Sunday, August 26, 2012

Warm Atami -- 熱海


Atami (熱海). In giapponese significa acqua calda. Questo e' uno dei pochi nomi di città giapponesi che si confà esattamente alla natura del luogo. Atami, infatti, e' famosa, non certo per essere bagnata da mari tropicali, bensì per le sue sorgenti di acqua termale.

La via verso Atami e' molto pittoresca, la stessa che per continuare verso Shimoda, prima si abbandonano i grattacieli e i palazzoni condominiali, si vedono più campi, più case singole basse e carinissime, si vedono fiumi, si vede il mare, gli scogli e le spiaggette vuote e inaccessibili. L'effetto calmante che la vista dell'oceano procura e' immediato, la linea che unisce cielo e mare e' li, punto di riferimento immutato, disturbata solo dai profili delle isole. A Odawara fissiamo il punto di incontro con Nat e Sarah che mi seguono a ruota nel mio vagabondo errare alla scoperta di nuove destinazioni, e da li procediamo assieme, un po' parlando, un po' ammirando il panorama. La compagnia e' perfetta, il buon umore non ci manca nonostante la levataccia mattutina e siamo attrezzate di tutto punto per affrontare la vacanza.

Situata all'ingresso di quella che e' nota come penisola di Izu, Atami vanta non solo molte sorgenti di acqua termale, ma anche un mare pulito e relativamente calmo, moltissimo verde, una collocazione favorevole, in quanto si estende su un fianco di una collina e si apre sul mare. Bellezze naturali a parte, Atami offre: un museo di arte, situato su un promontorio con una vista terrificante sull'oceano, un castello, un museo delle bambole, un museo erotico, una spiaggia decente (con docce, dettaglio importante), e varie spa di tutto rispetto.

Appena usciti dalla stazione, ci si può subito accomodare attorno a una vasca che contiene acqua termale, e mettere i piedi ammollo. L'acqua sgorga direttamente da un piccolo geyser nel mezzo del piazzale….fichissimo! E' facilissimo passeggiare per le strade della città e incappare in altri geyser, proprio li, sul ciglio della strada. Al tempio, c'e' una fontana di, neanche a dirlo, acqua termale. 

La città in se e' abbastanza tranquilla, piccolina e con strade pulite e ben tenute, indicazioni turistiche ovunque, un bel canale che attraversa la città dall'alto in basso, carino, con diverse installazioni artistiche, statue, piante e fiori. Pero', a parte alcuni ristoranti e bar (particolari ed eccentrici), Atami e' abbastanza noiosa dopo le 17….e se lo e' in alta stagione, immaginate come possa essere in inverno. Ma, del resto, ad Atami si va per godere dei benefici delle acque termali, mica si fanno notti brave!

La spiaggia, che si chiama sun beach, si trova ai piedi della montagna, e dalla stazione la si raggiunge seguendo un lungo percorso a gradini. Molta attenzione e' dedicata a rendere il lungo mare un posto piacevole, molte le palme, un ingresso alla spiaggia che ricorda vagamente Parc Guell di Barcellona, con i suoi stucchi bianchi e i vetri colorati come decorazione.

All'inizio del lungomare si trova una statua di Omiya e Kanichi, accanto a un pino all'ombra del quale si dice si sia sposata Omiya. La storia vuole che Kanichi, uno studente, e Omiya fossero fidanzati, ma lei, messa in una difficile situazione decide di sposare il figlio di un facoltoso uomo d'affari che le offre un anello di diamanti. Kanichi, arrabbiato, percuote la amata accusandola di essere stata attirata dal diamante e non dall'amore. La frase "Diamond ni me ga kurami" e' diventata una sorta di tormentone recitato anche ai giorni nostri dai giapponesi.
Dal porto, da dove partono i traghetti per la vicina isola Oshima, si può prendere la funivia e salire sul fianco della montagna. Da lassù si gode di una bella vista sull'oceano e sulle isole, la costa frastagliata di Manazuru, il profilo della penisola di Izu, e oltre.

La sera, le cose cambiano: il porto con le barche a vela, la spiaggia, gli hotel a ridosso della baia, il castello sulla collina, tutto si illumina di luci colorate e sapientemente architettate per dare un tocco in più alla baia. Ci sono riusciti, devo dire, in quanto e' molto piacevole starsene seduti alla rotonda, a osservare il mare.

Lista delle cose da fare ad Atami:
Giro turistico della cittadina. Fatto.
Storia dei geyser e delle spa. Fatto.
Giornata in spiaggia in compagnia di amiche. Fatto.
Bagno in acque fresche e pulite. Fatto.
Giro in funivia. Fatto.
Pranzo con vista sulla baia. Fatto.
Gelato fresco e goloso per raffreddare il corpo ma non l'entusiasmo. Fatto.
Cena a base di sushi. Fatto.
Visita ai musei. Ehm, magari la prossima volta.

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Atami (熱海). In Japanese it means warm water. This is one of the very few city names that fits perfectly the nature of the area. Atami, indeed, is famous not for its tropical seas but for its hot springs.

The way to Atami is picturesque, the same as to go all the way to Shimoda: first tall buildings, apartments, then more fields, small and cute single houses, rivers, the seaside, the rocks and the beaches empty and unaccessible. The calming effect the view of the ocean brings is immediate, the line between sea and sky is there, permanent reference, interrupted only by the islands profiles. Odawara is the meeting point with Nat and Sarah who follow me in my errands to discovery new destinations, and from there we continue together now chatting, now admiring the views. The company is perfect on this day, we don't lack of good mood and despite the early wake to make good use of the day we are geared up to enjoy the vacation.

Located at the beginning of the Izu peninsula, Atami not only features various hot springs, but also a calm and clean sea, a lot of green, a favorable position as it grows on one side of a hill open to the sea. Apart from natural beauties, Atami offers: an art museum built on a spot that offers stunning ocean views, a castle, a doll museum, an adult museum, a decent beach (with showers!) and some good spas.

Right outside the station there is a foot spa, so you can sit and soak your feet for a while in the warm water. This water comes right from a geyser, right there….terrific. Also, if you walk the streets in Atami, it will be easy to spot other geysers, on a road side. Even the temples have thermal water for their fountains. 

The town itself is quiet, small and its streets are clean and well maintained, tourist information signs are everywhere, there is a beautiful canal flowing up to bottom through the town and it is made prettier by art installation, statues, flowers and such. But, apart from a  few eccentric and peculiar bars and restaurants, Atami gets quite boring already around 5pm…and if it is so in August, imagine how it is in winter times. But, actually, one goest to Atami for the hot springs, not certainly for the nightlife!

The beach is called Sun Beach and is at the feet of the mountainside, it is reached from the station by following a series of stairs. A lot of attention is paid to prettify the seaside area, with palm trees, the main entrance to the beach vaguely recalls Barcelona's Parc Guell with its white walls and colored glass decorations.

At the beginning of the beach there is a statue of Omiya and Kanichi, and next to them is a pine tree where Omiya is believed got married. The story goes like this: the student Kanichi and beautiful Omiya were dating but she was put in a tough situation where she was forced by the father to marry the son of a wealthy man. The young guy proposed with a diamond ring, so that Omiya had to accept and Kanichi, blinded with rage, kicked her accusing her to be only interested in the diamond, not in the guy's love. The words "Diamond ni me ga kurami" are well known to the Japanese who use them even nowadays.

From the pier, where the ferries to Oshima island depart from, you can hop on a ropeway and reach a higher point on the mountain from where you can experience a very nice view of Izu peninsula, Manazuru, the islands.
In the evening things are a bit different: the bay with the sailing boats, the beach and all the hotels facing the bay are illuminated, and it is nice just to sit and watch the sea.

Atami to-do list:
Tour of the city. Check.
Learn about geysers and spas. Check.
Day at the beach with friends. Check.
Swim in cool and clear waters. Check.
Ropeway. Check.
Lunch with beach view. Check.
Fresh and yummy ice-cream to cool down the body but not the enthusiasm. Check.
Sushi dinner. Check.
Museums. Ehm, next time.















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