Monday, January 13, 2014

Warriors and Dinosaurs - Guerrieri e dinosauri


Sto attraversando un altro di quei periodi di carenza di creatività. No, non e' proprio esatto, diciamo che ho volontariamente spento quella parte di cervello relativa a creatività, scrivere e condividere. Sono stata impegnata a pensare. Ma proprio occupata, a livello che non riesco a fare altro. Anche correre non mi aiuta a stare lontano dai pensieri…eppure sto correndo più veloce e più lontano ultimamente (ultimo record fresco di oggi e' 7.24km in 42.34 minuti).

Comunque, mi sto concedendo due orette per sedermi qui e riassumere in breve che e' accaduto dalla fine dell'anno scorso a ora. 

Allora, siamo sopravvissuti al conto alla rovescia. Assieme a una moltitudine di persone sono andata a vedere i fuochi d'artificio alla baia di Yokohama. E' stato, a dir poco deludente. Sarei dovuta restare a casa, come avevo programmato, guardare i fuochi di Sydney in streaming e poi andare a letto…mi conoscete, no, che non mi piace essere in posti affollati e con gente con cui non mi sento a mio agio. La cosa buona del celebrare fuori e' stato bersi lo spumante e tante tequila e almeno per quella mezz'ora che l'alcol ha fatto effetto mi sono divertita. Ora, finito, fatto. Per fortuna questo succede una volta all'anno e la prossima volta faro' in modo di essere a latitudini più calde e preferibilmente in solitaria…

Ma, ma, ma. Ho dato una ripulita al gruppo di "amici", ho tagliato alcuni ponti (e qualche centimetro di capelli anche), almeno posso dire di aver fatto progressi. La ricerca della felicita, eh, quella e' diventata più dura, visto che non ho l'aiuto di cui avrei bisogno, e poi c'e' da dire che la vita mi prende a schiaffi di nuovo non appena giro l'angolo. Mi sa che o velocizzo la ripresa dopo ogni schiaffo oppure metto questa cosa da parte in attesa di tempi migliori. Mi pare che in Grecia o nell'antica Roma si misurasse il valore dei guerrieri in base al numero di cicatrici..no? Ditemi che e' così, che almeno posso sperare in una ricompensa in futuro.

La prima settimana di gennaio era festiva e, indovinate cosa, l'ho usata per pensare. Quando riuscivo a staccare, mi riposavo, e non ho praticamente fatto altro che rotolarmi a letto fino a mezzogiorno, o correre di più, mangiare bene. Ho ripreso a fare la maglia, ma solo per rendermi conto che non ce la posso fare. Tuttavia, come presa da un masochistico senso di sofferenza, non ho ancora gettato la spugna (anzi, il gomitolo) e sto lavorando a un cappuccio, sperando che lo finisco prima dell'arrivo della bella stagione.

Al lavoro si procede a passo relativamente rilassato, ci stiamo ancora riprendendo dalle ferie.

L'umore fluttua ancora tra basso e rasoterra, con picchi occasionali su fino a medio. Ieri mi sono sentita molto molto meglio mentre giocavo col figlio dei miei amici, di tre anni. Siamo andati all'IKEA, che si traduce in una lotta alla sopravvivenza in uno dei successi di marketing più grosso del pianeta da cui e' possibile uscirne vivi e' combattere contro un dragosauro e comprare qualcosa (il mio acquisto e' come sempre la marmellata ai frutti rossi). Per ritornare all'umore, e' incredibile come i bambini riescano a cancellare tutto e portare gioia. E quando gli piaci, lo sai immediatamente e sei il loro migliore amico. Amo stare con loro e giocare. Il che nel mio caso si traduce in un esercizio fisico equivalente a 2 ore intensive di palestra. Mi fanno bene i bambini. No, no, non ne voglio di miei. 

OK, tempo scaduto. Presto entreremo nell'anno del cavallo, e avrò tanta roba da raccontare, in più sento già l'odore di fiori di ciliegio nell'aria e anche un po di cioccolata per san Valentino…


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I'm having another of those lack of creativity periods. No, this is  not quite correct, I'd rather say that I deliberately turned off the part of brain that has to do with creativity and writing and sharing. I've been busy thinking. Really busy, like I can't do anything else. Even running doesn't help to stay away from thoughts…and I am even running faster and longer distance (last record 7.24 km in 42.34 min as of today) lately!

But anyway, I am giving myself two hours where I sit down and quickly recap what happened between the end of last year and the beginning of this new year.

Well, we went through the countdown thing. I went, like a multitude of other people, to watch the fireworks show at Yokohama bay. It was, to say the less, disappointing. I should have stayed home, as I was planning to do, watch the world's best countdown show in Sidney (on streaming) and then go to bed…you know me, I don't like to be in crowded places and with people I am not comfortable with. The good thing of celebrating the new year out and about was that I drunk lots of champagne and tequila, and for at least that half an hour that tipsiness lasted I could enjoy myself. So, yes, done. Thankfully, this is only once a year. Next time I will make sure I will be at warmer latitudes, preferably alone….
But, but, but. I cleaned up the fake friends pool, I cut a few strings (and a few centimeters off my hair, too), so I can say I have made some progress. The pursuing of happiness became harder, though, since I don't have the collaboration I need, and life tends to beat me up as soon as I walk round the corner of a seemingly quiet situation. I guess I either speed up the healing process slap after slap or put this on hold and wait for better times. I think in Greece or ancient Rome, a warrior's value was measured by the number of scars he carried on himself…..right? Right? Tell me it is true. At least I can look forward to late rewards.

The first week of January was off, and I took the opportunity to, guess what, think. When I could take a break from it, I rested lots, like being a gold medal lazy bum and rolling in bed until noon every day, pushed my runs farer, ate well. I picked up knitting again, but just to realize that I am no good. Driven by a masochistic sense of inner suffering, though, I haven't thrown in the towel (er, the yarn) and I am still working on my winter hat, hoping that I will finish it before spring comes.

Work goes by at a relatively relaxed pace, we're all recovering from the long break and are getting back to routine, meetings and such.

Mood is still fluctuating between low and very low with occasional peaks up to middle. Yesterday I felt a lot better while I was playing with my friend's 3 y/o kid. We all went to IKEA, which meant that we had to survive one of the most crowded marketing successes of the planet where the only way out alive is to fight a 'dragosaur' and buy some stuff (my shopping was the must-eat-all-the-time red fruits jam). Back to the mood stuff, it is amazing how children can erase everything and just give you joy. And if they like you, you know it right away, you will be their best friend. I love spending time with them and play. Plus, the way I play with them means that I exercise lots, as equivalent to a 2 hours workout session. I love kids, they do me good. And, no, I am not going to have my own. 

Time's up for today. Soon we'll enter the year of the horse, and I'll have plenty to write, and, oh, sure enough there is already scent of cherry blossom rush in the air, with a touch of Valentine's Day chocolates frenzy…





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