Thursday, June 20, 2013

Lifestyle - Living -- Abitare


Delle case giapponesi ne vogliamo parlare? E parliamone!

Lifestyle e' anche abitare. Dalla casa di una persona si possono estrapolare molte informazioni su chi la abita, e molte informazioni sul come la si abita.

A Tokyo di case tradizionali giapponesi, di quelle che si vedono nei film per intenderci, ce ne sono ormai poche. E le poche che ci sono, presto verrano buttate giù per far posto ai moderni condomini. Inoltre i rumori della città moderna si confanno poco e niente alla esile e fragile struttura abitativa tipica di un tempo, dove pareti e porte scorrevoli erano in bambù e carta di riso, dove i pavimenti erano rialzati rispetto al terreno e coperti di soffici tatami.

Durante gli anni della bolla economica, i palazzi e le unita abitative condominiali divennero molto di moda e molto richieste, anche perché permettevano di alloggiare più persone per metro quadro. Questa tipologia di case e appartamenti e' quella che ancora resiste tutt'oggi, a dispetto della poca praticità e del cattivo utilizzo dello spazio interno. Ho anche approfondito questo concetto visitando una fantastica mostra al mitico MAM (http://nihonjin-marina.blogspot.jp/2011/10/metabolism-mam.html) un paio d'anni fa. Visto che la popolazione cresceva rapidamente, palazzi e appartamenti dovevano anch'essi essere pronti in poco tempo, e ciò spiega perché gli edifici di quegli anni venivano "fatti con i piedi"…

Pareti sottili, pavimenti sottili, prese della corrente sistemate a casaccio, solo lungo la parete portante, ingresso piccolo e sterile, cucina con pochi ripiani e pensili (ah, e senza fornelli, quelli si comprano separatamente, come si fa in campeggio), lavabo del bagno spesso a vista, spifferi ovunque: la cassetta delle lettere sulla porta, la cappa della cucina, gli infissi, eccetera. Spazi, dunque, utilizzati malissimo, anzi non sfruttati per nulla, e questo contraddice un po' il mito dei giapponesi bravi a ottimizzare gli spazi visto che di spazio ne hanno poco. Infatti, i tipici appartamenti di città sono tra i 20 e i 50 mq, e ospitano da una persona a una famiglia intera di tre o quattro. Fortunatamente, per le abitazioni moderne, costruite dagli anni novanta in poi, si nota un netto miglioramento in questo ambito, e anzi si punta al design vero e proprio con soluzioni ammirevoli. Ma queste sono realtà accessibili a pochi (il mio stipendio da ricercatore infatti non me lo permette ancora).

Casa mia tutt'oggi e' davvero frustrante, perché ogni giorno e' una continua sfida a chi riesce a impossessarsi dello spazio, io o l'appartamento. Io ci provo a renderla abitabile, comoda e pratica, ma davvero ci vuole pazienza…se hai un letto non puoi avere l'armadio, se hai il divano non puoi avere la poltrona, se hai il tavolo da pranzo non puoi avere l'isola in cucina, se hai il piano di lavoro in cucina non puoi avere gli sportelli….insomma, devo costantemente lavorare di testa e trovare soluzioni eleganti e intelligenti. Una cosa importante da dire e' che, visto che il regolamento prevede che l'appartamento non venga in alcun modo manomesso, ovvero, fare buchi alle pareti ad esempio, non posso munirmi di trapano, e installare mensole o altro dove mi serve. No, fuori discussione. Quindi, vedete bene che trovare la combinazione perfetta di pezzi d'arredo in base agli spazi e' pressoché impossibile, anche con la più fervida delle immaginazioni.

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Shall we talk about Japanese houses? Yes, let's talk about them.

Lifestyle means also living. From a person's house one can extract lots of information about who lives in it, and lots of information on how they live it in.

In Tokyo, traditional Japanese houses like the ones you might see in movies are very few. And the few ones left will soon be pulled down and replaced by more modern housing units. Also, today's city noise is not very well suited for the thin and fragile structure of old style bamboo houses where walls and doors were the same and were made of paper, where the floor was a bit higher than the ground level and it was covered in soft tatami mats.

During the bubble, buildings and condos and mansions were in fashion and well marketed, as they allowed more people per square meter. Such a housing type is the one that's still dominating the scene today, despite the lack of practicality and the bad use of space. There was a nice exhibition at MAM a few years ago, related to this topic somehow, where all the futuristic concepts of architecture and design were shown (link). Anyway, because the population was rapidly increasing, buildings and apartments had to be ready in a short time, and that explains why in those years constructions were rather sloppy…

Thin walls and floors, power sockets placed at random, only on the main wall, sterile and small entrance hall, kitchen with too few cupboards and no work space (and without gas stove, that one, like for camping, is bought separately), bathroom sink often in the open area, cracks everywhere: the mailbox on the door, the kitchen range hood, windows, and so on. So, space used inefficiently, or actually not used at all, and this is in contradiction with the myth that wants the Japanese experts in space optimization for the little of it that they have. In facts, typical city apartments are 20 to 50 square meters, they can host from one person to a family of four. Fortunately, modern apartments, the one built from the nineties, feature a sort of awakening in design and living concept, so that solutions are now quite remarkable. However, those are a reality accessible to few ( my science salary can't cover that yet).

My place, as of today, is a frustrating one, every day poises a challenge to see who's getting hold of the space, me or the apartment. I try hard to make it cozy and livable, but I don't go by a middle name of Patience…if you want a bed you can't have a wardrobe, if you want to have a sofa you can't have a sofa chair, if you want to have a dining table you can't have a kitchen workbench, if you want to have some work space you can't have cupboards…so, I always have to use my head to come up with both elegant and smart solutions. There is also this thing that, housing rules forbid any intervention, like drill holes to have some shelvings, or hang stuff, or I don't know, create a fake wall or something. No way. Now you see that finding the perfect combination of room available and furniture is almost impossible, even with the most vivid imagination.




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