Saturday, April 20, 2013

RIKEN ieri e oggi


Era il lontano 2007 quando avevo iniziato l'avventura RIKEN. E ecco la povera e superficiale descrizione che feci allora su alcuni dei colleghi che sedevano intorno a me in ufficio (Leggi qui).
Quante cose sono cambiate da allora!

Il capo e' cambiato (il precedente ha lasciato il Giappone), il supervisore e' anche lui cambiato ( pochi mesi dopo quel post -ma non a causa del post- mi hanno assegnato un altro supervisore, il mio mentore e il mio grande sostenitore a tutt'oggi), dei colleghi che ho descritto solo una manciata e' ancora nello stesso gruppo. Il mio ufficio ha visto molta gente andare e arrivare, temporaneamente o più stabilmente, ma prima o poi molti di noi del gruppo di bioinformatica abbiamo preso strade diverse.
Ora siamo divisi in due uffici, ognuno con la sua buona dose di personaggi stravaganti.

Uno e' abbastanza inquietante, che tra le altre cose non fa parte del nostro gruppo ma piuttosto e' stato piazzato da noi perché abbiamo spazio, e quello che c'e' in lui di inquietante e' prima di tutto il fatto che e' un tipo abbastanza per conto suo, come vivesse nel suo mondo, poi il modo con cui si pone verso le altre persone, non mi piace come guarda la gente..non so. Parla a se stesso o legge a voce appena percepibile praticamente sempre, e poi sembra vivere in azienda: mangia alla sua scrivania, dorme alla sua scrivania, spilucca merende e fuori pasto a ogni ora, alla sua scrivania, parla in video chat alla sua scrivania. Oppure passeggia per i corridoi e va a curiosare dappertutto.

Abbiamo poi un collega giapponese, che non credo faccia parte del nostro gruppo, ma piuttosto appartiene a qualche collaborazione esterna, si presenta solo certi i giorni, e sembra proprio l'ispettore Gadget. Siede a una scrivania che sarebbe piccola persino per un bambino, ha appena lo spazio per incastrare la sedia sotto e piazzare un portatile sopra. Fine. Non parla, non interagisce, non comunica. Un alieno.

Poi c'e' un certo numero di personaggi giapponesi che non sai mai chi sono e cosa fanno, ma sono li, silenziosi e non disturbano mai, quasi fossero ninja: non ci sono ma in realtà ci sono. Anzi, no so quando ci sono dagli odori di instant ramen che si diffondono per la stanza, già piccola e la cui aria si appesantisce facilmente. E cavolo, mangiate il vostro pranzo fuori dalla stanza, porca miseria!!! Questa sarebbe una cosa su cui discutere separatamente, le abitudini dei giapponesi al lavoro....

La maggior parte delle volte la stanza e' silenziosa e ci si concentra facilmente, a parte le volte in cui i colleghi proprio non riescono a limitare il volume e la durata delle loro conversazioni (di lavoro e non).

Altre cose che sono cambiate, oltre alle persone, sono le relazioni con le persone: e' chiaro che dopo anni e anni di convivenza lavorativa con gli irriducibili del gruppo, quelli cioè stabili come me, si crea un legame diverso, si conosce la personalità di ognuno, si definiscono le preferenze, sia quelle legate al lavorare con chi e su quale progetto, sia quelle più prettamente sociali, quando si sanno pregi e difetti, punti deboli e punti di forza di tutti, capi compresi. Si cambia anche interiormente, come professionista e come persona, le collaborazioni riconoscono gli sforzi, i contributi a questo o quell'altro progetto sono valutati e ben noti a tutti. La notorietà, insomma, arriva.


***********

It was 2007 when I started with the RIKEN adventure. This was the poor and superficial description I gave about the workplace (here).
So many things have changed since!

The boss changed (the former left Japan), the supervisor as well changed (a few months after that post -but not because of the post- I was assigned another supervisor, to date my mentor and strongest supporter), of the people I have described only a handful is still in the same group. My office has witnessed many comings and goings, temporary or more stable, but still, sooner or later many of the bioinformatics group people have gone different ways.

Now we are split between two offices and we still have our good deal of extravagant characters.

One of them is quite disturbing, and among the other things he doesn't even belong to our team but it was put in one of our offices just because we have room, and what's disturbing about him is first that he is quite a solitary person, he's like living in his own world, and then the way he interacts with people, I don't like the way he looks at people…well, I dunno. He speaks to himself, he seems to be living in that office, basically: eats at his desk, sleeps at his desk, nibbles at his desk at all hours, video-chats at his desk. Otherwise he wonders around and noses everywhere.

We then have a Japanese colleague, I don't believe he's actually belonging to our team but rather to an external company, he shows up only some days and he definitely looks like inspector Gadget. he sits at a tiny desk, with just enough space to jam his legs underneath and place a laptop on it. End. He doesn't talk, doesn't interact, doesn't communicate. An alien.

Then, there's always a certain deal of Japanese characters you never know who they are and what they do, but they are there, quiet, as camouflaged as ninjas: they are not there but they are there. Actually, I know they are there by the smell of instant ram that fills the room, a too small room with bad air. Dammit, eat your meals somewhere else! But this would be suited for a separate topic, the Japanese work habits…..

Most of the times our office is quite and one can concentrate easily, but there are times when colleagues really can't control the volume of their conversations (work related or not).

Other things that changed, apart from people, are the relationships with people: it is obvious that after years of working vicinity with the veterans, a bond is created, all personalities come to surface, preferences can be expressed, like working with whom on what project, and strengths and weaknesses, good things and bad things about all are clear. Changes happen also individually, as a professional and as a person, collaborations recognize the efforts, contributions are well known and acknowledged. Notoriety, in short, comes. 



No comments:

Post a Comment