Tuesday, March 24, 2009

Cammina, cammina, cammina

Stesso giorno della TAF è il giorno dei kilometri percorsi a piedi. Ironia della sorte assieme alla expo sui cartoni animati c'era anche quella sulla maratona di Tokyo, da svolgersi domenica, e purtroppo sotto un forte vento e una pioggia fastidiosissima.

Comunque, ritorniamo alla mia personale prestazione atletica.

Lungo la strada del ritorno dalla expo mi fermo al porto di Tokyo per informarmi su alcuni viaggi in nave e poi mi ricordo che proprio lì vicino c'è un giardino che avevo sempre desiderato di vedere. Il costo del biglietto d'ingresso è veramente irrisorio e ridicolo, ma vale la pena di pagare per immergersi in un oasi di pace e silenzio proprio al centro della grande Toyko. Un lago popolato di grosse carpe, isolotti collegati da ponti di legno o pietra, tutto curato nei minimi dettagli, un sole tiepido erano proprio quello che ci voleva, e di conseguenza mi fermo per un bel pò a godere della tranquillità zen, passeggiando lungo i sentieri del parco, in pace con me stessa.

Lasciato il giardino per rientrare temporaneamente nella bolla di rumori urbani, il mio obiettivo è un pò di shopping nella zona dei negozi di articoli sportivi, dove pero di comprare un paio di stivali da snowboard (magari con questa scusa si approfitta del weekend per andare a provare la tavola!!). Però, come sempre accade quando si ha un piano preciso, invece di trovare i negozi, durante il mio vagabondare, mi imbatto nel tempio di Kanda --Kanda-jinja--, anch'esso nella lista dei posti da vedere e quindi mi dimentico dei miei obiettivi e mi tuffo di nuovo nella calma religiosa a due passi dall vivace e rumoroso distretto città elettronica di Akihabara. Proprio di fronte a questo tempio, un altro, circondato da possenti mura e sviluppato su due livelli. Purtroppo questo tempio è in ristrutturazione, quindi posso solo vedere i tetti degli edifici, guardati nei secoli da feroci tigri poste a ogni angolo, e da lontano intravedo il corpo centrale del tempio nascosto in mezzo agli alberi.


Ormai dimentica del passare del tempo, e dei kilometri fatti a piedi, cerco comunque di trovare quello per cui ero andata e continuo a camminare fino a che arrivo a Ueno, quindi,per nulla stanca o intimorita ma scocciata per la infruttuosa ricerca, ritorno indietro giù fino a Tokyo station.
Appena mi siedo in treno diretta a casa, mi rendo conto che ho davvero camminato tanto. Infatti, considerando che mi sono solo fermata per 10 minuti, dalle 12 di quella mattina fino alle 18 non ho fatto altro che camminare, passeggiare, gironzolare....

Fine della giornata da turista con una passeggiata (come se non ne avessi avuto abbastanza!) assieme a Michela lungo le stradine di Kamata, poi cena a Omori, dove si decide, per l'indomani, di andare fuori città a scoprire posti nuovi.

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Same day of the TAF, is the day of the kilometers by foot. Irony wants that together with the expo on cartoons there was the expo for the toyko marathon, to be held on Sunday, and actually under a heavy rain and annoying wind.

But let's go back to my athletic performance.

On my way back from the TAF expo I stop by the pier in Tokyo to have some information on a few boat trips I am interested in, and then I remember that there's a garden I've always wanted to see nearby. There's a ridiculously low price entrance fee, wich is all worth to pay to enter a oasis of peace and quiet just in the middle of the big TOkyo. A pond full of carps, little islets connected by wooden or stone bridges, everything is perfect in the details, and also a warm sun were just all I needed. So I stay for a while to enjoy the zen tranquility, walking along the walkways, in peace with myself.

Left the garden behind to re enter the bubble of urban noises, my objective is some shopping in the sport shops area, where I hope to buy a pair of snowboarding boots (so maybe I will go try my new board for the weekend!!). But, as it usually happens when one has a plan, instead of finding the shops I spot a temple in Kanda --kanda-jinja--, also in the to-visit list, so I forget my objectives and I enter again the religious quiet two steps awaiy the lively noisy district of the electronic town of Akihabara. Just in front of this one, surrounded by huge walls, there's another temple. Unfortunately it is under renovation so it's closed to the public. I can only see teh main body hidden in teh trees, the roofs and the scary tigers that have been watching the temple from every corner of the roofs.

At that time I had already forgot about the time and the walked kilometers but I try to find what I came here for and I keep walking till I hit Ueno, and annoyed by the failure of my search, I walk back down to Tokyo station.
As soon as I sit in the train I realize I walked a lot. In facts, if I consider that I stopped for 10 minutes at the gardens, I walked from 12 to 18 non stop....

The day as a tourist ends with a walk (as if I didn't have enough!) with Michela along Kamata's streets, then dinner in Omori where we decide to go out the day after to discover new places.

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