Sunday, September 22, 2013

Stockholm syndrome


Stockholm: city full of tall and beautiful people, city spread on 14 islands ( while the islands making the whole archipelago are some 50000), rich in green and water. Many call Stockholm the Venice of the north, and it is not the only one to carry that appellation, if you think of Amsterdam and Bruges….let me tell you, there can't be wronger association. Venice is split between mainland and laguna; the laguna is where the old maritime center developed, its shallow waters sometimes recall a moldy pond, and Venice island is in the middle, its houses built on wood and mold. Stockholm has no canals, to start with. Then there is sea, Baltic sea, and all those above counted islands, that must have caused a big headache when it came to define the nation's borders…so don't call the city another Venice, because it's not. By far. With all due respect, people, Venice is surely beautiful and I recommend, but we are comparing an archipelago to a laguna…

Figuring out how public transport works was easy, and creating a mental map of the city center was even easier. It took me a few hours to memorize places, so that I didn't need to use a tourist map at all. Different story if you are sailing through the islands…That said, I also was in company most of the times, so even in case I could have hesitated, friends would cover up for me. 

The best thing that Stockholm has to offer is the archipelago, and a must-do is booking one of the zillion boat tours that will show you another side of the north capital. I did jump on a boat, and I experienced not only a tour of the natural beauties, but I also learned a lot during the afternoon aboard. I did learn that residents in Vaxholm island (popular summer vacation destination) have the highest salaries of Sweden, that some birds are quite nasty with their droppings all over the place, that Stockholm, too, has a very ugly looking tower of telecommunications (but with a nice view, I was told), that border disputes between Denmark and Sweden were one small island away…this thing of virtually cross-swim the border puzzles and at the same time amazes me. I received a nice explanation about the symbol of the three crowns (tre kronor) found on everything that's considered of national interest (money, emblems, buildings, and so on), to signify the old kingdom of Scandinavia made of Sweden, Norway and Denmark. The prettiest thing of all was the sky: fluffy, small clouds were like aligned on an invisible horizontal plane, just right here, above my head, so close that I could have stretched and touched them. No matter the angle I watched them from, they would slide on their plane and follow me. 

If boats are not your thing, then there are many alternative ways to set off and explore…walk, hop-on hop-off buses, trams, ferries that take you anywhere your curiosity drags you to. And in summer, daylight lasts until late, buying you more time to indulge in sightseeing. You can visit the quiet and green suburbs, the trendy area of Södermalm with its unique and charming boutiques and cafes, the royal garden island of Djurgården, where you can find a beautiful rose garden (Rosendal), an open air museum (Skansen) and other royal buildings and more museums, you should have a stroll in Gamla Stan, the old city center, made of narrow streets, tall and thin buildings, souvenir shops restaurants and cafes, check out the city center and its shopping streets and lively spots. Don't miss out on all their wonderful, salivation-at-a-glance-inducing cakes, try everything that contains their delicious forest berries, try a real cinnamon roll (no imitations), visit a nice restaurant with a garden and a view. 

Churches bell towers with their pointing roofs, recalling some gothic, typical, north European style stretch high, so high that to take a picture of the whole building I had to be on a different island. I believe the best angle to look at the whole city would be from an air balloon, because it floats low enough to allow you to have a clear view of the tiny things, and high enough to allow you to take it all in, in just one breath. 

I liked Stockholm very much. I liked that I could just walk and see art and beauty around (even the subway stations were artwork), that I could hang out with friends day and night. I liked that art and culture is everywhere, that people eat their meals outside -weather allowing, that I can sit at a bench and watch people..it's a very interesting world, the one made of passers-by… 

I think I suffer of Stockholm syndrome: I developed love feelings for it. Oh, well, I shall return. Soon. 

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Stoccolma, una città fatta di alte e belle persone, città estesa su 14 isole (le isole che compongono l'arcipelago sono bel 50000), ricca di verde e acqua. Molti chiamano Stoccolma la Venezia del nord, e non e' l'unica a portare questa denominazione, se si pensa a Amsterdam e Bruges….ora, l'associazione non può essere più sbagliata. Venezia e' suddivisa tra terraferma e laguna; la laguna e' dove si e' sviluppato il vecchio centro marittimo, le sue acque che ricordano una palude, e l'isola di Venezia sta nel mezzo, con le sue case costruite su palafitte conficcate nella sabbia. 

Tanto per cominciare, a Stoccolma non ci sono canali. C'e' il mar Baltico, e ci sono tutte queste isole che devono aver provocato un enorme mal di testa a chi si occupava di definire i confini nazionali…quindi non chiamatela un'altra Venezia perché non lo e'. Gente, con tutto il rispetto per Venezia che e' una bellissima città e che consiglio di visitare, ma qui si sta paragonando un arcipelago a una laguna…

Capire come funziona il sistema dei trasporti pubblici e' stato facile e ancora di più e' stato creare una mappa mentale della città. Mi ci e' voluto solo un paio d'ore per memorizzare i posti e non ho praticamente usato neanche la mappa turistica. Tutta un'altra storia se si vuole andare in giro tra le isolette…Detto questo, ero anche in compagnia per la maggior parte del tempo quindi anche in quei casi in cui avrei esitato, gli amici mi coprivano. 

La cosa migliore che Stoccolma ha da offrire e' proprio l'arcipelago e una cosa da fare assolutamente e' quella di fare un giro in barca tra le isole, che mostra un'altra faccia della capitale nordica. Io l'ho fatto, e non solo ho visto un sacco di bellezze naturali, ma ho anche imparato tanto in un solo pomeriggio. Ho imparato che i residenti dell'isola di Vaxholm, una tipica destinazione estiva, sono quelli che guadagnano di più, che alcuni uccelli sono abbastanza problematici perché scagazzano un po' dappertutto, che anche Stoccolma ha una torre delle telecomunicazioni abbastanza bruttona ma mi e' stato detto con una bella vista, che  le dispute territoriali tra Danimarca e Svezia erano questioni di un'isoletta…questa cosa di attraversare virtualmente i confini a nuoto mi affascina e mi lascia incredula allo stesso tempo. Ho anche ricevuto una spiegazione riguardo al simbolo delle tre corone che si trova in ogni cosa che e' da considerarsi nazionale (tipo le banconote, gli stemmi, gli edifici pubblici, eccetera) e che sta a significare l'antico regno di Scandinavia composto da Svezia, Norvegia e Danimarca. La cosa più bella di tutto il giro in barca e' stato il cielo: c'erano queste nuvolette come batuffoli di cotone che erano come allineate su un piano invisibile, ma proprio qui sopra la testa, vicine al punto che avrei potuto allungare una mano e toccarle, che si muovevano sempre lungo questo piano orizzontale, seguendomi a prescindere da quale prospettiva volessi guardarle.

Se non siete fatti per un giro in barca, ci sono molti altri modi per visitare la città, tram, metro, autobus che vi portano ovunque la curiosità voglia andare. E in estate la luce dura fino a tardi dandovi così più tempo per fare i turisti. Potete raggiungere le zone tranquille della periferia, l'area alla moda di Södermalm con i suoi negoziati carini e i suoi caffè, l'isola di Djurgården dove ci sono un bellissimo parco di rose, un museo all'aperto (Skansen) e tanti altri musei per tutti i gusti, si dovrebbe poi fare una passeggiata per le strade della città vecchia di Gamla Stan fatta di stradine strette, edifici alti e stretti, negozi di souvenir e localizzi, bisognerebbe dare un'occhiata alla via dei negozi e dove si concentra la vita e il divertimento. Non fatevi mancare almeno una delle loro buonissime torte, tutto ciò che contiene i frutti di bosco sa eccezionalmente buono, provate un vero rotolo alla cannella, fermatevi a un ristorante con un giardino e una bella vista. 

I campanili altissimi e dai tetti a punta delle chiese che tanto rammentano dell'architettura tipica del nord Europa svettano così in alto che per poter fare una foto all'intera costruzione bisogna piazzarsi su un'isola diversa. Credo che l'angolo migliore da cui osservare tutta la città sia da una mongolfiera, perché e' abbastanza in basso da far distinguere tutti i dettagli ed e' abbastanza in alto da permettere di abbracciare tutto in un colpo.

Stoccolma mi e' piaciuta, e molto. Mi e' piaciuto il fatto di poter camminare e vedere cose belle (persino le stazioni della metro sono opere d'arte), di poter passare tanto tempo con gli amici sia di giorno che di sera. Mi e' piaciuto il fatto che arte e cultura si trovano ovunque, che la gente pranza fuori al sole (tempo permettendo), che mi potevo sedere da qualche parte e osservare la gente….e' un mondo interessante, quello fatto dai passanti…

Penso di soffrire della sindrome di Stoccolma: ho sviluppato dei sentimenti verso la città. Vabbe, dovrò ritornarci, e presto.












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