Tuesday, April 29, 2008

Azalea festival Nezu Temple

Domenica sono andata con Luca e chizuko a Nezu, a nord di Tokyo, dove al tempio di Nezujinja si celebra il Tsutsuji matsuri, cioè il festival dell'azalea. E qui si vedono azalee di tutti i colori e di tutte le dimensioni, incroci, ibridi e altro ancora.
L'ingresso del tempio è imponente, il cortile pullula di gente, su un lato si vedono le piante di azalea prese d'assalto dai giapponesi armati di macchine fotografiche. Per ammirare i fiori da vicino, ovvero per camminare lungo un sentiero pavimentato che serpeggia in mezzo alle piante, bisogna pagare un biglietto di ingresso, anche se volendo si potrebbe benissimo ammirare i fiori da dove si e’. Eppure, vale la pena, anche perché la cifra e’ irrisoria.
Caratteristiche del tempio erano anche lunghissime file di torii arancioni, le classiche indicazioni dei templi in Giappone, sparse per tutta l'area, che collegavano a mo’ di galleria le due estremità del giardino e anche del tempio.
Dentro il cortile principale ci stava anche un fiumiciattolo popolato di tartarughe, che terminava in un laghetto al centro della piazza interna con tanto di romantico ponte ad arco sopra. In occasione dei festival, come in questo caso, non mancano poi certamente i venditori ambulanti di ogni sorta di delizia per il palato, ma anche artigiani e commercianti.
Qui però qualcosa attira la mia attenzione, e si tratta di un super intelligente strumento (inventato sicuramente nel futuro) per mantenere calde le bevande...si, un banale fornello a gas, una pentola con coperchio di alluminio forato attraverso cui mettere le bibite 'ammollo' e mantenerle calde. Geniali.

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On Sunday I went to Nezu, in the north part of Tokyo, with Luca and Chizuko; there is a temple called Nezujinja where they celebrate the azalea festival, or Tsutsuji matsuri. There you can see all sorts of azalea varieties, in all possible colors and sizes. The entrance to the temple is massive, the courtyard is crowded, on one side are the azalea plants assaulted by the Japanese armed with cameras.
To admire closely the flowers there was a fee to be paid, although there really is no need as the plants are well visible from everywhere. In any case, it is worth it, even because the fee is very low.
A long line of orange Torii, the typical wooden gates singling a temple in Japan, connected two sides of the garden like a tunnel. In the middle of the main courtyard was a small pond, with a romantic curved bridge on it, and a tiny river with turtles. Many turtles. Craftsmen, artists, people selling all sorts of food were there, of course, like in all the festivals in this country.
Here something caught my attention: a super clever instrument (invented in the future I bet) to keep drinks warm..yes, a mere camping gas stove, a pot with an aluminum cap with holes for the cans so they could stay warm. Genius.





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