Tuesday, September 1, 2015

Confusion

There are very few things better than look up the sky at night and be able to see the stars.
It's what I was doing tonight, raptured by the simple beauty of nature, a few days after my return to the origins, to that place called home.

My flight was long but broken down into several shorter trips so that I could touch down often, and stretch my legs.
I really do like flying, watch the world from above, see sunrises and sunsets, the black cone of mount Fuji sticking out a soft carpet of white clouds, figure out what beaches are those we're flying over, Turkey, Greece, Albania, Italy, Spain...

What I do not like is being inside an airplane for too long. I mean, share the space with strangers, be confined to a small, uncomfortable seat, hope there are no crying children on board, drink bad wine.
Whether I like it or not, though, it is necessary, and after a few days of readjusting to the new time zone, I am ready to start my vacation.

Oh, nope, not yet. The next thing on the list is family. I mean, obligations. The first two or three days, depending on how big and spread out family is, are dedicated to say hello to everyone, join parties of 50 or so (all related!!) people, tell the same story several times.

But then, summer days and summer nights are free for grabs, the moon shines big and round, the sun is strong and the sea is blue.

My wish to be fetched upon landing and taken to a beach for a swim came true thanks to a couple of friends, and after that a last minute mini reunion with some of my high school friends took place.
I think the welcome this year was worth the journey.

After that I have a vague memory of what happened, I just remember tables of food, buckets of beer and wine and loud chatter, and then more food, pizza, a fire inside an oven, liters of coffee, ice cream...I see stars now.

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Ci sono pochissime cose migliori del guardare il cielo notturno e poter ammirare le stelle.

E' quello che stavo facendo stasera, come sempre rapita dalla bellezza della natura a pochi giorni dal mio ritorno alle origini, a quel posto che si chiama casa.

Il mio volo e' stato lungo ma spezzato in piu' tratte in modo da poter scendere e passeggiare un po'.
Mi piace un sacco volare, guardare il mondo dall'alto, vedere i tramonti e le albe, vedere il cono nero del monte Fuji uscire da sotto una coltre di soffici nuvole bianche, indovinare che spiagge mi passano sotto gli occhi, Grecia, Albania, Italia, Spagna...

Quello che invece non mi piace neanche un po' e' stare nell'aereo a lungo, il fatto di dover condividere lo spazio con estranei, essere confinati a una sedia scomoda e piccola, sperare di non avere bambini che piangono a bordo, bere vino cattivo.

Ma che mi piaccia o no, questo e' necessario e dopo i primi giorni di assestamento sono pronta a iniziare la mia vacanza.

Anzi no, non ancora, prima c'e' la famiglia. I primi due o tre giorni, dipende da quanto grande e dispersa sia la parentela, sono dedicati a salutare tutti, fare feste con 50 persone o piu, tutti parenti, e poi raccontare la stessa storia piu' e piu' volte.

Poi, pero', giorni e notti estive sono a disposizione, la luna splende grande e rotonda, il sole e' forte e il mare e' blu.

Il mio desiderio di essere prelevata direttamente in aeroporto e essere portata in spiaggia e' divenuto realta' grazie a una coppia di amici e poi alla fine c'e' stata anche una mini riunione tra compagni di scuola dell'ultimo minuto.

Quest'anno il benvenuto e' stato proprio un bella ricompensa per il viaggio.

Dopo di quella giornata, non ho piu' memoria degli eventi successivi, mi ricordo solo frammenti con tavolate di cibo, vino a quantita' infinita, chiacchiericcio, poi ancora cose da mangiare, pizza, un fuoco dentro a un forno, gente, litri di caffe' e chili di gelato...e ora vedo le stelle.









2 comments:

  1. I hope you have so much fun in Europe! Deep breaths with the fam, and then it's vacation! Miss ya!

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    1. Hey! Thanks! Yes, deep deep breaths..... Miss ya!

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