Thursday, May 28, 2009

Lifestyle : Pets ペット

Ma come ho potuto dimenticare di inserire nella saga: Lifestyle-ciò che è veramente giapponese, il capitolo dedicato alla relazione tutta giapponese uomo-animale da compagnia!!

C'è da sapere che i giappi sfidano davvero l'esagerazione quando di mezzo ci sono i loro fedeli amici a quattro zampe. Esagerazione che secondo me rasenta la tortura, se vista con gli occhi del ペット (petto,dall'inglese 'pet' che vuol dire appunto animale da compagnia).

Incominciamo con qualcosa di leggero: la dimensione dei migliori amici dell'uomo. Ora, sarò io anche un pò di parte, ma se un cane non è almeno delle dimensioni di un dalmata, non ha da chiamarsi cane, se non ha la stazza di un alano non si può considerare canide. Invece qui vanno alla grande gli animali di taglia piccola..e perdonatemi il gioco di parole. E' infatti molto, molto raro vedere bestie che appartengono alla categoria 'cane' ,mentre è molto, molto comune scorgere ("notare appena" sarebbe un verbo più adatto) bestie appartenenti alla categoria 'toporagno/pantegana'. Possono eserci due spiegazioni della scelta della taglia del ペット: la prima è che in città non ci sono spazi abbastanza ampi per tenere un cane, sia in fatto di appartamenti sia in fatto di gairdini, e tale ipotesi a maggior ragione regge quando si va in zone di mare o rurali dove è possibile vedere bestie a "grandezza naturale";la seconda è che, perseguendo l'ideale di "piccolo è bello" (vedi qui), ogni animale di taglia piccola è kawaii (carino), di conseguenza è la scelta da fare se si vuole essere kawaii e di tendenza.

Inoltre, non solo è facile incontrare gente che porta al guinzaglio i loro cani-miniatura, addirittura c'è chi si tira dietro un coniglio, o un criceto, o , apoteosi della simbiosi, un gatto appollaiato su una spalla.
Per proseguire, sempre sulla scia del kawaii, mi soffermo sull'abbigliamento. Si, dico dell'animale non certo del padrone! Anche nel resto del mondo conosciuto si è incominciato a vestire i fedeli quadrupedi con robe originali, eppure qui si raggiunge il livello di opera d'arte del cattivo gusto: abitini, completini, tutine, mantelline, cappellini, scarpine (si si, esatto...immaginate la povera bestia e il disagio per fare una zampettata di un metro), costumi da ape o ranocchio o orsetto....
Meglio lasciar che la fantasia faccia il resto. Posso però accennare agli accessori quali occhiali, elasticini per codine, fiocchetti,bandane, culle, giochini da rosicchiare eccetera.

Se già a questo punto ne avete abbastanza, mi spiace deludervi perchè c'è ancora altro da aggiungere.
Una chicca per gli amanti del kitsch, una vera e propria sevizia per gli amanti, quelli veri, degli animali: lo sanno tutti che, povere bestie, camminare troppo stanca (eh beh, in effetti che altro hanno fatto i cani per secoli e secoli se non correre e predare per procacciarsi il cibo prima di essere addomesticati!!). Allora i cari e sensibili giapponesi ne inventano un'altra delle loro e ti buttano sul mercato il passeggino per l'animale da compagnia!!!E dovreste vedere le anziane donnine che spingono sto carrello con due o tre esemplari su e giù per le strade!!!

Altra nota dolente, se arrivasse alle orecchie del WWF, è che ovviamente il canide, non essendo più abituato a camminare e essendo anche ben, esageratamente, nutrito tanto da diventare più una palla con 4 propaggini, ad un certo punto giova dell'aiuto portato dal passeggino e quindi altro chè se si lamenta!!
L'amorevole cura dei loro padroni è encomiabile, li portano a farli tosare, a fargli pettinare il pelo, se li tengono in braccio il più possibile, li viziano con golosi fuori pasto, li portano a spasso lungo il fiume (se l'animale è in grado di farlo).

Ma quasi sicuramente tali animali moriranno presto soffocati dal loro stesso grasso o di infarto alla prima corsetta fuori programma.
Ma una cosa è strana: i cani qui non li ho mai sentiti abbaiare. Che si sia trovato il modo di azzittirli così da non disturbare i vicini?

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How could have I forgotten to insert in the series “Lifestyle” (what really is Japanese), the episode dedicated to the very Japanese human-pet relationship!!!

You must know that the Japs challenge the exaggeration when it comes to their faithful 4-legged friends. Exaggeration that according to me reaches the torture level, is it's seen with the eyes of the ペット (from 'pet').

Starting with something light: the man's best friends size. Now, I might be a bit biased, but if a dog is not at least the size of a shepherd, it isn't be called dog, if it doesn't have the strength of a giant shepherd it is not to be considered dog. Here, instead, small size dogs go great...It is indeed very, very rare to see beasts belonging to the category 'dog', while it's very very common notice ("happen to see" is the best to use here) beasts belonging to the category 'rat'. I may think of two explanations for the choice of the size of ペット: the first one is that the city doesn't have enough room for a dog, both in terms of size of the apartments and in terms of green areas or gardens, and this hypothesis is stronger when one goes to the seaside or the countryside, where it is possible to spot animals "natural size"; the second one is that, by following the idea of "little is beauty" (see Lifestyle- miniatures), every small-sized animal is kawaii (cute), for consequence it represents the choice if one wants to be kawaii and fashionable.

In addition, not only you can spot people taking their miniature-dogs at a leash, also you can see people taking rabbits, hamsters or, apotheosis of symbiosis, cats comfortably sitting on their shoulders.

Let's continue on the line of the kawaii with clothing: Yes, animals' clothes, not owners'! In the rest of the world, too, the trusting 4-legged beings have started being dressed up with original stuff, and yet here they hit the top of the kitsch: gowns, little frilly dresses, suits, shawls, caps, shoes (yes, exactly, just imagine the poor beast and the discomfort of a one meter walk), bee or frog or bear costumes...
Better let the fantasy do the rest. But I can mention the accessories like sunglasses, rubber bands, ribbons, bandanas, stuff to chew on and gulp, and so on....

If at this point you're already tired, I'm sorry to disappoint you but there's more.

A jewel for the kitsch lovers, but a real abuse for the  real animal lovers: everyone knows that, oh, poor beasts, too much walking gets tired (and in facts what else have dogs done for centuries than running and catch their food before being domesticated!!). So, the dear and sensible Japanese invent another tool and throw in the market the pet cart!!! And you must see the old ladies pushing this cart with two or three exemplars up and down the streets!!

Another sad thing, especially if it reaches the WWF ears, is that the dog, not being used anymore to walk and being well, overfed to the point of becoming a ball with 4 limbs, at some point uses the cart for good!

The lovely care their oner have is remarkable, they take the pets to comb, cut, or brush their furs,they hold them in the arms as much as possible, they pamper them with tasty snacks, they take them for a walk along the river(if the animal can do it).
And very likely those animals will soon die suffocated in their own fat or by a stroke at the first jog out of the blue.

But there's one odd thing: I haven't heard a dog barking here. Might have they found the way to shut them up in order not to disturb the neighbours?



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