Thursday, February 25, 2016

Is this Japan? - Nozawa exploited

It so happened that this year’s ski season is rather odd. Blame El Nino or global warming or both, thing is that we’ve been experiencing a rather unusual winter. 

To begin with, there was no snow on Fuji mountain until late December, which then melted completely and then came back only in late January.

Then, temperatures were way above the average for the season, all over Japan, as if we had skipped winter altogether and entered spring. It has been cold on and off, and cherry trees are confused…
Except for the Hokkaido region in northern Japan, where snowfalls have sadly come later but fortunately more abundant, the rest of Japan’s ski resorts underperformed compared to the same period of just one year ago.

Even my trips to the mountains this year are stretched. At least, thanks to a holiday in the middle of February, I could book myself a long weekend to my most beloved ski resort in central Japan: Nozawa Onsen.

The fear of finding bad conditions was always haunting us (it was three of us friends), but reality surpassed our expectations. Indeed, waiting for us were fresh, soft powder snow from the night before our arrival, two days of clear blue skies and sun bathed mountain ranges panoramas, empty slopes, basically private spa, bar hopping and live music at night. Bliss. The third day was the one that worried us the most, as it was forecasted rainy and warm…and that’s why one of us gave up on skiing and went to see the monkeys (once again the Monkey year reference) that soak in the hot springs (ref here). Instead, those who persevered and stayed on the slopes were rewarded with no rain and cold. Yesss!

There was one element, though, that surprised me a lot: massive presence of overseas tourists. Or, shall I say, Australian tourists. I have nothing against them exploiting Japanese excellent snow, it just feels strange to see and hear so many of them all in one tiny spot. I knew they all went to Hokkaido, where lives the biggest Australian community outside of Australia, thanks right to the settling of foreign residents who made the ski resorts tourist-friendly….but Nozawa? I remember going last season, but didn’t notice whether the massive “invasion” was already happening, maybe because on weekends there is a bigger influx of Japanese and non Japanese skiers and snowboarders with the tours. 

This year, perhaps because I was there on weekdays, I could notice the only type of people around the streets and at the ski resort. Evenings were even worse, even if it was weekday evenings. And if it felt weird to me, a non Japanese, I don’t want to imagine how it must feel for a Japanese. Or maybe it’s not a big deal, it’s source of income for the businesses…

In any case, it is very hard to imagine a very but very Japanese style mountain village like Nozawa, populated by caucasians with tattoos, beards and a funny accent. Hokkaido doesn’t feel like that, especially because the village where all major ski resorts are is not so traditional, and definitely because I was prepared for that. Nozawa, instead, with its public baths enclosed in wooden buildings, its Hogyo style roofs, its thick and hard pillows in the tatami rooms….I can’t see how all this is not clashing with the increasing (and rude) foreign presence. Rude, because among other things I shall refrain from mentioning, for the first time here in Japan I have seen a vandalised toilet…  

All in all, I can’t but restate that I had a ball during that long weekend, especially because I was in great company. Now it’s getting cold again in Tokyo area, and it is snowing in the mountains…there is hope for yet another unforgettable snow experience before we can call the season an end!

And, please, careless visitors, pay an effort to respect and acknowledge all those people do to make sure you enjoy your stay.

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E poi capita che la stagione sciistica quest’anno sia proprio strana. Che sia colpa de El Nino, del riscaldamento globale o di entrambi, il fatto e’ che quest’inverno e’ proprio inusuale.

Intanto non c’era neve sul Fuji fino a fine dicembre, neve che poi si e’ sciolta completamente e poi e’ tornata solo a fine gennaio.

Poi, le temperature sono state molto al di sopra delle medie stagionali, dappertutto, come se avessimo saltato l’inverno e fosse gia primavera. Il freddo va e viene, e confonde i ciliegi…

A parte la regione di Hokkaido, al nord del Giappone, che ha visto ahimè nevicate un po’ in ritardo ma abbondanti fortunatamente, nel resto del Giappone i vari impianti sciistici hanno registrato un forte calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Persino le mie capatine in montagna quest’anno sono centellinate. Almeno sono stata fortunata che durante un fine settimana lungo a Febbraio ho potuto organizzare, grazie a un giorno di festa, un viaggetto al mio posto preferito nel Giappone centrale: Nozawa Onsen.

La paura di trovare condizioni pessime ci ha punzecchiato (eravamo in tre ad andare), ma alla fine la realtà ha superato le aspettative. Non solo c’era neve soffice e fresca dalla notte prima, ma anche due giorni di cieli blu, catene montuose investite dal sole, piste libere, terme praticamente private, giro dei bar e musica dal vivo. Il terzo giorno era quello che ci preoccupava di più, visto che si prevedeva pioggia e caldo, e proprio per questo motivo uno di noi aveva deciso che invece di sciare avrebbe visitato il parco delle scimmie (sempre restando nel tema dell’astrologia cinese) poco distante. Per quelli che invece hanno resistito e sono andati a sciare, beh, c’era un bel freddo e non ha piovuto.

Pero’ c’era un elemento che mi ha sorpreso parecchio: una presenza massiccia di stranieri. O meglio dire australiani. Ora, non e’ che io abbia qualcosa in contrario al loro sfruttare le eccellenti nevi giapponesi, ma e’ solo che fa strano vederne e sentirne cosi tanti in un posto tanto piccolo. Sapevo che molti di loro vanno a Hokkaido, che rappresenta praticamente la comunità di australiani più grande dopo l’Australia, proprio grazie al fatto che i residenti stranieri hanno reso il posto molto più appetibile…ma Nozawa? Mi ricordo di essere andata li l’anno scorso e non ho notato per nulla l’invasione di massa…forse perché di solito si va nel fine settimana che e’ comunque affollato di giapponesi e non giapponesi che arrivano coi gruppi organizzati.

Quest’anno invece ci ho fatto caso di più, anche perché essendo li durante la settimana, la tipologia di “abitanti” si notava subito. E la sera era peggio. Che poi, se e’ sembrato strano a me, non oso immaginare come possa sembrare ai giapponesi…o forse no, visto che tutto e’ un business.

A ogni modo, mi sa troppo di strano immaginare un villaggio di montagna vero ma vero giapponese come Nozawa, popolato da tipi con tatuaggi, barba lunga e un accento strano. Non e’ lo stesso per Hokkaido, forse proprio perché il villaggio dove si trovano i maggiori impianti sciistici e’ per nulla tradizionale, e forse un po’ perché ero preparata. Invece Nozawa, con i suoi edifici in legno che racchiudono le terme, i suoi tetti tipici, i suoi cuscini duri nelle stanze d’albergo in stile tradizionale….non posso capire come tutto ciò non stride con la crescente (e rude) presenza straniera. Dico rude perché, a parte cose che e’ meglio tacere, proprio qui ho visto per la prima volta in Giappone un caso di bagno vandalizzato.

Alla fine, non posso che ripetere che quel fine settimana lungo e’ stato fenomenale, specialmente per la compagnia. Ora nell’area di Tokyo e’ tornato il freddo, e nelle montagne e’ tornata la neve…c’e’ ancora la speranza di un altra avventura indimenticabile prima che la stagione volga al termine.

E, per piacere turisti stranieri, sforzatevi un poco a rispettare e riconoscere tutto quello che queste persone fanno per assicurarsi di farvi star bene.




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