Wednesday, January 9, 2013

Year-end Melbourne getaway


E ancora una volta, Australia!

Lasciati alle spalle ufficio e computer, finito con l'invio dei documenti per l'assunzione del prossimo anno, chiusa la valigia e con il passaporto in tasca, ho finalmente raggiunto la mia famiglia che già da settimane era in clima festivo...

Mamma e papa'  più di tutti gli altri non stavano più nella pelle, seppure suppongo che siano stati occupati con i racconti del loro viaggio a Sydney per starsene con le mani in mano ad aspettare il mio arrivo.
Mi faccio attendere fino alla fine, e non per capriccio o per cattiveria, bensì per prepararmi al meglio alle due settimane che mi aspettano. Al mio arrivo in aeroporto vengo infatti raccattata da amici con cui passo ore a ricapitolare i fatti degli ultimi anni, e tra un bicchiere e l'altro di shiraz rosso frizzante i giorni grigi e freddi di Tokyo sbiadiscono mentre quelli caldi e luminosi di Melbourne si fanno sempre più vividi.

Com'e' andata? Direi bene, anche considerata l'overdose di affetti familiari, sono andata incontro all'estate e all'abbronzatura (con tanto di altissimo fattore di protezione solare). Anzi, a questo proposito mi duole invece dover leggere, proprio nei giorni prossimi al mio rientro e fino ad oggi, dell'elevato allarme per gli incendi in tutto il continente per via di temperature eccezionalmente alte...gente, state al sicuro, tagliate le erbacce nei vostri giardini e tenete pronta una tanica di acqua per le emergenze!

Dunque, tornando a noi, le due settimane australi sono state contrassegnate da cibo, cibo, cibo e ancora cibo. Non ho altre definizioni. Si sa che con le famiglie siciliane, soprattutto in periodi di festività e con ospiti a carico, tutti gli eventi più importanti ruotano attorno alla tavola. E poi, non si può rinunciare per nulla al mondo ai barbecue australiani. No, no. Anche quando capitano un giorno si e uno no. No, no.

Il ritmo lento delle giornate era scandito da colazione, corsa al parco, piscina e abbronzatura, pranzo, piscina e abbronzatura, passeggiata, cena, drink e letto. Ogni tanto frenetiche variazioni al tema principale, vedi il Natale e il Capodanno…..tre giorni mortali di abbuffate con la scusa delle riunioni familiari, apparizioni di Babbo Natale, regali a pioggia per la natività, e altri due giorni di maratona infernale a ridosso della fine dell'anno, e in ogni circostanza una mobilitazione di mezzi e risorse senza eguali per poter scarrozzare tutti gli ospiti da un punto all'altro della città, o addirittura fuori. Ma almeno ci siamo visti tutti, e spesso. Eccheccavolo!

Per il conto alla rovescia, noi, ragazze giovani e belle, siamo andate al centro, dove abbiamo aspettato pazientemente assieme a migliaia di altre persone che arrivasse la mezzanotte per poi guardarci lo spettacolo dei fuochi d'artificio dalla baia, così…una cosa semplice e emozionante allo stesso tempo.

Chiudo la vacanza con un altro pomeriggio in compagnia di un  ex-collega e il gatto Charlie, un piccolo riassetto mentale e fisico necessario dopo la lunga parentesi con la famiglia. Seppure non e' proprio ancora tempo di ritornare al freddo emisfero….ancora qualcosa mi attende. Cosa, lo vedremo presto.

Ora, a questo punto vado a sottolineare tre cose:
1- I cieli a Melbourne erano di un bello, ma di un bello che non si può descrivere. Blu uniforme con spennellate di bianco ad arte, ora striature, ora fiocchi, ora appena un velo steso di cui si scorgono solo le pieghe….
2- Ma quanti regali che ho ricevuto questo Natale! Così tanti che non sono entrati nel mio bagaglio.
3- L'affetto ricevuto da questo pezzo di famiglia che ho riscoperto, i sorrisi, la disponibilità di tutti che supera il legame di sangue, gli abbracci….tutto ciò non ha prezzo, mi emoziona e mi rammenta che basta poco per essere felici in mezzo alle persone che si amano e che ci amano. 

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And one more time, Australia!

Computer and office left behind, sending of the documents for the next employment archived, baggage closed and with the passport in one pocket, eventually I made it to reach my family who was living a festive time since weeks…

Mum and dad, more than anyone else, couldn't wait, although I reckon they were also busy with their reports about their trip to Sydney to be really sitting there hand in hand and wait for my arrival.
I let them hanging out till the very end, but not because of a fancy or spite, but simply because I had to prepare well to the following two weeks with just relatives and parents. At my arrival I was collected by friends with whom I spent hours catching up on the latest happenings, and glass after glass, a sparkling red shiraz, Tokyo's grey and cold days faded away while Melbourne's warm and bright ones became more vivid.

So, how did it go? I guess well, even with such a family overdose, I went to embrace summer and a tan (and I applied generous amounts of high protection factor sunscreen). Actually, in these days I feel for the Aussies as they are facing extreme weather conditions with too high temperatures and fires..people, stay safe, cut the grass in your gardens and have a tank of water handy in case of emergencies!

Anyway, back to us, the two austral weeks were made of food, food, food and more food. I have no better definition. It is known that with Sicilian families, especially in holiday seasons and with guests, all most important events evolve around the dining table. And also, how to renounce to Australian barbecues! Nope. Even when they are every second day. No, no.

The slow days were beaten by breakfast, jog at a park nearby, pool and tan, lunch, again pool and tan, walk, dinner, drink, bed. Some days had variations to the main theme, like Christmas and New Years…three days around the Nativity of deadly gorging with the excuse of family reunions, Santa's turn ups, a rainfall of presents, and two other days at the end of the year of hellish food marathon. At any time, any circumstance the employment of means and resources to carry the guests around the city, out and about was massive. But, at least, we all saw each other often. Dammit!

The young and beautiful girls, we went to watch the countdown in the city, were we patiently waited for midnight to come together with thousands of other people and then we watched the fireworks at the bay…like this, a simple and emotional thing at the same time.

I close the vacation with giving myself another afternoon with an ex-colleague of mine and Charlie the cat, a small mental and body reset needed after the long, full-on family days. Still, it is not yet time to go back to the cold hemisphere, not just yet…something else is waiting for me. What, will be revealed later.

Now, I have to highlight three things:
1- Melbourne skies were beautiful, but so beautiful that's hard to describe. Uniform blue, with piece of art brush strokes of white, stripes, fluffs, a creased veil…
2- So many, but so many Christmas present I got! So many that didn't fit in my luggage.
3- The affection from this rediscovered chunk of family, their smiles, everyone's availability even from those who are not blood-related, their hugs….all of this is priceless, is emotions, and reminds me that little is needed to be happy with the people we love and who love us.






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