Saturday, March 9, 2013

Good&Bad


La cosa positiva di Tokyo e' che e' immensa.

Questo implica che non ci sono limiti fisici che non possano essere oltrepassati, il tessuto urbano si estende per coprire terra e acqua, un numero imprecisato di cavalcavia e ponti collegano parti della città altrimenti irraggiungibili. 
Non solo. Essere immensa, per una città significa offrire ogni tipo di divertimento, passatempo, svago, servizio, supporto che si possa immaginare. A Tokyo non c'e' bisogno di andare lontano per soddisfare la vostra insaziabile voglia di fare,comprare, provare. Tokyo e' talmente grande che c'e' bisogno di organizzarla in un agglomerato di città, e ogni area ha le sue caratteristiche, così che la gente sa dove andare a seconda dei bisogni. Tokyo e' come un macrocosmo che racchiude al suo interno tanti microcosmi. Nella sua grandezza, Tokyo e' proprio ma proprio piccola, proprio grazie al fatto che si presenta come una organizzazione modulare partendo da una struttura molto ma molto semplice: stazione, centro commerciale, supermercato, distributori automatici, sale giochi, ristoranti. Questi vengono poi accorpati e combinati in unita' più grandi, fino a crescere a dismisura e diventare la metropoli che tutti oggi conoscono, ammirano, amano.

La cosa negativa di Tokyo e' che e' immensa.

Questo implica che ci sono limiti fisici che non possono essere non considerati, le distanze sono enormi, i tempi di percorrenza lunghi e tediosi. Andare da un capo all'altro della città può sembrare una cosa semplice di per se, e di fatto lo e', pero' nasconde l'insidia del pendolarismo. Spesso bisogna fare cambi di treno, o di mezzo, spesso ci si confonde nelle coincidenze, spesso si perdono minuti preziosi nel semplice cambio. Si passa più tempo nei mezzi che altrove, ci si sposta per ore, per poi dover ritornare senza di fatto aver concluso granché. Non importa dove si vive, in realtà, proprio perché ci si sposta comunque per incontrare amici, o visitare un museo, o partecipare a un evento, per andare al parco, al tempio o per puro piacere. I turisti ben lo sanno, che si ritrovano a sperperare il loro budget in metro, giorno dopo giorno.


La cosa positiva di Tokyo e' che e' densamente abitata.

Questo implica che ci si sente fuori pericolo ovunque. A qualsiasi ora del giorno o della notte, si e' circondati da persone, chi lavora, chi esce per svago, chi compra, chi si gode un giorno di libertà. Insomma, non si e' mai soli. Al ristorante, al semaforo, in stazione, in treno, per strada, al centro commerciale, alle feste religiose.

La cosa negativa di Tokyo e' che e' densamente abitata.

Questo implica che si e' in costante tacita competizione per lo spazio personale. A qualsiasi ora del giorno o della notte, si e' circondati da persone, chi lavora, chi esce per svago, chi compra, chi si gode un giorno di libertà. Insomma, non si e' mai soli. Al ristorante, al semaforo, in stazione, in treno, per strada, al centro commerciale, alle feste religiose bisogna lottare per un po' d'aria da respirare.


La cosa positiva di un sabato primaverile trascorso in casa e' che posso finalmente rilassarmi un po', curare le piante, fare un colazione-pranzo con toast e marmellata di frutti di bosco, involtini di avocado, salmone e formaggio, e gelato alla vaniglia con fragole fresche. 

La cosa negativa di un sabato primaverile trascorso in casa e' che nel fare tutte queste cose mi sono persa un'altra giornata di sole. 

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The positive thing about Tokyo is that it's immense.

This implies that there are no physical barriers that can't be overtaken, the urban landscape extends and covers soil and water, numberless bridges connect parts of the city which would be unreachable otherwise.
Not only that. For a city, being huge means offering all kinds of entertainments, hobbies, services, support imaginable. In Tokyo one doesn't have to go far to satisfy the desire to do, buy, try. Tokyo is so big that requires an organization of the type city within a city, where each area features certain characteristics so that people know where to go for their needs. Tokyo is a macro-world made of multiple micro-worlds. In its hugeness, Tokyo is actually very tiny, as it presents itself in a modular fashion originating from a very simple structure: station, mall, supermarket, vending machines, pachinko and game arcades, restaurants. Those modules are then assembled in bigger units, growing up to becoming the great metropolis everyone know, admire, love.

The negative thing about Tokyo is that it's immense.

This implies that there are physical barriers that cannot be overlooked, distances are huge, traveling times are long and tedious. Going from one end of the city to the other end might seem simple, and it is in facts, but it hides the catch of commuting. Often one must transfer train lines, switch to other means of transportation,get often lost in connections, and precious minutes are gone just for commuting. People spend more time on a train than elsewhere, they travel for hours and then return without having achieved much. The area where they live in doesn't really matter, since they move around anyway to meet friends, visit a museum, join an event, go to a park, go to a temple, or move around just for the sake of it. Tourists experience it too, as their daily budget is sucked up by the metro fares every day.


The positive thing about Tokyo is that is's densely inhabited.

This implies that people feel safe any where. Any time of the day or at night, they are surrounded by other people, workers, party goers, shoppers, vacationeers, and so on. You are never alone. At a restaurant, at a crossing waiting for the green light, at the station, on the streets, in the malls, at the festivals. Never alone.

The negative thing about Tokyo is that it's densely inhabited.

This implies that people constantly and silently compete to earn some personal space. Any time of the day and at night, they are surrounded by other people, workers, party goers, shoppers, vacationeers, and so on. You are never alone. At a restaurant, at a crossing waiting for the green light, at the station, on the streets, in the malls, at the festivals one must fight for a bit of air.


The positive thing about a spring Saturday at home is that I can finally relax, take care of the plants, have a nice brunch with toasts and wild berries jam, avocado cheese salmon rolls, vanilla ice cream with fresh strawberries.

The negative thing about a spring Saturday at home is that, in doing all the above, I ended up wasting a day, missing on the sunny hours.





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