Monday, December 9, 2013

Kobe Luminarie - 神戸ルミナリエ


In effetti, c'e' qualcosa -non lavorativa- che ho fatto mentre ero a Kobe, ed e' stato vedere le illuminazioni che rendono questa citta famosa, specialmente in questo periodo dell'anno.

Kobe Luminarie (神戸ルミナリエ) e' un evento che si tiene ogni anno sin dal 1995 quando un forte terremoto ha colpito la citta e l'area circostante, uccidendo migliaia di persone. Visto che la popolazione ha vissuto per un periodo senza luce e riscaldamento, l'idea con queste Luminarie era di dare speranza e conforto i sopravvissuti, e allo stesso tempo avere un modo di ricordare chi non ce l'ha fatta, facendo vivere le loro anime nelle luci. Le installazioni vengono tenute per circa una settimana, per poche ore ogni sera, le strade vengono chiuse al traffico e milioni di persone ogni anno vanno a vederle. Con milioni intendo una media di 3 milioni. Che poi, e' la stessa quantità di persone che attraversa la stazione di Shinjuku a Tokyo ogni giorno…. 

Quello che mi ha immediatamente colpito e' stata la grandissima somiglianza con le feste patronali in Italia, quando le strade della citta sono decorate con illuminazioni che creano simboli, parole, e via discorrendo in vari colori e forme. E la connessione e' risultata essere più che corretta, in quanto le prime luci sono state donate dal governo italiano. Si spiega tutto….
Ad ogni modo, non siamo qui per discutere su chi ha il merito su cosa, non e' questo cil che importa.

Il primo giorno di Luminarie coincide con l'umica opportunità che ho per vederle, visto che il giorno dopo lascio Kobe. Dopo che ho finito con la conferenza, mi vedo con due amiche e andiamo. Mi aspettavo confusione, visto che era il primo giorno, ma di certo non mi aspettavo di vedere così tante persone: abbiamo iniziato a fare la fila già un chilometro prima, una parte delle strade era chiusa al traffico ed era occupata da questo fiume umano che avanzava pian piano. Camminiamo avanti, ci fermiamo, giriamo un angolo, continuiamo a camminare, e finalmente dopo qualche avanti e indietro nel cammino, e qualche foto nel frattempo, arriviamo alla strada dove le luci sono installate.
Archi di legno sono appesi sopra le nostre teste a fare da galleria luminosa alle tante persone che, non importa quanto strenuamente gli fosse chiesto di non fermarsi a fare foto, beh, cosa fan tutti? provate a trovarmi qualcuno che ha seguito le indicazioni delle forze dell'ordine!

Dopo qualche centinaio di metri e qualche centinaio di foto, arriviamo a un piazzale dove troneggia una intera cattedrale fatta di luci. I muri soltanto, per essere precisi. E dentro, più o meno dove sta l'altare. c'era di fatto un piccolo altare buddista, sapete, uno di quelli dove i fedeli lasciano offerte e pregano. La musica che accompagnava i "pellegrini" nel loro viaggio era un profondo Requiem, perché non dimentichiamoci che questo evento e' una commemorazione delle vittime del terremoto.
Le strade laterali sono come sempre piene di stand con cibo da strada sovrapprezzo, e poi persone, persone, persone.

Decidiamo di concludere la nostra passeggiata con un drink alla baia, preferibilmente con una bella vista. Purtroppo, non abbiamo ricordato un punto importante: l'area della baia, soprattutto durante i giorni settimanali, e' praticamente deserta già dopo le 9 di sera. Dovremmo saperlo noi che abbiamo esperienza con la baia di Tokyo e la baia di Yokohama, dove succede la stessa cosa…oh, e come e' possibile che nessuno degli hotel in zona non abbia un bar sul tetto? Voglio dire, il mio hotel era il migliore! Non aveva la vista sulla baia direttamente, ma il suo Sky bar era fantastico! Avremmo dovuto sforzarci un po' di più e camminare per qualche minuto ancora e andare al mio hotel, invece che fermarci al molo solo per renderci conto che non c'era nessun tipo di intrattenimento.

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There is actually one thing -non work related- that I did in Kobe, and that was to see the light installations that make Kobe very famous, especially this time of the year.

Kobe Luminarie (神戸ルミナリエ) is an event held every year since when a huge earthquake in 1995 struck the city and its vicinity, taking thousands of lives. Because people lived in cold and darkness, the idea with the Luminarie was to give hope and comfort to the survivors, and at the same time was a way to remember the lost lives, as their souls would live through the lights. The illumination is up for about one week, a few hours each evening, roads are closed to the traffic, millions of people each year are attracted. I mean, an average of 3 million. Which, by the way, is the same amount of people who pass by Shinjuku station in Tokyo every day….

What immediately caught my eye was the tremendous similarity with religious festivals in Italy, when the town's main roads are filled with light installations that create decorations, words, symbols in a myriad of colors. The connection was more than correct, for it turns out that the first set of light decorations were donated by the Italian Government. It explains the style and manufacture, the design and the architectural expertise.
Anyhow, we are not going to discuss about ownership, we are not going to start a lawsuit battle over a tradition. It doesn't matter. 

The first day of Luminarie coincides with the only chance to see it, because I would be leaving Kobe the next day. After I am done at the conference, I meet up with two friends and we go. I did expect that, because of the opening day, there would be many people. I did NOT expect that there were SO many people: they started lining up at least one kilometer away, one side of the road closed to the traffic and occupied by a human river that slowly moved forward. We walk, we stop, we turn, we walk again, and finally after some back and forth, and some pictures on the way, we reach the short street that hosts the famous installations.
Wooden arches hang above us, creating a tunnel of colorful lights, and no matter how hard the police officers ask people not to stop and take pictures, well…..bring me one who did follow the advice!

After a few hundred meters and a few hundred photos, we end up on a square where a whole cathedral of lights stands. Only the walls, to be precise. Inside, where roughly an altar should be, there was a small shrine, one of those people throw money in and pray. There was music played. A very profound Requiem, because, don't forget, this event is to remember the victims of the earthquake.
On the side streets, the long line of food stands with overpriced street food. And people, people, people.

We decide to finish our walk with a drink at the harbor, preferably with a nice view. But, unfortunately, we forgot one important point: the bay area, especially on weekdays, is dead after 9pm. We should know by experience with Odaiba (Tokyo bay) and Sakuragichoo (Yokohama bay) where it is the same... oh, and how is it possible that all hotels in the area don't have a rooftop bar?? I mean, my hotel was the best! It was not looking at the bay directly, but its Sky Bar was fantastic! We should have walked a few more minutes and visit my hotel, instead of stopping at the bayside deck, just to acknowledge the total absence of entertainment.








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