Thursday, April 18, 2013

Cucina che ti passa - Cook, and it will go away


In cucina si diffonde il profumo della torta al latte di soia e zucchero di canna che cuoce in forno e si mescola a quello della salsa piccante di peperoni che sto preparando per la cena a base di tortillas…niente male.
Il solito bicchiere di vino da supporto fisico, tecnico e morale e' sempre li', sul piano di lavoro che mi accompagna nei passaggi difficili, e non, della preparazione. 

La tensione che mi ha accompagnato sin dall'arrivo in ufficio si e' allentata, anche se ho ancora le spalle e il collo irrigiditi, ma quello potrebbe benissimo aver a che fare con la lezione intensiva di yoga avuta ieri…
Quando una giornata proprio non ne vuole sapere di finire bene, l'unica cosa che mi resta da fare e', infatti, mettermi ai fornelli. Cucinare mi distrae, mi rilassa, mi fa concentrare su altre cose e mi fa dimenticare i cattivi pensieri. Eppure la mattina non era incominciata poi male, con un sole caldo già alle otto, che mi ha subito imposto un giro di bucato e un veloce giardinaggio. Ma poi….

Cucinare e' anche l'unica attività che mi riesce di non abbandonare (come invece accade con sport, lingua straniera, riordino della casa, ballo, eccetera), e che anzi mi ritorna utile in qualsiasi momento. Due ore sono così volate tra una spadellata e una informata, tra un sorso di vino e un assaggio di formaggi. La torta, fumante, soffice, e' per domani a colazione, vietato assaggiarla. E visto che e' meglio iniziare la giornata al meglio, assieme a una fetta di torta mi godrò un bel frullatone di latte di soia, avocado e mela. 

Meno male che ho questa di medicina naturale contro lo stress!

***********

The kitchen smells of baking cake, made with soy milk and brown sugar, and of spicy salsa. Tonight's tortillas night….not too bad.
The usual supporting glass of wine, for a technical, physical and moral aid, is there on the kitchen workbench to accompany me in the difficult steps of preparation.

All the tension that I was feeling since I arrived at the office today is going away, although I still have stiff shoulders and neck, but that could as well be yesterday's power yoga class…
When a day is not at all meant to end well, the only thing left to do is , indeed, cook. Cooking is a distraction, a relaxation practice, and I focus on other things than the bad thoughts I had.
Though, morning didn't start that bad, with a very hot sun already at 8am imposing me to go on with that laundry round and do some quick gardening. Then….

But cooking is also the one activity I manage not to drop (not like sports, learn a foreign language, housekeeping, dance, and so on), and which actually is useful any time. So, two hours flew away between stir frying and baking, sipping wine and tasting cheese. The cake, steamy, soft, is meant for tomorrow morning, no eating until breakfast. And since we better start a day at best, I will have a nice soy milk, avocado and apple shake together with the cake.

That's a natural medicine to treat stress!

2 comments:

  1. I too find cooking to be very therapeutic. In my case, even if I wanted to give up this therapeutic strategy, the two men that share my home and whom are always hungry, would not allow it! hee hee! I only wish I had a bigger kitchen and more counter space! :)

    ReplyDelete
    Replies
    1. Same here! Bigger kitchen and counter space and tools :)
      Thanks for sharing your thoughts!

      Delete