Thursday, February 14, 2013

RIKEN-KI and Epigenomics


Finisce una settimana di corso per dottorandi tenutosi nel mio istituto. E finisce nel migliore dei modi, con l'esame finale superato da tutti gli studenti, la consegna degli attestati di frequenza, cena leggera e poi tutti al classico ritrovo in città, dove ci si impuzza di carne grigliata mista a fumo di sigaretta, dove la gente parla a voce altissima e cerca di interagire con noi nutrito gruppo eterogeneo di stranieri caciaroni.
E' stata una bellissima esperienza, soprattutto per il fatto che si sono create opportunità di dialogo, connessioni, potenziali e future collaborazioni. 

Una piccola introduzione per spiegare cosa e' questo corso: il mio istituto, RIKEN, e l'università di Stoccolma KI organizzano ogni anno un corso per studenti di dottorato che si tiene a anni alterni in Giappone e in Svezia, a cui partecipano studenti di dottorato nei due paesi sopra citati. Quest'anno avevo un certo interesse a seguirlo, e visto che si e' tenuto nel mio istituto non potevo non approfittare dell'occasione. E' stata, dicevo, una bella esperienza e da tanti punti di vista, perché gli argomenti trattati erano rilevanti per i miei progetti, e perché ho imparato qualcosa di nuovo, e perché ho avuto modo e tempo di intrattenermi con vecchie conoscenze durante e fuori le ore del corso, e perché ho conosciuto tanta bella gente.

Ovviamente le occasioni per uscire e intrattenersi in compagnia non sono mancate, difatti si era sempre in un bar o un altro ogni sera….del resto, quando socializzare altrimenti? Quindi si, sveglia la mattina presto, corso e lavoro durante il giorno, cena fuori e bevute alla sera per finire col fare le ore piccole a questo o quell'altro posto. Ripetere per sette giorni e poi riprendersi andando un fine settimana in meditazione….
In mezzo al corso, un fine settimana lungo che e' servito sia come scusa per gite turistiche anche molto fuori porta, tipo Kyoto, per alcuni e motivi per passare più tempo assieme per altri. Ora, tutti sono andati via e come al solito rimane quel filo di melanconia nell'aria che chissà quando se ne andrà.

E l'anno prossimo tocca a Stoccolma, magari, chissa' …..

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A one week doctoral course held in my institute is over. And it ends the best way possible, with everybody passing a final exam, ceremony, dinner party and then everybody go to the usual joint in town, where sigarette smoke and grilled meat flavors mix in the air, where people are very loud and try to interact with us big and heterogeneous group of noisy foreigners.
It was a fantastic experience, especially because it created communication opportunities, connections and potentially future collaborations, who knows.

Small intro to explain about this course: RIKEN, the institute where I work, and KI in Stockholm every year organize a joint course for doctoral students held at alternated years in Japan and Sweden and whose participants are the students from those two countries. This year I had a personal interest to follow the lectures, so since it was here in Japan I couldn't not jump on it. It was, again, nice, for many aspects, because the topics were relevant to my current work, and because I learnt something new, and because I had the opportunity and the time to be with good old contacts during and outside the class hours, aaaaaand because I met fun people.

Obviously, there were plenty of chances to go out and get together, in facts we always were in this or this other bar every evening….and, after all, when to socialize otherwise? Yes, so, early wake, class and work during the whole day, dinner and drinks out until late at our pub. Repeat for seven days. Take one weekend and meditate to recover after this….
In the middle of the course we were lucky to have a long weekend, so that some of us had a good excuse for a sightseeing trip, like Kyoto, while some others used that time to be together more. Now, everyone is gone and as it usually happens we are left with a pinch of melancholy no one knows when it will pass.

But next year is Stockholm's turn, so maybe, who knows…

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