Sunday, February 24, 2013

Ritorno in montagna -- Return to the mountain


Tutto fissato, si torna sulle montagne! Una decisione dell'ultimo minuto tra il lancio di un programma e una pausa pranzo consideriamo le opzioni, i pro e i contro e poi concordiamo. Il giorno prima, tutta contenta per la cosa preparo il mio equipaggiamento da neve in previsione del giorno che mi aspetta. Dopo così tanto tempo, proprio quando avevo ormai gettato la spugna, ecco che si presenta l'occasione.

E quindi si va, destinazione…Hakone!

No, non e' che hanno trasformato il paradiso termale in un impianto sciistico durante la notte, e' che abbiamo semplicemente cambiato i piani all'ultimo minuto. La la piega che l'altro piano ha presto non e' stata molto migliore dato che e' mancato tempo per pianificare bene le strategie. Sembra quasi che io stia facendo uso di termini da guerra, ma in effetti quando ci sono di mezzo destinazioni ad alto impatto turistico qui in Giappone funziona così: uccidi o sei ucciso. Il giorno che abbiamo trascorso e' stato quasi una copia di quanto accadde 5 anni fa quando mi ritrovai trascinata da una giapponese entusiasta a Hakone per una gita fuori porta che doveva essere di piacere (nella di lei prospettiva) che era niente altro che un continuo viaggio attorno all'area (vedi qui).

Ecco il racconto del più recente viaggio e i commenti che seguono…

Hakone e' un'area a sud di Tokyo famosa per essere una bellezza naturale, con montagne che circondano un lago formatosi migliaia di anni fa, moltissimi punti da cui osservare il Fuji, e molti moltissimi centri termali. Ora, l'industria turistica ha trasformato quest'area in una gigante tarantella di pendolari per piacere. I giapponesi, non e' bisogno neanche di dirlo, sono esilarati dal tour offerto, che e' promosso come essere conveniente e molto piacevole….Ora vi dico davvero com'e'.

Da Tokyo/Yokohama vi prendete un trenino che vi porta fino all'ingresso dell'area di Hakone che e' Hakone-Yumoto. Da li, salite su un altro treno che sale per la montagna a zig zag. Non appena arrivate al capolinea, tale Gora, scendete dal treno e salite su un altro specie di tram che vi porta ancora più in alto fino alla stazione della funivia Sounzan. Appena giunti li, meglio se vi affrettate a mettervi in file (ancora una volta) per farvi trasportare, a un'altezza di oltre 1000 metri, all'altro lato della valle (con la speranza che nel frattempo riusciate a vedere il monte Fuji) fino alla fine della funivia proprio sul lago Ashi. Non e' ancora finita, perché da qui potrete provare l'ebrezza di attraversare il lago su una nave dei pirati! Unico! E mentre attraversate il lago potreste essere fortunati e avvistare il Fuji, potrete anche avvistare il tempietto che si erge sulla riva del lago, e poi finalmente raggiungete l'altra sponda del lago a Moto-Hakone. A questo punto del viaggio sono passate circa sei ore e avete due opzioni: restare per la notte così che potreste trovare una bella onsen dove dimenticare l'amarezza per non aver visto nulla oppure tornare a Hakone-Yumoto, chiudere il cerchio e da li tornare a casa promettendo a voi stessi di non tornare più qui.
Ho optato per quest'ultima, dopo che ancora una volta sono stata fregata dall'eccellente organizzazione giapponese come fossi una principiante…che stupida!

Abbiamo erroneamente pensato che avremmo avuto abbastanza tempo per arrivare a Hakone, pranzare -e abbiamo mangiato ramen- poi andare a Owakudani (お枠谷) che e' una zona appestata di fumi sulfurei, dove l'acqua che sale in superficie ribolle e dove vendono uova nere. Dicono che chi le mangia vive piu a lungo. Ah, beh, allora…
Quindi, dopo aver visto la valle, pensavamo di raggiungere il lago, visitare il tempio, l'area intorno, goderci un po di natura e trovare una onsen dove rilassarci e poi tornare a casa rilassati e contenti. Ma…
Per leggerezza (o per meglio dire stupidita), non ci siamo curati degli orari di apertura e chiusura (alle 17, "E' sabato, e quindi…") di TUTTI i trasporti e TUTTI i punti turistici e poiché ci stavamo divertendo al freddo in mezzo ai fumi solforici ce la siamo presa comoda, e abbiamo fatto appena in tempo a prendere l'ultima funivia fino al lago, dove purtroppo non abbiamo beccato la nave..che peccato (no, veramente, no). A quel punto abbiamo appreso che in realtà CI SONO autobus che coprono l'intera area, ma siccome noi non abbiamo chiesto nulla al riguardo al centro informazioni di Odawara dove ci siamo fermati per qualche informazione e per una mappa, nessuno ci ha detto nulla al riguardo…Non abbiamo potuto far altro che guardare in giro nella parte di lago in cui ci trovavamo ma stava facendo già buio. Quindi fine della gita e rientro a casa. Ma prima un ultimo stop a Odawara per consolarci davanti a un piatto di sashimi.

Cosa ho imparato da questa giornata? A segure:

Il prossimo che mi chiede di andare a Hakone sarà considerato nemico pubblico, e addirittura un terrorista nel caso la richiesta include spostarsi usando un mezzo diverso da scarpe.
Chiedere SEMPRE i prezzi e gli orari di tutto..abbiamo buttato via un giorno e non abbiamo visto nulla. Una fregatura di soldi totale. E chiedere SEMPRE di alternative ai tour proposti, perché ce ne deve essere almeno una. Un giapponese vi dara informazioni solo se gli vengono chieste…e infatti, perché mai un gruppo d stupidi stranieri NON vogliono fare il tour proposto?
Le colline intorno al lago sono piene di ristoranti italiani, c'e' un museo di vetri veneziani e il museo del Piccolo Principe.
Se uno vuole fare sia la montagna che il lago, meglio se sta a Hakone per un fine settimana. Oppure, andarci in macchina.
vivrò più a lungo. Uuuuh. 

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All set, we're going to the mountains again! A last minute decision, between a run of a script and a lunch break, we consider options, pros and cons and then with confidence we reach a consensus.The day before, all excited about the trip, I pull out my boarding gear, happy to be hitting the slopes again. After such a long time, when I had just given up boarding, here the chance comes. 

So, we were off to…..Hakone!

No, they haven't turned the spa paradise into a ski resort over night, we simply changed our plans suddenly, actually. The turn the plan took, though, was not more successful due to lack of proper planning times and strategies. It might sound like a battle set-up, but this is how to deal with highly touristic destinations here in Japan: kill or get killed. The day we spent out was almost a copy of what I did 5 years ago when I was dragged to Hakone for what was supposed to be a pleasure trip, or what's pleasurable from the point of view of the Japanese guide I went with, which was to keep traveling non stop around the area ( see here )
Here are the more recent travel report and the aftermath comments…

Hakone is an area south of Tokyo famous for being a natural beauty, with mountains surrounding a volcanic lake formed thousands of years ago, lots and lots of Fuji view points, lots and lots and more of spa centers. Now, the tourism industry has turned the whole shebang into a commute jamboree. The Japanese are, no need to say, thrilled about the round tour offered by the municipality of Hakone, a tour that is advertised as being so convenient and enjoyable….Let me tell you how it really is.

From Tokyo/Yokohama area you have first to hop on a train and reach the entry point of Hakone, which is Hakone-Yumoto. From there, you hop on another train that runs up the mountainside, zig-zagging while it goes. As soon as you reach the destination, this being Gora, you get off the train to get in the cable car. This other means brings you even higher, to the Ropeway terminal Sounzan. Once there, you better go and queue (one more time) to get on the gondola that will carry you, at an impressive altitude of above 1000 meters, to the other side of the valley (and hopefully you will be able to spot mount Fuji in the meantime) till you reach the other end of the ropeway by lake Ashi. Now, from here, you will experience a memorable cruise across the lake on a pirate boat!!! Oh, how unique! And, once you have sailed the lake, you might get lucky to have spotted the Fuji behind the mountains, you might have taken a few shots of the temple gate that sits by the lake shore, and you eventually reach the pear in Moto-Hakone. At this point of the journey, 6 hours have passed and you are left with nothing else but two options: stay the night so that you can find yourself a nice onsen to soak away your disappointment for not having been able to stop and see some sights, or catch the bus back to Hakone-Yumoto and close the circle, go home and promise yourself not to go there again.
I chose the second option, this time again and one more time tricked by the "remarkable" Japanese organization like a newbie…how stupid of me.

We wrongly assumed that we would have enough time to get to the city, have lunch -and ramen we ate- and then check the Owakudani area (お枠谷) famous for being a enormous sulfuric fumes pot, where the air is stinky, water collects in boiling ponds here and there, and black eggs are sold. They say who eats the eggs lives longer. Oh, well, then…
From this valley, we were considering to go back down to the lake, check the temple and the ciders promenade leading to it, the scenery, hopefully find a spa where to soak in and then go home happy and satisfied.
But. We were just unaware (we stupidly didn't check, to say the truth) of the opening and closing times (5pm "It's Saturday, so…") of ALL the various transports and ALL the various sightseeing spots, and because we were having fun in the freezing sulfuric air we took it easy, barely making it to the last ropeway ride to the lake eventually, while we couldn't catch the boat…bummer (thankfully, really). At that point, we learned that they actually DO provide bus services all around the area, but since we didn't ask we were not told of that option at the information center in Odawara we stopped by in the morning to grab a map and some info….oh, snap! We had then a walk around the lake the side where we were, but there was nothing, and it was getting dark. No other chooses than call it a day and return home.But before that one last stop in Odawara, where we at least could feast on platters of fresh sashimi.

What I have learned from this day out? As follows:

The next one who asks me to go to Hakone again will be regarded as a public enemy, and as a black-listed terrorist in case the offer includes moving around using ANY means other than walking shoes.
ALWAYS ask for prices and operating times…we wasted a day and we saw nothing. A total rip-off. And ALWAYS ask for all possible alternative to the proposed "tours", because there must be at least one. A Japanese will tell you information only after you have explicitly asked for it…why, in facts, a group of stupid foreigners would want NOT to do the model course?D'oh.
The hills around the lake are filled with Italian restaurants, there is a Venetian glass museum and The Little Prince museum. 
If one wants to enjoy both the mountain and the lake, better stay in Hakone for a long weekend. OR, rent a car to get there and around.
I will live longer. Uuuuh.







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