Monday, November 5, 2012

Modella per un giorno


Un giorno perfetto per una sessione di fotografie immersa nella natura! La prima domenica di Novembre ci saluta con un cielo privo di nuvole, ed e' un invito a uscire e stare all'aria aperta.

Oggi c'e' pure un fatto nuovo: un fotografo giapponese mi vuole per un servizio fotografico….ci troveremo in un giardino stile giapponese bellissimo, vicino Ginza, dove proveremo gli scatti con diversi abbinamenti di capi che abbiamo scelto in precedenza. 

Le foto sono per pubblicizzare un marchio di borse, quindi la modella serve solo da riempi spazio per indossare il prodotto, pero' la mia faccia e' pur sempre nelle foto, e alla fine ci guadagno anche una copia degli scatti migliori. 
Il set e' un bellissimo giardino, con un lago che occupa praticamente tutta l'area e la luce e' perfetta. Ma….

A quanto pare lavorare nel campo della fotografia e del cinema/TV e' abbastanza difficile in suolo nipponico....non so altrove, ma qui lo e'. In generale, e' vietato dappertutto fare foto o girare film senza previa autorizzazione. Intendo foto e film come attività, lavoro di direttori e fotografi, pubblicità e altro....
Infatti, con questo amico fotografo non e' stato diverso. Una volta entrati nel giardino, poco dopo aver incominciato a scattare fotografie, un gruppo di curiosi fermatosi a ammirare la "moderu-san" ha allertato quelli della manutenzione e una donna si e' precipitata da noi per intimarci di smettere. Evidentemente anche usare il foglio di alluminio che abbiamo usato per indirizzare tutto lo spettro luminoso sulla mia faccia non e' stato una mossa intelligente, visto che anche quello era sospetto....dava decisamente l'idea che le foto scattate non erano personali o per intrattenimento.

E ci siamo quindi spostati al parco pubblico li' vicino, senza risultati visto che dopo un po' una signora diversa dalla precedente ci interrompe e ci suggerisce di smettere.....e che palle!

In ogni caso, intoppi a parte, e' stato divertente essere modella per un giorno...anzi, per un paio d'ore. E' stato anche stancante, perché il tutto prevedeva uno o due cambi d'abito, un sacco di pose che non erano mai perfette, migliaia di scatti per far si che luce, colori, espressione facciale, e scenario fossero usabili....
Per fortuna ho portato con me la mia amica Parisa, che oltre a essere una buona compagnia e' stata di grande auto perché si e' occupata della luce (hikari), e mi ha pure accecata non poche volte :)
E' anche difficile avere un'espressione quanto più rilassata e naturale possibile, non chiudere gli occhi, non fare espressioni strane, guardare dritto nell'obiettivo, e avere anche fantasia nel trovare pose adatte. 

Rispetto d'obbligo d'ora in poi per chi fa questo lavoro, entrambe le parti, intendo, per chi sta dietro e per chi sta davanti l'obiettivo.

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Perfect day on Sunday for a photo shooting in the nature! The first Sunday of November greets us with a cloudless sky and it is an invitation to go out.

This day, there's a new thing: a Japanese photographer wants me for a photo shooting…we will meet in a Japanese style garden near Ginza, where we will try the different clothes combinations we had agreed upon previously.

The photos are to advertise a hand bag brand, so the model really is just a filler, a holder to show the product. Still, my face is in the pictures and in the end I get to keep the best shots too.
The background is this beautiful garden with a pond taking all the space and light is perfect. But…
It looks like working in the movie/photography business is quite difficult in Japan…don't know elsewhere, but here it is. Generally, it is forbidden to take photos or make movies without being authorized anywhere. I mean those photos and movies like the ones with directors, for advertisement, and such…

In facts, with this Japanese photographer we're not getting any luckier. After entering the garden, as soon as we start taking pictures a group of curious visitors stopped around us to admire "moderu-san" and they alerted the management people, so that a woman rushed us to stop and go elsewhere. It was also obvious that using the silver sheet we used to redirect the light spectrum on my face was not a smart move, since that one was suspicious….definitely it gave the idea the photos were not personal entertainment.
So, we moved to a nearby public park, but with no better luck, because after a while another woman stops us and explains that we can't work there…come on!

Anyway, keeping aside the interruptions, being a model for a day…er, actually a few hours, was fun. It was also tiring, because I also had to change outfits a couple of times, the million poses I tried were never perfect, light, scenario, colors, face expression and all other details required even more shooting time to make the photos usable eventually….
Fortunately I took Parisa, my friend, with me as company and eventually she turned to be a great help in directing the light (hiker) to me, blinding me several times :)
It was also difficult to have a relaxed and natural expression as much as possible, to not close my eyes, to not make weird faces, to look directly at the camera lenses, to have some imagination in finding a good pose.

So, even more after this, unlimited respect from now on for those who do this job, both who stands behind and in front of the camera.

PHOTO BY CHATANI

PHOTO BY CHATANI

PHOTO BY CHATANI

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