Sunday, February 1, 2009

OZVENTURES --  オーストラリア

Il rientro
11 gennaio 2009 si rientra a casa, intendo la mia casa, quella che sta in Giappone da dove si vede il monte Fuji alla mattina e alla sera. Come prendere una pillola. Torno dall'Australia con la testa piena di immagini, belle immagini, i sorrisi, i visi della gente, il cielo blu di giorno e pieno di stelle di notte, stelle tanto luminose da far credere che ci sia il trucco lassù in alto. Malinconicamente già penso che anche questa vacanza è finita e presto rimarrà solo un vago ricordo, non sentirò più gli odori del barbeque, non sentirò le grida degli animali che giorno e notte popolano anche il centro della città, adattati anch'essi a essere non più gli unici abitanti.
Il caldo Natale
Festeggiare la natività in maniche di camicia e infradito mi era nuova. E il fatto che la tipologia di vivande rimane standard, il tutto acquisisce un non so che di sinistro: panettoni, torte, carne arrosto, al forno e alla griglia, pesce, cioccolata e alcolici...insomma, calorie e cibi elaborati come si usa nei paesi nordici. Se non mi fossi affacciata fuori nel giardino per rendermi conto che la piscina era reale, che il caldo era reale mi sarei convinta di essere in un appartamento dove non si paga per il riscaldamento!!

L'ancora più caldo capodanno
Se per Natale ci siamo limitati a stare in casa, per capodanno non abbiamo sentito ragioni e ci siamo organizzati all'aperto. L'attesa del nuovo anno è stata a tema, il quale prevedeva che si indossasse qualcosa in testa. Al che io ho ben pensato di cambiare colore ai miei capelli, ed eccomi in nero corvino con mèches rosa. Un trionfo che ha ripagato la fatica per ottenere il grado di rosa voluto. Nella city migliaia di altri festaioli hanno aspettato l'arrivo del 2009 lungo il fiume festeggiando fino a giorno inoltrato.

Turista per nulla fai da te a Melbourne
Fortuna volle che sono stata a Melbourne in un periodo di ferie per tutti, cosi che ho sempre avuto accompagnatori per tutta la durata della mia permanenza. Ragion per cui stavolta ho davvero fatto il pieno. Elencando brevemente:
- Port Melbourne con la sua lunga spiaggia e i negozietti di st Kilda, plus la passeggiata al giardino botanico
- williamstown e il suo porto pieno di barche a vela da sogno, con giretto in barca incluso per ammirare i grattacieli della city a distanza favorevole per tirare bei scatti
- Docklands, area di recente sviluppo su cui si erge la ruota panoramica e sulla quale abbiamo fatto un giretto, dove lo shopping è un piacere.
- Doncaster con i centri commerciali pieni di negozi e negozietti
- il centro della città rappresentato da Federation square, la stazione e l'aera del casinò. lungo il fiume si sviluppa la city, lungo il fiume si vive, si lavora e ci si diverte. saltando su un piccolo traghetto è possibile fare un giro lungo il fiume e ammirare l'architettura e l'urbanistica.


Turista fai da te a Brisbane
Anche stavolta era d'obbligo il passaggio a Brisbane (non a nord-ovest!) sia per rivedere vecchie e care conoscenze,sia per godere di un pò di clima subtropicale. Qui ho trovato finalmente il tempo di rilassarmi, praticamente dormire senza orario, stare a bordo piscina e prendere un pò di sole. A dire il vero è stato il sole che ha preso me, nel senso che seppure con una crema protettiva fattore 30, non c'è scampo con il sole australiano...E' proprio vero che il sole in Australia è diverso!

Comunque, in un giorno di totale nullafacenza decido che sarebbe il caso di muoversi un pò, per cui mi avvio per una lunga passeggiata che da Fortitude valley mi porterà fino in centro a queen's mall. Attraverso lo story bridge, scendo giù verso la riva del fiume e cammino, cammino, cammino. Durante la passeggiata vedo gente che fa arrampicata libera sulle pareti rocciose naturali, simpatizzo coi lucertoloni lungo la via, passeggio lungo i ponteggi che fanno anche da molo di attracco per il traghetto che porta gente da una parte all'altra del fiume, faccio foto, attraverso southbanks e le sue spiagge artificiali, arrivo nella city e mi intrattengo nell'aera pedonale di Queen street dove si concentrano lo shopping e i locali. La sera non si può non andare nella valley dove bastano la musica dal vivo nei locali e una coopers da bere per fare apprezzare la vita che si conduce da queste parti.

L'avventura
Fatti degni di essere raccontati ce ne sono stati abbastanza. Tra cui la possibilità di vivere all'estremo della precarietà. Subito dopo capodanno si decide di trascorrere 4 giorni fuori città, di cui due giorni in campagna a casa di Sam, che ha fatto di una chiesa ormai abbandonata la sua reggia e dimora immersa nei boschi di eucaliptus. Tre famiglie e me, ci dedichiamo alla vita frugale fatta di uova fresche acquistate dal vicino, albicocche raccolte dagli alberi del giardino e miele casereccio sempre proveniente da un vicino. Io poi mi dedico anche alla cura del fisico giocando con 4 bambini che non amavano altro che essere buttati sui divani. Gli altri si mantengono in forma spaccando legna per il caminetto. Infatti pur essendo l'inizio dell'estate, la sera nei boschi è bella e fredda per cui il calore del camino non dispiace. Per mantenerci però anche lucidi nella mente e sani nello spirito, andiamo a caccia di aziende vinicole sperando di trovare la miscela perfetta dell'elisir color rubino. Alla prima assaggiamo 5 diversi vini, poi alla seconda ne assaggiamo altri 3 e alla terza altri 3....immaginate alla fine della giornata lo stato di allegria generale....per lo meno abbiamo fatto scorta di vino per i giorni seguenti.

Ma la vera avventura deve ancora iniziare. Difatti, avevo espresso il desiderio di andare a vedere i 12 Apostoli, affascinanti torri di roccia naturalmente allineate lungo la parte di costa ovest del victoria. Lungo quella parte di costa si allunga una strada panoramica chiamata Great Ocean Road, unica per panorama, spiritualità e poesia. Ora, per arrivare a questo posto abbiamo dovuto percorrere 200Km a ovest dalla casa in campagna, che sitrovava già a 300Km a nord di Melbourne.Di conseguenza, vista la grande distanza, abbiamo deciso di passare due notti a "campeggiare" da uno zio. Il quale ci aspettava in un appezzamento di terra in mezzo al nulla, dove per arrivarci abbiamo attraversato pianure sconfinate piene di mucche e cavalli, foreste pluviali e boschi.
E qui comincia l'avventura: immaginate un lotto di terreno con al centro un capannone e dentro un caravan a fungere da camera da letto. Come bagno uno di quei gabinetti biologici che si vedono spesso per le sagre o gli eventi all'aperto che prevedono un gran numero di partecipanti. Niente doccia, a meno che qualche coraggioso e spavaldo si volesse buttare addosso pochi litri di acqua fredda, al freddo. Come la scena di un film, entriamo nella proprietà al tramonto, giusto per vedere poco lontano un gruppo di canguri selvatici che scappano via appena sentono il rumore delle macchine. Poi accendiamo un grosso falò fuori e ci sediamo attorno per scaldarci dal freddo notturno ancora pungente a bere e chiacchierare. Nel caravan (8 posti letto) dormo poco: chi russa, chi si rigira nel letto e fa ballare tutto il caravan, chi si alza durante la notte per andare in bagno, chi mi confina in un cantuccio del divano, e la mattina tutti svegli presto per partire con le gite...e la sera successiva passa uguale. In compenso però le esplorazioni diurne hanno ripagato dei disagi: cascate, foreste pluviali con tanto di passeggiata a mezz'aria su dei ponti sospesi, coste mozzafiato, gli apostoli (9 rimasti di 12), i canguri visti di notte in mezzo alla foresta.
Certo è che dopo questi 4 giorni allo stato selvatico, rivedere la spiaggia di Geelong, con le sue barche a vela ormeggiate nel porticciolo, rivedere i KFC e i McDonalds e fare una doccia rigenerante all'arrivo a casa non ha prezzo.



L'esperienza culinaria
Chi non è nato e cresciuto in una famiglia del sud Italia non può certo capire, ma tutto nella vita di un siciliano ruota attorno al cibo. Soprattutto quando si associa con l'ospitalità. Difatti colazione, pranzo, caffè del pomeriggio e cena sono sempre abbondanti, accompagnati da solleciti "dai, mangia!",guarniti con generose porzioni di dolci e desert, imbevuti di vino...il che non è stato male visto che, solo per citarne due, carne e vino australiani sono una delizia per il palato e una goduria per la digestione. E allora, visto che l'appetito non manca e il metabolismo consente, io non posso essere da meno all'ospitalità familiare e rispondo con rinnovato gusto e piacere.

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The return
Jan 11 2009 I go back home, I mean my home, the one in japan where you can see mount Fuji from, early in the morning and late in the evening. Like having a medicine. I come back from Australia with my head full of images - nice images-, smiles, people's faces, the sky blue at daytime and filled with stars at night time, stars shining that much that I believe there's a trick up there. I realize with melancholy that the vacation is already over and it will soon become a vague memory, I won't smell the flavors from the barbecues, I won't hear the noisy wildlife populating the city.
The hot Christmas
Celebrating nativity in Tshirt and flip flops was new to me. And the fact that the type of food is standard gives the all situation a sort of sinister look: panettoni, cakes, grilled meat, chocolate and alcohol...that is calories and food like they use back in the north of the world. If i didn't go out in the back yard, realizing that the swimming pool was real, that the hot was real, I could believe I was in a place where they don't pay for the heating.

The hotter New Year's
We stayed indoors for Xmas, but we couldn't do it for New Year'so we arranged a party outdoor. We had a theme evening, which was wearing something on the head. I thought, then, I could color my hair and here you are my new version in black hair with hotpink stripes. It was a success, a well paid one seen the efforts to get the perfect hotpink tone.

No self tourism in Melbourne
Luckyly this time in Melbourne there were summer holidays, this meaning that I had someone amongst my cousins to take care of me and taking me around. That's the reason why this time I had a busy schedule and saw a lot. In short:
- Port Melbourne beach and st Kilda's little shops, plus a walk in the Botanical gardens
-Williamstown and the pier full of sailing boats. We had a cruise on a little boat and we could admire the city from far away.
-Docklands, area of recent developement. There's a nice panoramic wheel and few nice shops.
-Doncaster, shops,shops and more shops.
-The city centre with Federation Square,the station, the casino. The city lives along the river, people work, enjoy have fun along the river. Hopping on a ferry one can have a small ride and admire the architecture from the waters.


Self tourism in Brisbane
Passing by Brisbane was a must this time too, both to catch up with some dear friends and to enjoy finally a subtropical weather. There I had time to chill out, sleep without worrying about how late it was, lay by the pool and hit the sun..well, actually the sun hit me!Even with sunscreen watch out the Australian sun, it really is strong.

Anyways, one day of total relax I decide I better wonder arous, so I go out and from Fortitude Valley I take a long walk to the city. I cross the Story bridge, go down the river side and walk, pass by some dudes climbing the natural rock walls, I make friends with the water dragons, I take many photos, go pass by southbanks and the artificial beaches, cross again victoria Bridge and there i am in Queen's mall, the hub for eating and shopping. The evenings are spent in the Valley, listening to live music and drinking a coopers and make this visit all worth it.

The adventure
The top event is the experience of living in extreme shakiness. Right after new Year's we decide to spend the next 4 days out of Melbourne, 2 of which at Sam's place in the country surrounded by eucaliptuses, where he tranformed an old church into his gorgeous house. We live a simple life, we go get fresh eggs from the neighbors', we go pick the apricots from the trees in the backyard,we try the homemade honey. I dedicate some time to take care of my body, keeping fit with playing with 4 kids who liked to be thrown on the sofas. The others keep fit chopping wood for the fire. In fact, even though it was the begin of summer, in the country the nights tended to be still chilly, so a good fire was pleasant in the evenings. However, to keep the mind bright and the soul healthy, we go looking for wineries in order to find the perfect blend of our elixir. In the first one we try 5 different wines, in the second 3 and in the last one other 3 glasses...you can guess the level of happiness we reached at the end of the tour...and we bought stocks for the following days.

But the real adventure is still to come. In fact, I had expressed the wish to see the 12 apostles, fascinating rock cliffs sticking out from the sea, few meters from the beach on the west coast of Victoria. And the road that goes close to the cliffs is called Great ocean Road, unique view of such. Now, to get there we had to drive for 200km west from the country, that was already 300Km north from Melbourne. Therefore, because of the distance, we decided to spend a couple of nights "camping" by a uncle's place. He was waiting for us in a block of land in the middle of the nowhere, and to get that place we had to drive through endless plains full of cows and horses, through rain forests and woods. Here the adventure begins: imagine a land block with a shed in the middle and a caravan inside it. The toilet is outside like the ones you see for the fairs and the festivals in the open with a lot of people. No shower, unless one wants to brave the few litres of cold water in the cold. As being in a movie shooting, we enter the property at sunset just in time to spot some wild kangaroos near the fence, but they ran away as soon as they heard the car engine. Then we set a huge fire outside and sit around it to warm up, drinking wine and chatting. In the caravan (up to 8 people) I can barely sleep: people snoring, coughing, tossing and making the all caravan shake, getting up to go out for the toilet, being barred on one side of my tiny bed, and in the morning all up early to leave for the sightseeing...and so did we the next evening. But the comensation and the reward for such suffering came from the stuff we did: waterfalls, rainforest with included a top tree walk, breath taking coastal areas and beaches, the apostles (9 rocks out of 12), the kangaroos at night in the bush.
Though, after spending 4 wild days, seeing Geelong pier, the sailing boats, KFC and MCDonalds,and having a shower at home is priceless.



The food experience
Who hasn't been born and raised in a south Italian family can't understand that for a Sicilian life is all about food. Especially when it is associated to hospitality. Breakfast, lunch, dinner, coffee break are indeed abundant and accompanied by a solicitous "c'mon eat!", sweets and cakes portions are huge, there's always wine... which wasn't bad there as Australian wine and meat, just to mention two things, are delicious in the mouth and a pleasure for the digestion. For consequence, given my willing appetite and my fast metabolism, I can't be less and I respond to the familiar hospitality with enormous pleasure.

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