Tuesday, April 14, 2009

On the road to Mito -- 水戸

Aprile dolce dormire, ma anche aprile lieto viaggiare. In Giappone il periodo migliore per mettersi in viaggio è sicuramente questo. E allora, fuga dalla città sia!
Tipologia del viaggio: on the road.
Destinazione : non troppo lontana.
Obiettivi: pura nullafacenza.
Compagnia: quella giusta per non annoiarsi troppo, je weet toch!
Optionals: spiaggia.
Segni particolari: Super joke!

In viaggio
La giornata incomincia con il noleggio di una macchina. Io e Joost, navigatore in dotazione, piedi sul cruscotto (chi non guida!) lasciamo la nostra bella città per avventurarci alla scoperta di Mito (水戸), cittadina nella prefettura di Ibaraki, 2 ore di macchina in direzione nord. La guida è piacevolissima e inusuale, e chi non si è mai trovato a percorrere l'intricato intrecciarsi delle strade di Tokyo non sa cosa si perde: strade che vanno su, vanno giù, si perdono dentro tunnel, si innalzano all'altezza equivalente di un quarto piano di una abitazione...tutta la città è visibile da lungo il fiume e da una diversa prospettiva. L'autostrada vera e propria ci proietta in un'altra dimensione, sembra di stare dappertutto fuorchè in Giappone, percorriamo chilometri immersi nella più assoluta vegetazione, percorriamo la pianura che ci separa dalla meta ammirando ciliegi, risaie e aree rurali.

La spiaggia
Entrati a Mito dalla parte sud, concordiamo sul farci un paio d'ore sdraiati in spiaggia. Gira e rigira, interroga il navigatore, raggiungiamo Oarai sun beach ( 大洗 サン ビーッチ --la soleggiata spiaggia dell'onorevole lavaggio) e un brivido di terrore ci attraversa: quella che vediamo davanti a noi non è una spiaggia, bensi una distesa infinita di sabbia battuta da un vento fortissimo, tanto forte da offuscare la vista del mare da dove ci troviamo. Eppure siamo sul Pacifico. Bene, non è forse la giornata migliore per la tintarella...

Kairakuen, i giardini
Nel centro di Mito si trova il giardino che è considerato il terzo più bello del Giappone. Il parco è immenso, vi è un lago abbastanza grande proprio in mezzo, è pieno di alberi di ciliegio e prugna selvatica..di alberi di prugne ce ne stanno ben 3000 e la gente è fiera di ciò. Tanti cigni, in particolare quelli neri, anatre e pesci vivono nel e intorno al lago. Bello.
Alla vista di tante famiglie riposarsi all'ombra dei ciliegi in fiore, non resistiamo e, stesa la nostra copertina, anche io e Joost ci dedichiamo al sacro rito del riposo, per poi riprendere la nostra passeggiata. Dentro il parco un tempio, chissà con quale nome, dove si celebrava la festa della primavera.

"suupaa jooku"
All'interno dell'area del tempio un mercatino dell'usato, tanti stands con la roba da mangiare tipica da sagra, birra a fiumi e giapponesi ubriachi seduti ai tavoli. Ovvero tutti festeggiano, per circa un mese in questo periodo dell'anno, l'arrivo della primavera.

Improvvisamente siamo come investiti dall'aura di divinità che presumibilmente circonda il tempio, visto che tutti ci osservano, ci salutano. Alcuni audaci giappi addirittura intavolano una discussione con noi e spontaneamente si offrono di pagarci da bere, poi uno di loro, al secolo Masa, si intrattiene con noi, poveri ragazzi in terra straniera investiti da una sequela di chiacchiere in giapponese di cui, con mia sorpresa, ho afferrato un buon 60%. Interagendo con Masa, scopriamo che lui ( cosi come i suoi infami amici che lo hanno lasciato con i gaijin!!!) è camionista,ed è super ubriaco. Difatti non ha fatto altro che fare complimenti all'italiana e a dissuadere l'olandese. Si è persino dovuto ripetere milioni di volte chi viene da quale nazione, chissà se per enfatizzare o per superare la barriera dell'alcool e memorizzare...Ha poi iniziato ad elencare i nomi di macchine sportive italiane, che dice di amare al punto che spera un giorno di comprarsi un'alfa romeo 1700gt o qualcosa del genere, e si è lasciato andare a battute a doppio senso riguardo al mio essere una, a detta di lui, bella ragazza accompagnata da un ragazzo che non è il mio fidanzato, e poi ammetteva che era solo una battuta : "スーパー ジオークね!" (super joke!). Insomma, anche i giappi, se ubriachi, sono loquaci e comunicativi.

Dopo avergli promesso e ripromesso che torneremo a Mito e lo chiameremo, riusciamo a svincolarci da lui e continuiamo la nostra passeggiata diretti verso la macchina.

Hanami (花見)
Pratica ascetica che consiste nel: aspettare la primavera quando fioriscono i ciliegi,andare in un qualsiasi posto con ciliegi (inclusi i cimiteri!!), sistemarsi ai piedi di un albero, mangiare e bere fino alla totale devastazione. Se ben ci pensiamo, lasciando fuori la parte della devastazione, anche noi abbiamo praticato il nostro rito con la passeggiata al parco prima, e la birra gratis e i super joke di Masa poi.

Cena a Mito city al ristorante Pizzalino (cosa avranno mai mangiato i nostri avventurosi esploratori???) e poi ci rimettiamo in strada e ripercorriamo il percorso nella direzione opposta. Il magico intrico di strade che inizia appena raggiungiamo l'area metropolitana di Tokyo regala un bellissimo scenario notturno, con vista della Tokyo tower illuminata di blu, il rainbow bridge anch'esso in blu, i palazzi della Tokyo bene di Ginza, le familiari luci dei pachinko di casa nostra...

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April is lazy, as we say in Italy, but also April is joyful travels. In Japan, the best period for travelling is this one for sure. Let it escape be!!
Type of trip: on the road
Destination: not too far
Goals: do mere nothing
Company: the right one not to get bored, je weet toch!
Optionals: beach
Particularity: Super joke!

The travel
The day starts with the rental of a car. Me and Joost, navi provided, feet on the dashboard (who's not driving!) leave our beautiful city to go and discover Mito (水戸), in the Ibaraki prefecture, 2 hours drive north. The drive is nice and unusual and who's never experienced the spaghetti-junction roads in Tokyo don't know what they're missing: roads going up, down, tunnels, high roads as high as the fourth floor of a building..all the city can be seen from along the river and from a different perspective. The highway drives us towards another dimension, it seems to be everywhere but in Japan, we ride for kilometres of absolute vegetation, rice fields, cherry trees and rural areas.

The beach
Entering Mito from south, we agree we need a couple of hours on a beach. We ask the navigator and we reach Oarai sun beach (大洗 サン ビーッチ -- or the sun beach of the honourable wash) and a shiver of terror pervades us: what we see in front of us is not a beach but a infinite plain of sand hit by a strong wind, so strong to blur the view of the sea from where we stand. And yet, we're on the Pacific. Well, it's not the best day for a suntan perhaps...

Kairakuen, the gardens
In the centre of Mito is the garden considered one of the top three in Japan. The park is huge, there's a big pond right in the middle, it's full of cherry and plum trees...there's exactly 3000 plum trees and people are very proud of it. Many swans, especially the black ones, ducks and fish live the waters and around the lake. Nice.
Seeing so many families chilling under the shadow of the cherry trees, me and Joost can't resist and unfold our blanket to dedicate ourselves to the sacred ritual of rest. In the park is also a temple where they celebrated the Spring festival.

"suupaa jooku"
In the temple area there was a flea market, many stands with food, rivers of beer and drunk Japanese sitting at the tables. That is, everybody celebrates, for one month, the beginning of spring.

Suddenly we must have gotten the aura of divinity because all the people start staring at us, even waving at us and greeting. Some brave Japanese even started a conversation with us and spontaneously decided that we have to drink and offered to pay us a beer. After that, one of them, Masa, stays with us, poor guys in a foreign land, talking about stuff in Japanese which I understand with my great surprise quite well. Interacting with Masa we discover that he (and his infamous friends who left him with da gaijin!!!) is a truck driver and is super pissed drunk. Indeed, he kept on complimenting Italian girl and putting off the Dutch. He even had to remind himself who comes from where, we'll never know if it was to emphasise or to overtake the alcohol barrier and memorise...He then started to list the names of all the Italian sport cars, that he says he loves so much that he hopes he will buy something like a alfa romeo 1700gt, and then he let himself go with nasty jokes on me being a pretty girl taken around by a guy who's not my boyfriend. Eventually he admitted always after a joke that it was, indeed, a joke: "スーパー ジオークね!" (super joke!). So, the Japanese too, if drunk, are talkative. We manage to get rid of him after promising several times we will go back to Mito and call him, and we proceed with our walk towards the car.

Hanami (花見)Ascetic exercise consisting in: wait for the cherry trees to bloom in spring, go to whatever place with cherry trees (it includes graveyards!!!), sit under one, eat and drink up to the level of a total havoc. If we just think about it, keeping out the havoc part, we practiced the ritual through the walk in the park at first, and the free beer and Masa's super jokes after.

Dinner was at Pizzalino restaurant (what would have eaten our adventurous explorers???) and after that we get int eh car again to hit the road to go back.
The magic fiddle we see again when we enter the Tokyo metropolitan area gives us a beautiful night view, with the Tokyo tower lighted in blue, as well as the rainbow bridge, the buildings of Ginza, the familiar lights of the nextdoor pachinko....











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