Saturday, May 16, 2015

Involtini school

Second cooking class of my career, and I am already teaching in a kitchen that's not my own!

With the hound duties in my calendar, the only way to keep up with the lessons was to simply notify a temporary change of address and hope my students could tolerate the presence of a big dog walking and nosing around the house.

The kitchen in the house I am at the moment is a little bigger than mine, with a lot more gadgets and a nice layout. We could comfortably fit 5 people in the cooking area, in order for the students to see and practice, with an occasional visit of a curious dog.

The whole lesson was a bit of a challenge, especially to my guests, who probably were not used to a pair of ears suddenly sticking up between them and the table, but I have to say that they were fine and I am super grateful at their putting up with his personality (caninity?)... I did prepare also an emergency pork rib, just in case things would not look good.

At the beginning, when they arrived, the dog was jumping around (and on them) so much that we had to take the first 15 minutes to calm him down. In a few occasions I had serious troubles in preventing him to terrorize my guests...you know, your average Japanese women, tiny and not too tall, who can definitely get scared if they see a dog as tall as they are jumping madly. I do hope that the girls were not too traumatized by the experience, although after the initial insanity all went well and he even asked them for back rub and to play.

A nice surprise was to see that one of my students took my first class as well, which makes me think that she liked me. Yess!

This time the menu was made of pasta, beef rolls on sticks, a simple tomato salad and a chocolate mousse that was a killer. Simple and basic ingredients for a nutritious and light meal.

Once again, I made sure my students had a hands-on experience, with the making of the meat rolls, the chopping and the slicing of all ingredients and the creaming of the mousse. Why? Because they are here to learn, and because every result is more rewarding if it is a product of one's effort.

We had no leftovers this time, certainly not because we didn't cook enough food...

So, once again, a success...I hope!

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Con la seconda lezione di cucina della mia carriera mi ritrovo gia' in una cucina che non e' quella di casa mia! Visto che mi prendo cura di un cane, l'unico modo per poter continuare con le lezioni era quello di notificare il cambio temporaneo di domicilio e sperare che i miei studenti non si intimoriscando per la presenza di un cane in casa che gironzola e annusa.

La cucina in questa mia casa temporanea e' un poco piu' grande della mia, con molti piu' utensili e ben pensata. Cinque persone siamo riuscite a entrarci, cosi che era possibile osservare e provare, e ogni tanto ricevere pure una visita da un cane curioso.

L'intera lezione e' stata un po' faticosa, specialmente per le mie ospiti che probabilmente non sono abituate a vedersi spuntare un paio di orecchie da sotto il tavolo, ma devo dire che si sono trovate bene e devo ringraziarle tantissimo per essersi sciroppate tanta caninita'...per non lasciare nulla al caso avevo anche preparato una bella costina di maiale per lui, proprio per evitare casini.

All'inizio il cane era talmente preso che non la smetteva di saltare addosso a tutti e ci sono voluti almeno 15 minuti per tornare alla calma. In un paio di occasioni ho anche avuto serie difficolta' a fermare le sue attivita' terroristiche...del resto, con le giapponesi minute e sottili che ci ritroviamo, avere un cane che quando si alza e' alto piu' di loro non e' che poi ci si senta proprio rilassati. Spero tanto che non siano rimaste traumatizzate dall'esperienza, sebbene all'insanita' iniziale tutto e' andato bene.

E' stata una bella sorpresa rivedere una studentessa che aveva gia' partecipato alla mia prima lezione, quindi deduco che le sono piaciuta.

Stavolta ho preparato un menu semplice ma nutriente e allo stesso tempo leggero: spaghetti alla norma, involtini di carne, insalata di pomodoro e una bella mousse delicata al cioccolato che ha steso tutte. Come gia' la volta precedente ho cercato di coinvolgere le ragazze in tutte le fasi della preparazione, tagliare affettare sminuzzare preparare gli involtini, montare la mousse. Tutto cio' serve a farle imparare e poi il fatto che il risultato appaga di piu' se lo si raggiunge con il proprio impegno. No?

Stavolta non abbiamo avuto avanzi, e certamente non e' stato perche' non abbiamo cucinato abbastanza....quindi, spero che anche stavolta sia stata un successo.






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