Saturday, November 3, 2012

Pensieri d'inizio novembre


Questa cosa che i giapponesi sono attaccati al cibo mi lascia sempre esterrefatta.

Ho spesso raccontato di come qui tutto sia effimero, di come palazzi vecchi vengano rasi al suolo per far posto a edifici nuovi e scintillanti. Anche dove vivo io sta accadendo la stessa cosa, a un ritmo che non conosce sosta, anzi…In solo un anno abbiamo guadagnato un bel numero di palazzi alti e modernizzanti, un mezzo grattacielo, una stazione nuova, e ancora si abbatte, si spiana, si ricostruisce, si ristruttura.
Riguardo alla stazione, un centro commerciale si erge sui binari, e comprende un supermercato, vari negozi di abbigliamento, negozio di telefonia, banchi col cibo pronto, ristoranti, eccetera. Davvero notevole. Gia settimane prima dell'apertura di inaugurazione, file di casalinghe e pensionati si potevano avvistare vicino agli ingressi dove venivano rilasciate le membership cards, non sia mai che questi si ritrovino senza la famosa carta per la raccolta punti/ sconti/vantaggi! Il giorno dell'inaugurazione, il primo giorno di Novembre, precauzionalmente sono state sistemate transenne, separazioni, e un fitto sistema di vigilanza governava il massiccio affluire di curiosi acquirenti. Insomma, fin qui sono tutte cose normali, viste e riviste, che strappano un sorriso all'osservatore forestiero.

Ma ora, dico, perché fare la fila al ristorante sin dalle 10 della mattina? perché fiondarsi al supermercato a farci la spesa anche se non si ha bisogno di nulla? perché affollare il piano alimentare e affannarsi a comprare comprare comprare come se fosse l'ultimo giorno di vita? Insomma, non e' che questi posti stanno aperti solo per una settimana e basta! La calca e' impressionante, non si riesce a camminare e quasi quasi non si respira….gli altri piani del centro commerciale, gli altri reparti sono praticamente vuoti a confronto.
Eppure li vedi tutti presi a comprare queste "nuove" pietanze, roba che e' possibile trovare praticamente dappertutto, come la baguette, o la cotoletta, o il filetto di salmone, ma che pero' e' una novità lo stesso date le circostanze e quindi va assaggiata.  E' qualcosa che non capirò mai….

In contemporanea, si e' finalmente concluso il meeting che abbiamo tenuto in istituto, una settimana di parlare di scienza durante il giorno e ubriacature durante la sera. Ormai e' sempre la solita storia, chi ha un diavolo per capello nell'organizzare il tutto, chi approfitta per fare una settimana di vacanza-lavoro, chi ci crede sul serio a realizzare grandi cose. Certo, quando i collaboratori, tra cui amici di vecchia data, arrivano e' tutto un susseguirsi di abbracci, pacche sulla schiena, saluti e sorrisi, li vedi aggirarsi, conoscenze vecchie e nuovi acquisti, per le strade della città e alla fine fanno sempre gruppo unico e si ritrovano negli stessi posti a fare baldoria. Ma e' pesante farsi una settimana dalla mattina alla sera chiusi in una sala a parlare di esperimenti, analisi, risultati, eccetera, dove tra l'altro parlano sempre e solo i soggetti chiave, quelli in gamba sul serio, mentre il resto naviga su internet….Io ho invece assistito e lavorato nel frattempo. E questa volta, non ho nemmeno partecipato alle notti brave….

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This Japanese thing about food is amazing. Mesmerizing.

I have often mentioned how everything here is temporary, how old buildings get pulled down to make room for new shiny ones. Where I live is happening the same thing, at a steady rate, and it is increasing….In just a year we got a huge number of tall and modern buildings, a apartment building tower, a new station building, and they still pull down, clear, build, restore.
About the station….a new mall towers above the tracks, and features a supermarket, shops, groceries, food stores and what not. Remarkable. Weeks before the opening long lines of housewives and retired people could be seen in areas where membership cards were distributed to sign up, no way they would risk to be without a card for discounts/gifts/points! On the opening day, the first day of November, separations and guard officers were placed at all entrances to regulate the curious buyers traffic. So far, all same old story, stuff already seen but that can't but steal a laugh at a foreign observer.

But now, I mean, why queuing for a restaurant from 10am? why running to the supermarket to buy compulsively? why jamming the food court and rushing to just buy buy buy as it it were their last day? Come on, it's not that those stores stay open only for a week! The crowd is tremendous, one could barely walk and breathe….opposed trend in all other shops and floors of the mall, they're almost empty.
Still, you see them rushing to buy those "new" deli's, stuff which is basically found everywhere else like salmon filet, or a baguette, or a cutlet….yet those items are new, they must be tried. This is something I will never understand…

At the same time about, a one week international meeting we held in our institute is finally over, a week of science talks during the day and beer intake during the night. It's the same old story every time, there is who is jumping around crazily to organize, who takes the opportunity to have a work-vacation week, who believes for real big things will happen. It is nice of course when collaborators, old friends among them, arrive and it's all about hugs, greetings and laughs. You see them wandering along the city's streets and eventually they end up gathering together and go to the same places to have fun. But a whole week forced to be in a meeting hall talking about experiments, analyses, samples, results, and so on is tiring. Also, at those meetings only the same key guys, the real brains speak, while the rest surfs the internet…Instead, I followed and worked at the same time, and I didn't even join the fun this time... 


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