Wednesday, December 7, 2016

Cucina Marina - Christmas table

This month started with one cooking class. While I think I am still far away from the frequency I'd like to teach at, one class is better than no classes at all, lah.

It's been so long since I last arranged a class that I was very nervous about it. Yes, me, nervous about doing what I am most confident at. It happens, and it happens often these days.

Considering that we are approaching the year end holidays, I put together a nice menu for Christmas, although picking the recipes that make Christmas was very difficult.

Timing the class was the first worry. All dishes required baking, and this is a huge problem because my oven barely has space for one tray at a time. A small tray. How do I make sure that we bake everything within the class timeframe? How can I avoid that all food gets cold before we sit to eat? Fearrrrrrrrrrr!

In the end I tetrised all operations, and managed to have only minimum downtime; I even managed to finish earlier than planned. Phew! Having fewer students instead of a full class helped a lot in this, since it requires less people to try do stuff by themselves (my classes are hands-on as much as possible).

Because I was so nervous, I messed up the cookies recipe. I went on, explaining, showing, and then after I had put it away I realised I missed one ingredient...I saved it just in time, and explained how to get out of similar situations, if it happened to my students, too. I guess, as we'd say in Italy, I came out from under a train uninjured. Phew! I just hope no one complains about this lack of professionalism, because yes somebody in the past complained for even less than that.

And, last but not least worry, I realised that the recipes to hand out to my students were messed up too! While printing the instructions, I didn't notice that the order of execution for one recipe was altered. Ohwell...

All in all, what emerged from the class was that all the participants were stunned by the recipes, surprised by the fact that they looked very complicated in the picture, but turned out to be very simple to make. I deliberately tried some tricks to simplify the steps, because the capability of kitchens and availability of tools and ingredients are issues not to be underestimated in this country.

**********

Ho incominciato il mese con una lezione di cucina. Anche se sono ancora molto lontana dalla frequenza a cui aspiro, una lezione e' sempre meglio di nessuna lezione.

Era da cosi tanto tempo che non ne organizzavo una che ero abbastanza nervosa. Si, si, quella che l'unica cosa che sa fare bene e' cucinare era nervosa. Succede, e devo dire anche abbastanza spesso ultimamente.

Visto che le feste di fine anno si stanno avvicinando, ho pensato di assemblare un menu natalizio, anche se trovare delle ricette proprio specifiche non e' facile.

Il primo fattore di nervosismo e' stato il tempo totale per la lezione. Tutte le ricette che ho scelto vanno fatte al forno, il che rappresentava un grosso problema visto che nel mio forno posso si e no farci entrare una teglia sola, e pure piccola. Come fare a cucinare tutto entro i tempi? Come fare in modo che il tutto non si raffreddi prima di sederci a tavola?

Per fortuna ho in qualche modo incastrato le varie ricette cosi che i tempi morti sono stati ridotti al minimo e abbiamo anche finito prima del previsto. E' stato anche un vantaggio avere pochi studenti, altrimenti il tutto si sarebbe allungato (faccio sempre in modo che tutti provino di persona tutto).
Poi, siccome ero nervosa, ho anche fatto casino con la ricetta dei biscotti. Ho spiegato, mostrato tutto, e quando poi avevo l'impasto pronto e messo da parte mi sono accorta che mancava un ingrediente importante...meno male che ero ancora in tempo e ho salvato la situazione spiegando anche che questo e' uno degli impicci in cui i miei studenti si possono ritrovare e ho fatto vedere come uscirsene. Me la sono cavata da sotto un treno, eh! E ora spero solo che nessuno si lamenti della mia mancanza di professionalita, visto che e' gia' successo anche con molto meno.

Non meno importante, un altro fattore di ansia e' stato rendermi conto che le ricette che avevo stampato per i miei studenti erano sbagliate, infatti in una le istruzioni erano sfasate....vabbe'.

Alla fine e' emerso dalla lezione che tutti erano rimasti colpiti dalle ricette, visto che sembravano difficilissime da fare ma che sono poi risultate essere abbastanza semplici.  Questo grazie ad alcuni accorgimenti e trucchi per facilitarne l'esecuzione, anche per motivi pratici visto che in Giappone la capacita' di cucine, disponibilita' di utensili e reperibilita' di ingredienti non sono problemi da sottovalutare.






No comments:

Post a Comment