Thursday, September 17, 2009

Chattery Fukuoka 福岡

Al tempio.
persona random:konnichiwa!
M:Konnichiwa!
persona random: che ci fai a Fukuoka?
M: vacanza
persona random: ma quanti anni hai?
M: -
persona random: ma sei sposata?
M: (che mi venisse un colpo!!) no
persona random: ma viaggi da sola?
M: (no, col mio amico invisibile) si
persona random: eeeeeeeeeeeeeeeeee! (Espressione giapponese di stupore corredata da innalzamento di sopracciglia, occhi sbarrati e labbra aperte)

La città più industrializzata del Kyushu e quella più proiettata verso l'internazionalizzazione è senza dubbio Fukuoka. Si trova nella costa nord di Kyushu, è l'ultima città raggiunta dallo shinkansen, e vanta uno scalo aeroportuale con 300 voli giornalieri, nazionali e internazionali, che fanno di Fukuoka una delle mete più ambite in Giappone. E soprattutto rappresenta la più vicina porta d'ingresso al Giappone per tutti i paesi dell'est asiatico, seppure non ne è particolarmente influenzata.

La città nasce dalla fusione di due borghi, quello dei pescatori - Tenjin(天神)- e quello dei samurai - Fukuoka o anche Hakata(博多)- , che negli hanni hanno comunque conservato le proprie caratteristiche e influenzano le mode e le tendenze di tutte le generazioni.
Anche a Fukuoka, grandi lavori di ristrutturazione e di allargamento della stazione centrale, seppure di disagi dovuti ai cantieri aperti un pò ovunque non ne ho sofferti.

Di per sè però Fukuoka non spicca certo come città, ha una organizzazione urbanistica molto simile a quella delle altre grandi città giapponesi,ma non ha lo stesso glamour di Nagasaki, o la stessa skyline accativante di Tokyo, o la stessa rilassatezza di Nagoya. C'è però da dire che i suoi abitanti hanno un certo qualcosa che li porta a essere socievoli, sociali, rilassati, chiacchieroni. Come si vede anche dall'accoglienza ricevuta appena arrivata: mi ero appena procurata una mappa della città al centro informazioni (dimenticatevi la cortesia a cui si è abituati a Tokyo) e mi ero diretta a un tempio molto bello,Shofukuji, giusto per ripararmi dalla calura delle ore centrali e stare al sicuro da occhi indiscreti e da lingue lunghe,che subito vengo interpellata da un signore che mi fa il terzo grado, facendo mostra di un buon inglese, e si stupisce che io conosca quel tempio. Prima di andarsene mi regala una cartolina che ha preso chissà dove, per augurarmi il benvenuto. Dopo alcune foto mi siedo sulla scalinata di uno dei padiglioni dentro al tempio e mi godo il mo pranzo a sacco. Neanche faccio in tempo a sedermi che per ben due volte, in entrambi i casi una coppia di signore, mi salutano e mi interrogano sul mio essere a Fukuoka, sola o in compagnia, single o sposata, giovane o no...e ridono e si meravigliano a ogni mia risposta. In compenso sono alquanto impressionate dalla mia conversazione in giapponese. Abituata agli stili di Tokyo, essere salutata da sconosciuti mi fa già un certo effetto, quindi sostenere addirittura un'intera conversazione con degli sconosciuti, in Giappone, mi sebra un fatto veramente, ma veramente insolito.

Dopo il tempio mi dirigo verso uno dei due simboli di Fukuoka: Canal City. Acqua che scorre attraverso gli edifici,fontane, edere rampicanti, sei piani di neogzi e ristoranti, forme geometriche sinuose e moderne contribuiscono a rendere Canal City un polo commerciale d'avanguardia, simbolo di prosperità, modernizzazione e consumismo senza eguali. E tutta l'area ha risentito positivamente della nascita di un tale centro, essendo stata bonificata, ripulita, integrata nel tessuto urbano. Chi è interessato allo shopping non rimarrà deluso da Fukuoka che, con Canal City, l'area commerciale sotteranea intorno alla stazione di Tenjin, i negozi di tendenza delle Hawks Tower e dello Yahoo dome, offre più di quanto si possa desiderare.

Il secondo simbolo di Fukuoka è la sua torre, o Fukuoka Tower, che rappresenta l'edificio più alto del giappone occidentale, e si trova inserita in una area della città che è stata per intero progettata e ridisegnata con l'aiuto di grandi nomi dell'architettura. La nuova Fukuoka si sivluppa abbastanza lontano dal centro, lungo la costa su cui sono state create delle spiagge artificiali, dove sorgono il Yahoo dome, uno stadio con tetto apribile, le Hawks Tower, centro congressi e hotel di lusso, e dove l'immenso intrico aereo di cavi elettrici che si vede dappertutto, persino a Tokyo, si dirama sottoterra...roba d'avanguardia insomma.

Convenientissima soluzione per visitare l'intera città, dalla Fukuoka Tower fino a Canal City, passando per il tempio e i giardini splendidi di Rakusuien (la sera della mia visita purtroppo avevano già chiuso il tempio all'interno), il parco Ohori, proseguendo per ciò che rimane del castello feudale, è il green bus, un mezzo ecologico, costruito con materiali ecologici (dentro ha sedili in legno con cuscini in tessuti naturali) che esegue un loop intorno ai punti stategici e di maggiore interesse turistico e culturale. Una voce guida segnala ai viaggiatori i vari siti.


La sciatta Fukuoka di giorno, all'imbrunire si cambia d'abito e diventa una bella signora, attraente e vivace, un pò misteriosa ma pur sempre chiacchierona.
Basta camminare un pò per le strade che da Hakata portano a Tenjin per scoprire una serie di bancarelle da cui i piatti lì preparati emanano un profumino delizioso: la sera è il tempo di ammirare le 'yatai' (やたい) lungo il corso del fiume, dove salary men, turisti, coppie, tutti insomma si siedono a assaggiare un buon piatto di ramen o di yakitori. I ponti sul fiume acquisiscono un non so che di romantico alla luce giallognola dei lampioni, ombrelloni si aprono su panchine e tavoli all'aperto e la gente passeggia lentamente da una parte all'altra delle vie, inseguendo il profumo del cibo.


Nonostante ci siano meno stranieri che a Tokyo, sia come residenti che come turisti, se si fa eccezione per gli americani che salgono fin quassù da Sasebo nei fine settimana, la gente di Fukuoka non è altrettanto reticente come gli abitanti di Tokyo. Anzi, non ci si deve stupire se chiunque attacca bottone all'improvviso, intavolando una discussione lunga e piena di domande curiose. Al che, visto lo spirito socievole, anche troppo, rinuncio alle immersioni nelle notti brave di Fukuoka e mi ritiro a ore decenti, per evitare l'approccio da parte di qualche giappo ubriaco e comunicativo.

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At the temple
random someone: Konnichiwa!
M: konnichiwa!
random someone: what are you doing in Fukuoka?
M: vacation
random someone: how old are you?
M: -
random someone: are you married?
M: (I be damned!) no
random someone: are you travelling alone?
M: (naaah, here's my invisible friend) yes
random someone: eeeeeeeeeeeeeee!! (Japanese wonder expression accompanied with arching of eyebrows, eyes wide open, mouth open)

The most industrialized city in Kyushu and the one aiming at internationalization more than the others is, without any doubt, Fukuoka. Located in the north coast of Kyushu, it's the final stop for the shinkansen and has a airport with more than 300 daily,both national and international flights,which make Fukuoka one the most visited places in Japan. Above all, it is the entrance door to Japan to all the East Asian countries, even though it's not influenced by them.

The city was born from the fusion of two towns, the fishermen's Tenjin(天神) and the samurai's Fukuoka -or Hakata(博多)-, that over the years have managed to keep their own characteristics and influence all generations' fashion and trends.
Also in Fukuoka, great construction sites to modernize and enlarge the main train station, even if I didn't suffer for the many working sites open almost everywhere.

Fukuoka as a city itself doesn't stick out, it has the same urban organization as other big cities, but it doesn't possess the same glamour of Nagasaki, or the catchy skyline of Tokyo or the same relaxed air if Nagoya. It has to be said, though, that its inhabitants have something that make them social, chattery, laid back. As one can see from the welcome I received: I had just got a city map at the information centre (forget the courtesy we're used to in Tokyo) and I headed to avery beautiful temple, Shofukuji, only to stay away from the heat of the day and stay away from curious eyes and big mouths, when I am approached by a Jp guy who asks me everything, showing a good English ability, and he's surprised at me knowing that temple. Before leaving he gives me a postcard taken who knows where as a welcome gift. I take a few shots and I sit at the stairs of one of the shrines in the area and have my picnic lunch. As soon as I sit down,I am approached twice, and in both cases it was a couple of ladies, who greet me and ask me about my being in Fukuoka, alone or with somebody, single or married...and grin and wander at every answer of mine. But they're quite impressed by the conversation in Japanese, and me too: used to Toyko standards, being greeted by strangers is already surprising, and therefore handling a whole conversation, with strangers in Japan, is really really unusual.

After the temple I head to one of the two symbols of Fukuoka:Canal City. Water flowing through the buildings, founains, ivy, six floors of shops and restaurants, gemoetric shapes, sinuous and modern contribute to make Canal City a commercial pole, symbol of wealth, modernization and consumism with no equals. All the area was positively influenced by the development of such centre, because it's been cleaned and integrated with the urban surroundings. Who's interested in shopping won't be deluded by Fukuoka: with canal city, the underground shopping area in Tenjin, the trend shops in Hawks Towers and Yahoo dome, it offers more than one can ask.

The second symbol of Fukuoka is its tower, representing the tallest building in West Japan and located in a area in the city that has been designed and rediscovered thanks to the help of big names in architecture. The new Fukuoka grows quite far from the centre, on the coast where artificial beaches have been created, where the Hawks Towers, conference center and luxury hotels, stand, and where the babel of electric cables and wires usually visible above our head everywhere, even in Tokyo, are underground...advanced level stuff.


The most convenient solution for sightseeing Fukuoka, from fukuoka Tower to canal city, through the Rakusuien gardens ans its temple (the time of the day I arrived was too late and the temple was closed already), Ohori park, continuing to what remains of the old medieval castle is the green bus. Built with ecological materials (it has wooden chairs and natural fabric cushion seats), it runs in a loop around the touristic and interesting sites. A guide voice points to the sites once we pass by.

The flat Fukuoka of the day, changes its clothes in the evenings and become a nice lady, attractive and lively, a bit myseriou but always chattery. walking along the streets from Hakata to Tenjin is enough to discover a long line of food selling stands where the dishes spread a delicious smell around: evenings are the the moments to see the 'yatai' (やたい) on the riverbanks, places where salarymen, tourists, couples, every one sit and try a good bowl of ramen or yakitori. The bridges on the canal acquire something romantic under the yellowish light of the city illumination, huge umbrellas are open on benches and tables outside and people stroll on the streets following the smell of good food.



Even if there's less foreigners than in Tokyo, both as residents and tourists, except for the Americans who come over the weekends from Sasebo, people in Fukuoka aren't evasive like Tokyo inhabitants. On the contrary, don't be surprised if anyone starts suddenly a conversation with you, asking lots of curious questions. However, seen the social souls, too social, I renounce to a immersion in the nighlife in Fukuoka and I rather go back at some decent hours to avoid some drunk and talkative Japanese men.

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