Sunday, January 29, 2017

Cucina Marina - Girl power dinner with theme - Act V

I organised another themed, girl-only dinner, after such a long time time, and I have to say I liked how it went.
The theme was hot and spicy, which meant we ate a set of dishes with most varying taste, from the habanero-flavoured meat to the chili chocolate, passing through spiced salads and beans.

A few highlights of the evening include the fact that we all cooked at my place, for a change, and we made a new friend. Indeed, one of my guests is new to Japan, meaning that her friends circle is just starting to grow. She now +4ed her friends’ list and was given the ABC of Japanese communication etiquette. Sorry to say, but she’ll be a Line app sticker fanatic in no time and a worshipper of kawaii…

All the cooking happened, as mentioned, at mine. We surprisingly self-organised very well, even in a kitchen as tiny as mine is, and really spent more time talking than cooking. We were so busy talking that we barely finished the second bottle of wine!! Fortunately, the cooking part didn’t take long, as each recipe was done in under one hour.

Anyway, the contributions to the dinner included: spiced lentils (orange juice and cloves being the main flavouring agents), raita which, although spiced itself, was a perfect salad to balance the hot dishes out, patatas bravas (I still have the hot sauce leftovers in my fridge yay!) and some amazing Irish coffee that perfectly accompanied the dessert. You just try and guess how nice my apartment smelled while all that cooking happened…

My own addition to the dinner: artichoke hearts in chili oil, one of the very few food items from Sicily I ask to get smuggled in, chili con carne, which turned out to be spicier than intended, and my first attempt at chocolate bonbons coated with chili chocolate, in the two dark and milk chocolate variants. My idea was to make pops, but something didn’t work as it should have along the way, so in the end I had to give up on the idea and just serve blobs of chocolate on a plate. Not very appealing to the eye, but certainly appealing to the mouth. Definitely a great match to the flavory, hot,creamy Irish coffee. I will work on the looks when I will need to make a job out of my hobby, now I just focus on the taste.

All together we spent about 6 hours at my place, which flew by so quick that in the end the girls had to almost rush back to the station to catch their train in time. Why oh why don’t you Japan put all night trains? On weekends, at least?

In any case, for me the night went on, and I don’t mean because of the cleaning (that was done in a heartbeat, thanks to the girls who helped me with that), but because I had the coffee. I normally don’t drink coffee at night, but would you blame me for wanting to drink that lovely concoction anyway? Right.

Every time I plan a theme dinner I get asked where I take inspiration from, then we also ended up thinking about challenging themes I could get my head around, so now I have a few ideas for future dinners and I also know my limits: I won’t ever cook any bugs (yeah, that’s how high we aimed)…challenge NOT accepted.

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Ancora una volta e’ tempo di cene al femminile a tema, e devo dire che e’ andata molto bene.
Il tema era piccante e speziato, quindi abbiamo avuto una serie di piatti con gusti variabili dal super piccante della carne al sapore meno pungente delle spezie nell’insalata.

Un paio di cose da sottolineare erano intanto che abbiamo cucinato tutto da me, per cambiare, e poi c’era una nuova amica che e’ arrivata da poco in Giappone e quindi ha bisogno di allargare il giro di amicizie. Ora vanta 4 persone in più nella sua lista e da ora in poi, forse purtroppo, sara’ risucchiata nella spirale del kawaii giapponese.

Come detto, abbiamo tutte cucinato da me, cosa che e’ andata abbastanza bene persino in una cucina piccola come la mia. Che poi abbiamo passato più tempo a parlare che a cucinare, cosi tanto che infatti non siamo neanche riuscite a finire la seconda bottiglia di vino. Meno male che la parte in cui si cucina era breve, infatti tutte le ricette erano pronte in meno di un’ora.

Comunque, questo quello che e’ stato preparato: lenticchie all’arancia e chiodi di garofano, raita che nonostante fosse speziata andava benissimo a spezzare il piccante degli altri piatti, patatas bravas di cui conservo la salsa piccante in frigo e infine un fantastico Irish coffee che si sposava perfettamente col dolce. Casa mia, come si potrebbe immaginare, profumava di buono…

Invece io ho preparato intanto un aperitivo di carciofi sottolio, olio piccante, che sono una di quelle cose che non mi faccio mancare da casa, poi un bellissimo chili con carne che era più piccante del previsto e po infine un test con praline di cioccolato sia fondente sia al latte al peperoncino. A dire il vero, la mia idea era di infilzare le palline pralinate in degli stecchini cosi da poterle anche presentare in maniera simpatica, ma a un certo punto dell’esecuzione le cose non sono andate come previsto e quindi ci siamo ritrovate con delle pallottole di cioccolato in un piatto. Va beh, non certo allettanti per l’occhio ma di certo allettanti per la gola. Proprio un accoppiamento perfetto con la cremosita’ del caffe. Poi alla presentazione ci lavoro, per ora mi soffermo al gusto.

Gira e rigira, sei ore sono volate e le mie amiche sono dovute correre via per prendere l’ultimo treno. Perché, Giappone, non metti treni tutta la notte? Almeno il fine settimana?

Per me la serata non e’ finita dopo le sei ore, non tanto per pulire il tutto visto che avevo ricevuto un valido aiuto, ma per il caffe. So che non dovrei bere caffe la sera, che poi non dormo, ma dico potevo privarmi della prelibata bevanda soprattutto preparata in quel modo? Esatto.

Infine, mi si chiede sempre come mi sia venuta l’idea delle cene a tema, e successivamente ci siamo messe a pensare a nuove sfide culinarie. Ora ho qualche idea per le future cene e so anche dov’e’ che mi fermo: non mi vedrete mai a cucinare insetti (eh, si, siamo arrivati fino a li)…sfida NON accettata.








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