Monday, July 22, 2013

Art Aquarium Tokyo


Hidetomo Kimura e' un artista di acquari, come lui stesso si proclama. Quello che fa e' organizzare vasche di varie forme e dimensioni, le riempie di pesci e poi ci aggiunge qualche gioco di luci e immagini che rappresentano paesaggi giapponesi e trasforma un semplice contenitore di acqua in una forma d'arte.

Ogni anno nel periodo estivo le sue creazioni sono in mostra a Tokyo. Il titolo scelto e' "Edo: the coolness of goldfish". In passato, quando ancora Tokyo si chiamava Edo, pare che la gente cercasse di dimenticare il caldo afoso estivo sedendosi lungo un fiume o vicino a un lago per osservare i pesci, che avevano un effetto calmante e rinfrescante per via dei loro movimenti lenti e aggraziati.

La mostra e' al Nihombashi Mitsui Hall, aperta giorno e sera per due diversi condimenti della stessa pappa: durante il giorno i visitatori si limitano a contemplare i pesci e i giochi di immagini; la sera, il posto si trasforma in una specie di locale, con musica e bevande, e con spettacoli e musica dal vivo il fine settimana.

In una di queste serate di Night Aquarium, vado per entrare in questo mondo oscuro che ha attirato me e la mia macchina fotografica. Me e un paio di amici curiosi, a dirla tutta. Mi sembrava di essere in uno di quei bar a tema, dove il tema doveva essere qualcosa come vita sottomarina o simile. Luci soffuse dal tetto erano la sola illuminazione presente, e gli acquari stessi erano inondati di flussi di luce colorata che quasi quasi il posto faceva un po' di paura…anzi, se uno si trovasse da solo in un posto del genere, una sala abitata solo da pesci che nuotano e osservano silenziosi…ma fortunatamente i giapponesi riescono a non farti mai sentire solo sul serio, al punto che spesso lo vorresti essere, alla faccia della situazione paurosa :)

Comunque, si parlava di arte. Abbiamo ammirato un bellissimo Kaleidorium, che usa delle visuali a mo di caleidoscopio, e la fantastica installazione Le quattro stagioni dove immagini sullo sfondo ricreavano paesaggi tipici giapponesi.

Organizzazione spettacolare insomma per far sembrare gli acquari tutto tranne che acquari. In totale vengono usati 5000 pesci, distribuiti in 70 acquari e costituenti 17 installazioni. Ogni acquario ha un titolo e in un modo o nell'altro racconta una storia. Acquari con campi di riso, contenitori rotondi sistemati lungo una parete nera davano l'idea di camminare sotto acqua e guardare fuori dagli oblò. 

L'evento del giorno era una danza tradizionale giapponese con accompagnamento musicale di shamisen e canto. Si svolgeva sul palco principale, in mezzo agli aceuari della installazione nota come Elegance Dance. Non appena questa area veniva liberata per essere preparata per lo spettacolo, tutti i visitatori della mostra si accumulano in prima linea, per la maggiore erano ragazzi senza un minimo concetto della vicinanza di altre persone ( non semplici oggetti) intorno, e nonostante io e i miei amici ci eravamo assicurati uno dei tavoli di fronte al palco, e stavamo aspettando bevendo una birra prima dell'inizio dello spettacolo, ci hanno praticamente circondato e soffocato.

Credo che alla fine abbiano pero' rovinato l'intero spettacolo, perché hanno iniziato a coinvolgere gli spettatori in una serie di giochi di abilita. infatti a un certo punto io e i miei amici ce ne siamo andati.

Comunque sia, questo acquario notturno aveva molto di magico, e la combinazione di musica e luci e' stata una mossa vincente. Quello che pero mi preoccupa e' la sorte di questi 5000 pesci durante i 40 e rotti giorni di mostra. Insomma, questi poveri pesci si stressano da morire con le luci e le vibrazioni sonore. Per non parlare di quando hanno la musica dal vivo. Scommetto che meta di loro, se non di più, viene rimpiazzata giornalmente…

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Hidetomo Kimura is a self-proclaimed art aquarium producer. What he does, is set up tanks of various sizes and shapes, fill them with goldfish (Japanese kingyo) and add some lighting tricks and projection mappings of Japanese landscapes to transform a mere water container into a form of art.

Every year around summertime his art pieces are exhibited in Tokyo. The title of the exhibition is "Edo: the coolness of goldfish". In old times, when Tokyo was called Edo, it seems people would forget about the summer heat by sitting by rivers and ponds and looking at fish that had a calming and cooling down effect due to their slow and graceful movements.

Venue is Nihombashi Mitsui Hall, open day and night for two different flavors of the same exhibition: during the day visitors can simply contemplate the elegant fish and the visual mappings; come evening, the place transforms into lounge space, where music and drinks are available, and with live shows and performances on weekends.

On one of such Night Aquarium nights, off I go to enter the dark world that dragged me and my camera there. Oh, and a handful of curious friends, too. I felt like I was going to one of those theme bars, where the theme was underwater life or something. Dim lights from the ceiling were the only illumination, and the aquariums themselves were flooded with colored waves of light that made the whole place almost spooky…well, if one were all alone in such a big hall only inhabited by thousands of silent fish quietly swimming and observing…fortunately, the Japanese manage to never make you feel really alone, so much that sometimes you wish you were alone, despite the spookiness :)

Anyway, art, we were saying. We could contemplate high-concept displays like the ‘Kaleidorium’, which uses kaleidoscope-esque visuals, and the 8m-long ‘Four Seasons Aquarium’, where projection mapping recreates a traditional Japanese garden vista.

Remarkable arrangements were made for the tanks to resemble everything but aquariums. In total, 5000 goldfish are used, distributed in 70 aquariums, for a total of 17 installations. Each aquarium has a title, and tells a story, somehow. Display of rice fields renderings, round containers lined along a dark wall that give the idea one is walking under the sea and peeking through the window.

The event of the day was a Japanese traditional dance, with accompanying singing and shamisen playing, performed on the main stage, between the aquariums that all together represent a piece of art called Elegance Dance. As soon as the area was being cleared and people were being sent away, all the visitors jammed up in front of the main stage, mainly youngsters who had, obviously, no concept of vicinity of other human beings (not inanimate objects) and although me and my friends had carefully picked one of the standing tables and we were just waiting with one of the drinks on purchase at one of the bar counters to be able to see the show at a reasonably close distance, had to fight for some room regardless.

What I think spoiled the whole dance show , though, was the fact that dancers interacted with the public, setting up some sort of challenge games. At some point me and my friends got annoyed and left, actually.

The night aquarium was indeed magic, unreal, and the whole mix of lounge music and lights was a winning combination. Though, I am a bit concerned about the fate of those 5000 fish during the 40-something days this exhibition lasts. I mean, both light and sounds, vibrations, cause tremendous stress to the little creatures. Not to mention the live music and DJ set on weekends. I bet every morning half of them, if not more, are replaced regularly….











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