Tuesday, November 20, 2012

Yabusame - Archery and horse riding


Se dico domenica mi viene in mente sole, se dico sole mi viene in mente mare, se dico mare mi viene in mente Zushi, se dico Zushi mi viene in mente Yabusame (流鏑馬), che altri non e' che una disciplina in cui si allenavano i samurai che prevede tiro con l'arco da un cavallo in corsa.

Oggigiorno e' possibile assistere a rappresentazioni del genere solo ai templi principali, tra cui Tokyo, Kyoto e Kamakura (dove tra l'altro fu fondata la disciplina). A volte pero' anche alla spiaggia di Zushi, poco distante da Kamakura, e' possibile assistere alla dimostrazione di prodi cavalieri-arcieri che lanciano i loro cavalli al galoppo e tentano allo stesso tempo di colpire un bersaglio con le loro frecce.
La domenica in questione, assieme ad altri compagni di ventura, mi trovo alla spiaggia di Zushi, affollata chissà da che ora, e trovo un posto da cui osservare l'intera gara di tiro che non e' certo il migliore, ma mi basta per avere una visuale decente.

I partecipanti indossano paramenti e costumi tipici, i cavalieri facilmente distinguibili dalla pettorina nera con un simbolo d'oro stampato su un braccio. Inoltre hanno anche un fodero in pelle di daino per la spada, gambali in pelle di daino anch'essi, un assortimento di frecce in spalla (che serve solo come decorazione del costume), e un arco lunghissimo.  Prima della gara, i partecipanti sfilano per le vie della città, poi si radunano nello spazio adibito alla gara, e li si preparano fisicamente e mentalmente, discutono sulle tecniche di tiro, preparano i cavalli. Gli animali non vedono l'ora di lanciarsi al galoppo, a tratti più di una persona e' necessaria per trattenerli sul posto.

I poveri animali erano decorati con drappi, fronzoli, avevano anche un morso speciale, le cui redini altri non erano che due pezzi di stoffa, forse perché così l'arciere si può divincolare meglio quando deve impugnare l'arco e mirare al bersaglio. E poi, non solo i cavalli, ma anche gli arcieri vestiti con tutti i paramenti, cappello, larghi kimono, cinture, lacci, stringhe, spade eccetera, non penso proprio che fossero nella più confortevole delle situazioni…

Nonostante tutto ciò, in pochi secondi si consuma una delle più belle scene d'azione a cui si possa assistere: la concentrazione del cavaliere, l'energia e l'istintività dell'animale, la precisione nel tiro, la forza, la velocità.
Pare che un criterio per misurare la bravura dell'arciere a cavallo sia il rumore che la freccia emette quando colpisce il bersaglio. Le frecce hanno una punta appiattita, come se un tappo di sughero fosse messo a protezione del dardo ( anche perché in una rappresentazione con tanta gente intorno alla pista, se si usassero frecce vere dalla punta di metallo, sai quanti morti ci scapperebbero tra un tiro e l'altro…), e questo fa si che il bersaglio di legno possa essere colpito in pieno e appunto risuonare del colpo. Maggiore e' il rumore, più forza l'arciere ha usato e più precisione ha avuto. Sorprendentemente vista la minuta stazza delle signore, loro sono state davvero brave.

Con il mare dietro e i surfisti che indisturbati fanno pratica cavalcando le onde, mi sembra di assistere a una scena surreale, decisamente passato e presente non combaciano e non si completano affatto in questa immagine, eppure e' bello essere testimoni di tutto ciò. Come nel set di un film, un cordone separa i curiosi dagli "attori" che si immedesimano nella parte, ogni personaggio o comparsa ha un ruolo ben preciso e definito.

Mi e' capitato in passato anche di assistere a una semplice dimostrazione di tiro con l'arco da fermo al tempio Yasukuni a Tokyo…bellissima (qui); questa volta, o per via della spiaggia, o per via della giornata di sole tiepida, o per via della nostalgia, rivedere cavalli così da vicino mi ha emozionato. E ora voglio andare a cavallo anche io. 

***********

When I say Sunday I think of sun, when I say sun I think of sea, when I say sea I think of Zushi, when I say Zushi I think of Yabusame (流鏑馬), a discipline in which samurai had to train and it is nothing but archery on a horseback.

Nowadays one can see representation of the trainings in the main temples in Tokyo, Kyoto and Kamakura (where this discipline comes from). Sometimes, though, not so far from Kamakura in Zushi they hold such shows of proud soldiers riding their horses and aiming at a target with bow and arrows.
On such a Sunday I go to Zushi with a few fellas, the beach packed with people since who knows what time, and find a spot good enough where to stand and watch the whole competition with a decent view of everything.

Participants wear garments and clothes typical of the era, the riders are easily recognized by this one-armed jacket with a golden print on the sleeve. Also, they wear a sword in a deer skin case, deer skin leg protectors, a bunch of arrows and a long bow. Before the competition, all participants parade along the city streets, then they gather at the area for the competition and prepare mentally and physically, they agree on the techniques, they prepare the animals that can't wait to break into a gallop, sometimes they need someone to keep the horses down.

The poor beasts were even decorated with all sorts dangling stuff, they were chewing on a special bit and the reins were a mere piece of fabric perhaps to ease the archer's movements in grabbing the bow and throw the arrows. And not only the horses, but even the men and women wore all sort of stuff, helmets, huge kimonos, belts, laces, strings, swords and so on, so I believe they were not in the most comfortable situation all in all…
But anyway, in a handful of seconds one of the best action scenes one could see happens before our eyes: the men's concentration, the animals' energy and instinct, the precision in the aiming, strength, speed.

It seems one of the criteria to measure the archer's skills is the sound the arrow makes when hits the target. All arrows have a flat tip, as if a cork was put there to protect the dart (and also because if they had proper steel tips, those arrows could kill many of those gathering around to watch the competition…)and this is so that the wooden target can be hit with a sharp and clear sound. The higher the sound, the stronger the archer threw the arrow, the more precise the blow. Surprisingly due to the minute size of the ladies, they did a great job.

With the sea as a background and the surfers practicing undisturbed, it seems to be watching a surreal scene. Definitely past and present don't match and don't complement at all in this image, and yet it feels good to witness it.

In the past I saw another simple archery demonstration at Tokyo's Yasukuni shrine….very beautiful (here); this time, though, because of the beach or because of the warm sunny day, or maybe because of some nostalgic feeling, I was slightly emotional at the sight of the horses. So now I want to ride a horse, too.










No comments:

Post a Comment