Wednesday, December 28, 2016

Christmas lunch party - Take III

On Christmas day, I got up early, grabbed my backpack loaded with goodies and off I went to delight some friends with a few food creations of mine. I now know how cook-on-demand works…I mean, how do these people manage to bring food ingredients and tools without forgetting anything (essential)? I must get a wagon, one of those with a caricature image of me on the sides, so that I can roam Tokyo roads, blare around like those ice cream trucks, and only mess up others’ kitchens instead of mine, wahahaha.

Anyway, site of the Christmas action was a friends’ place in central Tokyo, where I showed up right after coffee time and started cooking undisturbed. I do like their kitchen, is better designed than mine and slightly more spacious, and cooking there was more of a pleasure than anything else. The house -and the hosts!!- was also perfectly Christmassy, and that helped to create the right atmosphere.

Surprised by my own self, I cooked all dishes in less than 2 hours, although we know (you cooks out there) how hard it is to move around in someone else’s kitchen…the oven is different, the ingredients we use don’t necessarily match those we find there, sometimes we’ve got to improvise. And improvise I did.

Alright, my Christmas lunch menu for the occasion was light and simple, because we don’t want to stuff ourselves, do we. It consisted of a cheese cake, I mean my super awesome recipe for a cheese cake, then black sauce spaghetti, creamy vegetable soup with raisins and roasted seeds, with lemon chicken, all accompanied with mulled wine. The chicken my friend had was not right for making a roll, my original idea, so in the end I figured I’d chop it up, stir fry it with some spices and lemon, then add it to the vegetable soup. Judging by the feedback, all was good. Except, I think, the cake, which was not completely cooked in the center. Yep, ovens…

Fortunately, we had other sweets, fruits and an amazing lamb roast (nana’s Greek recipe woohoo) kindly provided by the other guests so that my failure could be easily forgotten and forgiven. Speaking of lamb, I was so happy I could eat lamb, it had been a while since last time I had some and the flavour brought back lots of memories from home.  

And of course, I proposed my Christmas quiz for the last time before retiring it. I have to say that people did really well! The hosts even contributed to the quiz, by arranging a consolation prize as well. So nice.

One only less nice part was that we unfortunately were on a tight schedule, but however early I arrived and however enough notified the guests were, we had to delay the lunch and ended up rushing things a bit. Nothing too bad, really, but that only meant that we had less time to spend together. I hope the kitchen at my friends’ wasn’t too messy after I left. And I hope they managed to keep some leftovers for the day after…

And the third and last party of the Christmas series is done. Now, no more parties, no more cooking, no more cleaning. For a while.

Happy holidays.

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La mattina di Natale m sono svegliata, ho preso il mio zaino pieno di robe buone e sono partita per andare a deliziare degli amici con alcune delle mie creazioni culinarie. E ora so anche come funziona la cucina a domicilio…nel senso, come cavolo fanno queste persone a portarsi ingredienti e utensili senza dimenticare nulla? Mi servirebbe un furgone, uno di quelli con una caricatura mia sui lati, con cui vado in giro per le strade di Tokyo strombazzando e insozzare le cucine degli altri invece della mia, hahaha.

Comunque, teatro dell’azione natalizia e’ stata la casa di due amici a Tokyo, dove mi sono presentata poco dopo il caffe mattutino e ho iniziato a cucinare indisturbata. Mi piace la loro cucina, e’ progettata meglio della mia, più spaziosa e alla fine cucinare e’ stato più un piacere che altro. Poi, da aggiungere, la casa -e i proprietari anche- era perfettamente decorata, cosi da aiutare nel creare l’atmosfera giusta.

In meno di due ore, per mia stessa sorpresa (noi cuochi sappiamo bene che differenze di forni, ingredienti, eccetera richiedono a volte anche improvvisazione), ho messo assieme l’intero menu, che e’ stato all’insegna della leggerezza e semplicità proprio perché mica vogliamo appesantirci, no? Dunque, ho preparato una cheesecake seguendo la mia fantastica ricetta, poi spaghetti al nero di seppia, una crema di verdure con uvetta e pollo, il tutto innaffiato da vin cotto. A dire il vero, l’idea era di fare un rotolo di pollo e spinaci, ma la carne che la mia amica aveva a casa non andava bene e quindi ho cambiato il piano e ho semplicemente aggiunto il pollo a pezzi, prima ben speziato e aromatizzato col limone, alla crema di verdure. In base ai commenti ricevuti, penso che tutto sia stato di gradimento, a parte la torta penso, che non si e’ ben consolidata nel centro. Eh, i forni degli altri!

Per fortuna c’erano altri dolci, e frutta portati dagli altri ospiti, e un fantastico agnello al forno (ricetta greca della nonna), sempre portato da uno degli ospiti, quindi credo proprio che c’era del materiale per far loro dimenticare del mio fallimento.
Ovviamente non potevo non proporre il mio questionario natalizio per l’ultima volta. E devo dire che e’ andata molto bene. Tra l’altro, abbiamo anche avuto un gentile contributo con premi di consolazione addizionali da parte dei padroni di casa.

L’unico dettaglio meno felice della giornata era che avevamo le ore contate. Infatti, non importa quanto presto io sia arrivata per cucinare, non importa quanto spesso uno raccomanda agli invitati di essere in orario, alla fine abbiamo ritardato il pranzo e ci siamo dovuti sbrigare un po’. Niente di che, solo che alla fine uno non ha poi abbastanza tempo per stare con gli amici. Spero comunque di non aver lasciato una cucina disastrata, e che i miei amici abbiano potuto godere di qualche avanzo…

E con questo, la serie delle feste natalizie si chiude. Ora niente più festini, niente più cucina per un lungo periodo.

Felici vacanze.

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