Tuesday, September 8, 2009

Hell Beppu 別府

"Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/che la dritta via era smarrita."
Inizia cosi il poema di Dante "La divina Commedia", nel suo primo canto dell'inferno.

Chi voglia andare all'inferno, però, ci vada con il limited express "Sonic" da Fukuoka, che fa prima. Non sto straparlando, bensì sto parlando del giretto a Beppu per andare a vedere l'inferno coi miei occhi.

Beppu, sulla costa est di Kyushu, è uno dei posti con maggiore concentrazione di sorgenti termali naturali. La regione dove si trova Beppu ha natura geotermica e in effetti vanta circa 3000 terme, e la zona gode di afflusso continuo di gente che si immerge quotidianamente nelle calde e salutari acque termali convogliate sapientemente verso centinaia di spa distribuite su tutto il territorio.
Quello che però mi ha attirato della cittadina non è certamente la presenza delle terme, bensi la presenza di sorgenti particolari chiamate "infernali". Tali sorgenti sono caratterizzate dalla alta presenza di minerali e altri composti che rendono le acque delle terme piacevolmente colorate di colori brillanti, e dalla temperatura dell'acqua che varia tra 95 e 100 gradi centigradi. Sono, insomma, sorgenti da guardare ma da non toccare.

Vi sono 9 di queste sorgenti infernali a Beppu, si possono visitare una ad una, pagando un biglietto di ingresso che a mio parere è un pò altino per solo dare un'occhiata alla sorgente e andare via...
Al centro informazioni di Beppu chiedo qual'è la cosa più conveniente da fare e mi viene suggerito di comprare un biglietto dell'autobus di un giorno (convenientissimo sul serio) e un blocchetto di biglietti per l'ingresso a ognuna delle sorgenti, a prezzo scontato grazie al fatto che avevo anche il pass per l'autobus.
地獄 めぐり (jigoku meguri -- tour delle sorgenti infernali)
Il tour prevede un gruppo di 7 sorgenti, una delle quali non mi è stato possibile visitare, raggruppate a distanze abbastanza brevi da poter essere percorse a piedi. Altre due sorgenti stanno invece più a valle e, a meno che si abbia intenzione di allungare un pò il giro passando dal castello che domina su Beppu e la baia, possono essere raggiunte da qui in autobus. Inoltre, camminando un pò di più si raggingono punti da cui è possibile vedere il fianco della montagna su cui si sviluppa Beppu, e si possono notare le tante fumarole che contraddistinguono quest'area. E no, non sono principi di incendi, è solo la temperatura altissima sotto terra che fa sì che Beppu sbuffi come un trenino a vapore.
海地獄 (umi jigoku), così chiamata perchè assomiglia a un mare,la sorgente è profonda 200 metri, l'acqua è blu cobalto e si è formata circa 2000 anni fa dopo un'esplosione vulcanica. All'ingresso un meraviglioso lago con piante di loto e ninfee ci accoglie. E una pozza di acqua rossiccia fumante si trova accanto a quella blu...strana combinazione geologica! Vi è poi anche un intero giardino botanico, dove i fiori di loto vengono coltivati in acqua termale. La varietà di loto cresciuta qui è nota come 'victoria Amazonica' e alcuni raggiungono dimensioni impressionanti: spesso un bambino riesce a starvi in piedi, galleggiando sulle acque. Le uova vengono fatte bollire in queste acque con un sistema rudimentale ma efficacissimo. Anche un bel tempio si trova a governare l'attività geotermica da una posizione privilegiata.
鬼石坊主地獄 (oniishibozu jigoku), è chiamata cosi perchè le bolle che si formano nel lago fangoso assomigliano alle teste rasate dei monaci.
山地獄 (yama jigoku), il nome deriva dalla montagna di fango che si è formata negli anni. Assieme alla sorgente è possibilie ammirare alcuni animali esotici in un piccolo zoo. Personalmente non mi è piaciuto neanche un pò, visto che animali come elefanti, lama, fenicotteri, ippopotami erano tenuti in gabbie visibilmente TROPPO piccole e scomode per loro. Fossi in voi salterei di netto questa jigoku, non è un bello spettacolo per gli occhi.
かまど地獄 (kamado jigoku) è indicata da un rosso demone di fronte a una grossa pentola. Si racconta che questo demone dormisse su un letto di pietre roventi e che si aggirasse tra sei diverse sorgenti: un "forno" che emette fumo a 100 gradi, un laghetto rosso, un altro rosa, un altro blu brillante, dove anche lì si fanno le uova bollite, un pantano di fango ribollente e un laghetto azzurro con vapore e fumo.
鬼山地獄 (oniyama jigoku), costituita da una sola sorgente che emette un getto di vapore tanto potente da poter trainare una carrozza e mezza di un treno. E il rumore di acqua ribollente, fumi spessi e caldissimi ne confermano la potenza. In questa jigoku si trova anche un insieme di vasche dove vengono allevati dei coccodrilli, anche qui come nel caso dello zoo, animali in vasche appena sufficienti a contenere le enormi dimensioni di un singolo animale. Consiglio: anche questa, risparmiatevela.
白池地獄 (shiraike jigoku), è una sorgente in cui l'acqua senza colore acquista in superficie un bellissimo colore bianco crema.Quasi non sembra di essere all'inferno, visto che la sorgente è circondata da un verdissimo giardino zen dove pietre, statue e piante sono arrangiate sapientemente per armonizzarsi col bianco laghetto. E' possibile anche vedere alcuni esemplari di pesci pirana in vasche poco lontano dalle terme.
Le ultime due sorgenti infernali sono raggiungibili -consigliato- in autobus, visto che si trovano a valle.
血の池地獄 (chinoike jigoku) è forse la più impressionante tra le sorgenti, dato che il suo nome significa 'pozza di sangue' dato il colore rossastro che acquista e i fumi che salgono in cielo fanno assumere alla sorgente un certo non so che di dantesco.
竜巻地獄 (tatsumaki jigoku) è un geyser che a intervalli di circa 40 minuti emette un getto di acqua alla temperatura di 115 gradi che raggiunge i 20 metri. Da lontano, poichè il getto è fatto infrangere su un tetto roccioso,questo geyser è invisibile e si possono invece notare tutt'intorno bellissime e alte palme, ben distinguibili in mezzo ai pini. Si scoprirà dopo che la temperatura del vapore generato dal geyser è usato per coltivare piante tropicali.

Con tatsumaki si conclude il tour nell'inferno e si ritorna in mezzo ai vivi, sempre prendendo il "Sonic" per Fukuoka, ma non prima di fare una bella sabbiatura.

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"Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura/che la dritta via era smarrita."
That's how Dante's comedy masterpiece Inferno I, starts.
Who wants to go to hell, though, go by limited express "Sonic", which is faster. I am not blabbing, I am talking about my trip to Beppu, to go and see hell with my own eyes.

Beppu, on the East coast in Kyushu, is one of the places with the highest concentration of natural hot springs. The region where Beppu sits is naturally geothermic and has about 3000 springs, and people come here to have a bath in the hot, healthy thermal waters distributed to the zillions of spas in the area.
I wasn't really interested in the spas themselves, but I was more interested in particular hot springs called "hell". Those springs have different types of minerals and chemical compounds that make the waters of beautiful bright colors and their temperature is between 9 and 100 degrees. They're to look but not to touch.
There are 9 of such hells in Beppu, they can be visited one by one, by paying a entrance fee which looks too pricy to me for just go and see some steam...
At the Beppu information center I ask about the most convenient thing to do, so I am given a one-day travel pass and a block with discounted tickets (since I got the one-day pass) to visit all the springs.

地獄 めぐり (jigoku meguri -- hell tour)
The tour is around 7 springs, one of which was impossible to visit that day, gathered together within walkable distances. two other springs are down in the valley and, unless one wants to take a detour to see the castle overseeing Beppu and the bay from the hills, can be easily reached from here by bus. Also, walking a bit farther one can find spots where one can see the side of the hill Beppu sits on, and smoke going up from everywhere can be seen as well. And nope, it's not a principle of fire, it's only the high temperature of the underground soil which makes Beppu smoke like a steam train.
海地獄 (umi jigoku), so called because it resembles the sea, this 200 meters deep, cobalt blue pond of boiling water emerged 1200 years ago from a volcanic explosion. At the entrance is a wonderful pond with lotuses. And a pond of redish steamy water is next to the blue one. There's an entire botanical garden where the lotus of the 'Victoria Amazonica' variety is grown in thermal water, and they have impressive dimension: a kid can easily stand on it, floating on the water. Eggs are boiled in the hot water, using a very rudimental but effective technique. There's a nice temple too, overseeing the geothermic activity from a privileged location.
鬼石坊主地獄 (oniishibozu jigoku), is called after the name of the area -Oniishi- and because the bubbles of hot grey mud boiling up look like the shaven heads of monks.
山地獄 (yama jigoku), takes its name from the mountain of mud formed over the years. Together with the hot spring, there's a small zoo where some exotic animals are kept. personally, I disliked the thing, because animals like elephants, hippos, flamingos were kept into visibly TOO small and uncomfortable cages. If I were you, I'd skip this jigoku.
かまど地獄 (kamado jigoku) is indicated by a big red demon in front of a huge boiling pot. They say this demon used to sleep on a bed of hot stones and went around the 6 ponds that make the site: a "oven" emitting steam at 100 degrees, a red pond, a pink mud one, a bright blue one-in there they boil eggs, too-, a pond of boiling brown mud and a light blue with steam.
鬼山地獄 (oniyama jigoku), consisting of one pond only that emits steam with a so high pressure to pull one and a half train cars. And the sound of boiling water, thick and hot smog confirm its power. In this jigoku is also a bunch of pools where crocodiles and alligators "happily" live, and here too like in the case of the zoo, animals in cages big enough to keep barely one of those huge animals. Suggestion: this one, skip it too.
白池地獄 (shiraike jigoku) is a hot spring where the colorless water that sprouts from the grounds magically turns creamy white. It doesn't seem to be in hell, seen that the pond is surrounded by a green zen garden where stones, statues and trees are perfectly arranged to blend nicely with the white waters. Some pirana fish are kept here in tanks.
The last two hell springs are reached-suggested- by bus, because they are down the valley.
血の池地獄 (chinoike jigoku) is perhaps the most impressive among the hells, because its name means 'blood pond' from the red color the waters have and the steam going up the air gives the pond some dante-ish athmosphere.
竜巻地獄 (tatsumaki jigoku) is a geyser that sprouts out till 20 meters high 115 degrees hot water at intervals of about 40 minutes. From far away, since the water hits a stoned, man-made roof, this geyser is basically invisible, while one can see palm trees in between pine trees all around the area. I discover that the steam from the geyser is used to grow tropical plants.
With tatsumaki the tour in hell is over and I go back to alive people world, again catching the "Sonic" to Fukuoka, but not before having a sand bath.







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