, indossavano costumi d'epoca, dal cappello alle scarpe. Gli arcieri erano suddivisi in gruppi, donne e uomini, e a turno,un gruppo alla volta, con fermezza, precisione, decisione, scagliavano i loro dardi. La cerimoniosità e il rigore con cui ogni singolo gesto viene eseguito rasenta l'eccessivo, ma questo è pur sempre parte della tradizione giapponese, e non c'è nulla da obiettare.

Il tutto avviene sotto gli occhi di tanti curiosi, tra cui devo dire molti turisti che non so come abbiano fatto a sapere della cosa...boh, magari vi si sono imbattuti per caso visto che il tempio è a due passi dal palazzo imperiale.

Il tempio. Yasukunijinja come dicevamo è il tempio della discordia e dei disordini, infatti è il tempio che simboleggia il nazionalismo e esalta tutti coloro che lottano e muoiono per la patria e per l'imperatore, tra cui anche alcuni carcerati. Per queste ragioni è teatro di conflitti politici a sfondo nazionalistico e non mancano manifestazioni anche violente da parte di gruppi estremisti in precisi periodi dell'anno che coincidono con giornate commemorative o ricorrenze.

Un largo e lungo viale apre la via verso l'ingresso del tempio, una porta enorme, ai lati della quale sventolano le bandiere del Giappone. Nell'area interna al tempio si trova anche un museo, Yushukan, dove sono esposti articoli storicamente importanti e simbolici.

Dopo il tuffo nel passato con i professionisti dell'arco e frecce, non si può non proseguire attraverso i giardini del palazzo imperiale, passeggiando lungo il fossato o vicino al laghetto in mezzo al parco per osservare famiglie, giovani e meno giovani godere del sole autunnale.

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Second Monday of October is the sport day, and a national holiday. The weekend continues to give us warm and sunny days and so, as the beginning of fall is explected tobe, we stay out as much as possible. My choice was to go to town and watch a archery demonstration. I went to yasukuni shrine, a questioned temple in Tokyo attacked by the right wing extremists, to assist to a archery demonstration, a discipline where the samurai have to excel.

Usually the show is supposed to be throwing arrows to a aim on a horseback, to demonstrate that precision, strength and concentration are kept even in extreme conditions. I in facts saw only a demonstration without horses, but just standing and aiming.
A voice was reciting the various moments of the long, slow ritual, from the introduction of the participants, to the scoring, to the explanation of the phases, till the announcement of the winner.

All the participants, archers, judges, helpers, wore cotumes, from hat to toe. The archers were divided into groups, women and men, and in turn, one at a time, threw their arrows with precision, determination,balance. The ceremony and the severity of every single gesture was near the exaggeration, but it is part of the Japanese culture I reckon.

The whole thing takes place under lots of curious eyes, and many tourists among them. How they managed to know about the event is unknown, but probably they were there by chance since the shrine is near the imperial palace.

The shrine. Yasukunijinja is, as I was saying, the shrine of dissention and disorder, and it is indeed the temple that symbolizes nationalism and celebrates all the ones who fight and die for the country and for teh emperor, and some of them are convicts. Because of such motivations, it is the background of political conflicts and violent manifestations by some extremist groups happen across memorial days or such.

A large and long boulevard is the way to the shrine, a huge gate, with flags of Japan at the sides f the door. In the inner square theres also a museum, Yushukan, where symbolic and historical important items are exhibited.

After a jump in the past with the archery professionals, I can't not to stroll through the gardens of the imperial palace, observing families, young and less young people enjoy the autumn sun.








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