Sunday, July 9, 2017

Sicilian pesto cook school

My menu number 10 debuted! And same to what happened the last time I proposed a new set of recipes, all my "semper fideles" (loyal) participants showed up for the class, bringing their cheers and vibes along.

As this small group of attendees start to become more of acquaintances and less of a guests, lessons become more and more entertaining and also shorter, because I can skip all the usual introductory jibberish I have to necessarily explain every time new people show up. This skipping steps buys us time during the preparation and cooking and gives us more time to sit at the table and chat over dinner. I keep being told they manage to reproduce the recipes I teach, without too much trouble. They also send me photos of what they have cooked. It really is rewarding.

The last menu I taught was a mix of Sicilian and other Italian food, as it featured a tomato and mozzarella cheese caprese salad, Sicilian pesto main dish, mum's recipe for pan fried mushrooms and chocolate salami for dessert. I know, you are skeptical. I have been receiving weird looks every time I say chocolate salami, so let me tell you it's not what you think it is. The dessert is a paste of cocoa and butter, together with crushed cookies, so there is no meat whatsoever. The name salami comes from the fact that this dessert is made to look like a salami: a sausage with white chunks inside. I have to say, looking at it without any prior knowledge or background info, one has bad feelings (yeah, yeah, it looks what you think it does, indeed). But it tastes awesome. We made one chocolate salami each during the class, so that the students got to bring the one they made home, while we ate the one I made during the demo.

Everybody was surprised at the Sicilian pesto recipe, as it looks pretty much like the original basil pesto, but it is totally different in taste. They were also impressed by how short time everything took to prepare and how simple everything was. 

I also have to say, sometimes I don't know what to think of some of my guests. In this last class, I had a young woman who didn't speak much, didn't seem eager to learn at all (actually by her own admission she said she doesn't like cooking and prefers Japanese food...wtf), but she warmly thanked me at the end of the class. No idea.

Since I have reached a decent number of menus, I will refrain from introducing new ones for now. And, because it is summer, and summertime in Japan can be pleasant only for a very short period, I will try to enjoy it, so no teaching for a bit. 

Happy summer.

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Il debutto del mio menu numero 10 e’ arrivato! Cosi come le volte precedenti, tutte le mie “semper fidelis“ sono venute alla lezione nuova, portando con se allegria e buona volontà.

Visto che tra i vari partecipanti queste stanno diventando più conoscenti che ospiti, le lezioni si fanno anche più interessanti e brevi, visto che posso saltare le obbligatorie discussioni introduttive che devo sviolinare ogni volta ci sono nuovi studenti. La cosa di saltare alcuni passi ci fa guadagnare il tempo che impieghiamo per preparare e ci da più tempo per stare a tavola e chiacchierare. Mi viene ripetuto che riescono a cucinare le ricette che hanno imparato, e senza difficolta. Tra le altre cose, mi mandano anche foto come testimonianza. Il che e’ molto rinfrancante.

L’ultimo menu in lista e’ stato un mix di piatti siciliani e generici italiani, come per esempio una bella caprese, il pesto alla trapanese per la pasta, i funghi in padella seguendo la ricetta della mamma, e poi come dolce il salame di cioccolato. So che nominarlo fa storcere il naso, ma di fatto salame lo e’ solo nel nome visto che’ altri non e’ che una pasta di burro e cacao con biscotti a pezzi, cosi da sembrare proprio un salame. A vederlo, senza altre informazioni, certo non sembra appetibile, ma vi assicuro che lo e’. Ognuno di noi durante la lezione ne ha preparato uno, cosi che per assaggiare abbiamo mangiato quello fatto da me mentre quello fatto da loro lo hanno potuto portare a casa.

Tutte si sono sorprese non poco alla ricetta del pesto siciliano, perché alla vista non sembra tanto diverso da quello genovese, ma all’assaggio si. E tra le altre cose erano veramente stupite del fatto che tutto e’ semplice da fare e si prepara in pochissimi minuti.

C’e’ anche da dire che a volte non so proprio cosa pensare di alcuni. In quest’ultima lezione c’era una ragazza che non ha parlato molto e che non sembrava molto interessata a cucinare (per sua stessa ammissione ha detto che non le piace cucinare e che preferisce il cibo giapponese…boh), ma alla fine mi ha profusamente ringraziata per la lezione. Mah, vai a capire.

Ora che ho raggiunto un bel numero di menu diversi, mi fermo dal proporne di nuovi per adesso. E visto che e’ estate, e visto che in Giappone l’estate dura poco (la parte di estate bella, per lo meno), provo a godermela, senza lezioni.

Buona estate.





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