Monday, December 8, 2014

Cucina Marina - ラブラブ (love)

While experimenting in the kitchen sets new highs in my passion, it challenges my anxiety too.
I usually find that when I cook for myself, no matter how extreme I go, the results are always mind blowing. Nothing ever goes wrong, the mixing of flavors and ingredients just works. However, if I have to do the cooking for others, there come all my fears and inevitably something goes wrong.

It is is exactly what happened for yet another of my Cucina Marina events trying to surprise my guests with something special. I had in mind a menu made for two, where the food and the presentation would come together to celebrate love and sharing. From the tissues with printed hearts, to the spicy chocolate, nearly everything was feelings-infused.

Heart-shaped, cocoa-flavored crackers were to be served with various spreads, such as salmon, olive, pumpkin. I also decided to try and make some rye bread sticks, and those, out of surprise, came out really good for being a first-timer. The main dish was chicken tajine served with couscous. Not too much of a lovers' plate, I know, but I really wanted to cook that one. It came out just perfect.
Dessert was decided after lots of thinking and engineering, with the hope of a stunning presentation: yin-yang mousse. Delicious spicy chocolate smooth mousse coupled with the creamiest raspberry mousse, served on one plate for two.

So, where was the pitfall?

Well, the pink part of my mousse was not hard enough, so that my idea of turning out the dessert to present it standing on its own just wasn't applicable. One would say that novel things should be tested at least once before, right? And test I did. Only, when I tested it I realized I used too much thickening agent, so the second time I used a bit less. Apparently too little, this time.

On my defense, though: if the recipe requires 7 grams of something, how the hell am I going to measure that? Next time I have to work with such small amounts I will make sure to dose everything in the lab, where I can have a scale precise to the nanogram. And then I can say that my cooking was an act of science.

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Seppure sperimentare in cucina e' motivante, e' anche stressante.

Di solito, quando cucino per me non importa come, ma i risultati sono sempre impressionanti. Mai nulla va storto e la combinazione di ingredienti e sapori funziona, punto. Quando invece cucino per gli altri, ecco che tutte le paure mi assalgono e arriva l'ansia che mi fa sbagliare tutto.
E' proprio quello che e' successo per un altro dei miei appuntamenti con Cucina Marina, nel cercare di stupire i miei ospiti con qualcosa di speciale. Avevo in mente un menu per due, dove sia la scelta dei cibi che la presentazione si uniscono per celebrare amore e comunione. Dai tovaglioli con stampe a cuori fino al cioccolato al peperoncino, quasi tutto era infuso di sentimenti.

Cracker al cacao a forma di cuore sono stati serviti con creme alla zucca, o di salmone, o di olive. All'ultimo minuto ho anche deciso di preparare dei grissini, che sono stranamente venuti bene per essere stati il primo e unico tentativo finora. Il piatto principale era una specialità nordafricana: tagine di pollo e cuscus. Lo so che tanto da innamorati non e', ma e' un piatto che volevo proprio preparare. E' venuto perfetto.
Il dolce e' stato deciso dopo tanto pensarci e lavorarci per avere i miei strumenti, nella speranza di una presentazione da premio: mousse bicolore. Meta' cioccolato piccante e meta' ribes, servita in un piatto per due.

E dunque, dove sta il problema?

Allora, il problema sta nell'aver fatto la mousse di ribes troppo fluida, e quindi l'idea di sformare la composizione bigusto per presentarla in maniera particolare non ha proprio funzionato. Ora, uno direbbe che e' sempre buona norma fare una prova no? Cosa che io ho fatto, ovviamente, ma quando ho testato il tutto mi sono accorta di aver usato troppo addensante e quindi la seconda volta ne ho usato meno. A quanto pare, troppo poco, stavolta. Pero', dico, se una ricetta richiede 7 grammi di addensante, dico come si fa a misurarlo? Se mi capita di dover cucinare con quantità così piccole, meglio se mi preparo le dosi al laboratorio così che posso contare su strumenti esatti al nano-grammo. E poi potrò permettermi di dire che i miei piatti sono frutto della scienza.



2 comments:

  1. Awwww haha that serving dish looks familiar!! Love & miss - beijos!

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    1. Haha right, slightly familiar ne? So far it's been super hand and pretty. Thanks! :)
      Bejitos to you!

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