Tuesday, May 1, 2012

Rainy Bruxelles - ブリュッセル

Quando dico Belgio, cosa verrebbe in mente ai più? Cioccolata, vero. Poi birra, vero anche questo, e i tanti peccatori di gola lo sanno fin troppo bene. Poi….
Poi vengono in mente altre cose per cui il Belgio, e in particolare Bruxelles, e' famoso, come i merletti, i waffles, i fumetti, le cozze e….la pioggia!

Dicono di Bruxelles che piove otto giorni su sette. E' verissimo, lo posso testimoniare. Mai visto tempo più grigio e piovoso, neanche giù in Sicilia e' così strambo, perché quando piove, piove per qualche ora, o un giorno intero, ma poi torna il sereno…a Bruxelles invece, pure quando spunta una mattina di sole e' opportuno portarsi dietro l'ombrello perché state sicuri che pioverà. Mi serva da consolazione il fatto che dopo ogni acquazzone c'era sempre l'arcobaleno a rubarmi un sorriso. 
Capisco ora anche perché c'e' un numero infinito di musei, del resto, se piove non resta altro che rifugiarsi al chiuso e approfittare un po' per acculturarsi sulla storia del fumetto, ad esempio, o sulla cioccolata, o per visitare la collezione di Magritte, eccetera. Per di più in città esistono molte gallerie, non solo per sfuggire alla pioggia ma anche, e soprattutto, per sfuggire al rigore dei mesi invernali. Li', non solo si possono osservare le vetrine con pizzi e merletti, non solo si può fare shopping senza il cruccio del freddo, ma anche ci si può accomodare ai tanti bar e caffè e godersi una birra, e di birre, i belgi, la sanno lunga. 

Se c'e' il sole, allora meglio approfittarne e passeggiare per le strade del centro, dove edifici, cattedrali, giardini, piazze e palazzi reali rendono bene l'idea di una città con un ricco passato. Il centro e' piccolino, lo si percorre in lungo e in largo anche a piedi, e a essere sinceri non e' neanche così complicato da navigare in assenza di mappe turistiche: dalla stazione centrale basta farsi guidare l'occhio dalle guglie della torre che si erge sulla piazza principale, e volendo ci si può concedere qualche deviazione o per andare al palazzo reale e il parco, oppure alla cattedrale, oppure ancora per gironzolare tra le stradine intorno alla piazza, dove negozi di souvenir, mastri cioccolatai, ristoranti di ogni tipo distolgono l'attenzione dalle bellezze urbane. Ogni angolo rivela una qualche bellezza, un fregio, una scultura, una chiesetta, un monumento….

C'e' molta arte romanica, e ancor più gotica a Bruxelles, tutte le chiese, l'abbazia appena fuori città, le basiliche, la cattedrale che assomiglia tanto a Notre Dame di Parigi, risalgono difatti a quel periodo; le abitazioni private ricordano tanto le casette strette e lunghe di Amsterdam, coi tetti a zig-zag e le pareti un po' sbilenche; il tutto si mescola a palazzi rinascimentali, come la residenza reale, costruzioni in Art Neuveau, che qui ha il suo massimo esponente in Victor Horta, a cui e' stato dedicato anche un museo, edifici di più recente costruzione, fino ad arrivare all'area della città più moderna, sede di uffici della commissione e delle organizzazioni europee.

Tanta arte, tanta storia, ma anche tanto intrattenimento qui a Bruxelles, soprattutto la sera quando locali e bar si popolano di clienti. La vita notturna e' piacevole, si sta in giro fino a tardi, tutte le viuzze del centro sono puntellate di locali, l'area dietro la piazza centrale, l'area di Sablon, l'area di Chatelet…Oltre a ciò', Bruxelles e' una città che vanta moltissimo verde pubblico, con vari pachi, giardini, un bosco. 

Posso dire di aver provato di tutto, nel mio poco tempo a disposizione: ho assaggiato le cozze con patate fritte, il piatto tipico, ho sgranato gli occhi davanti alle fontane di cioccolato al centro, ho bevuto la birra a un pub locale, ho mangiato i waffle (e coincidenza volle che mi sono fermata a mangiarlo proprio davanti all'hotel da dove e' uscita Hillary Clinton in persona passandomi davanti…), ho fatto le mie foto panoramiche dal belvedere al palazzo di giustizia, ho seguito il percorso dei fumetti (in giro per Bruxelles, sulle pareti delle case, sparsi qui e li' ci sono disegni ispirati ai cartoni animati nati dalla penna dei disegnatori belgi, come Tin Tin, i puffi, Lucky Luke), e ho anche inserito nell'itinerario una visita alla cittadina medioevale di Bruges, famosa per essere stata soprannominata (come altre) la Venezia del nord, di cui parlerò prossimamente. 

In breve, Bruxelles e' una città cosmopolita, vibrante e vivace, dal patrimonio artistico e culturale riconosciuto a livello europeo, salita in cima alla lista delle destinazioni preferite in pochi anni, ordinata e accogliente. Se non fosse per il suo clima, a mio dire, scoraggiante, Bruxelles potrebbe benissimo essere una delle città in cui si vivrebbe bene.

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When I say Belgium, what would the most think of? Chocolate, true. And beer, that too, and the many sinners know it well. Then…
Then other things, when it comes to Belgium and specifically Brussels, come up, like lace, waffle, comics, mussels, and….rain!

They say it rains eight days out of seven in Brussels. It can't be more true, I can tell. Never seen such a wet weather, not even in Sicily, where when it rain it does for a short while but then the sun comes out again…but in Brussels instead, even on a sunny day remember to bring an umbrella along, because be sure it will later rain. As a consolation, at least after every shower I could admire a rainbow.
I now understand why museums are so many: after all, the only thing to do to avoid the rain is to hide indoor and use the time to widen own knowledge about, let's say, comics, chocolate, Magritte and so on. Also, the city has got many shopping roofed galleries, not only to cover from the rain but, above all, to stay away from cold winter days. In there, one can not only window shop but also sit at one of the many cafes and bars and have a glass of beer. And as a matter of beers, the Belgians know how to run their business.

If sunny, better to stay out and walk the streets in the city center, where buildings, cathedrals, gardens, squares and a royal palace give an idea of a city with a definitely rich past. The center is tiny and I could cover it all by just walking, and honestly it was even easy to navigate through, without the real need of carrying a touristic map: all I needed to do was, from central station, keep an eye on a tall tower, sticking out from central square. Then, I simply went randomly, first the royal palace and the nearby park, the cathedral, then the small streets around the central square where I got easily distracted by souvenir shops, chocolate shops, restaurants. Every corner hides something pretty, monuments, sculptures, a small church, a nice garden…

There is a lot of art from the gothic times here in Brussels, like all the churches, the abbey at the end of the city border, the cathedral resembling Notre Dame in Paris; private buildings remind the narrow but deep houses in Amsterdam, with their funny roofs and leaning walls; all of that is mixed with buildings from the renaissance times like the royal palace, with art nouveau designs -and here lived the most representative of this art, Victor Horta whose works can be admired in a museum, too, and with the modern building in the newest area of the city where all the european committee and organizations offices are.

So, a lot of art, a lot history, but also a lot of entertainment here in Brussels, especially in the evenings when bars and clubs are crowded with customers. Nightlife is pleasant, you can hang out till very late, everywhere you can find a place to go, around the central square, at Sablon area, at Chatelet…On top of that, Brussels is a town with lots and lots of green areas, it's got many parks, gardens, a forest.

I am proud of saying I have done everything, in the little time I had: I ate mussels and fries, the typical dish, I drooled in front of the chocolate fountains in the shops, I drank local beer at a local pub, I had waffles, TWO (and just by coincidence I happened to stop and eat it right in front of a hotel where a greeting Hillary Clinton came out from..), I took my photos of the town and from the terrace near the palace of justice, I followed the comics route for a while (the buildings walls, here and there around Brussels, are painted with cartoon characters created by the Belgian cartoonists, like Tin Tin, Lucky Luke). On top of that, I even added to my itinerary a visit to the medieval town of Bruges, famous like others to be called the Venice of the North, but I will talk later about it. 

In short, Brussels is a cosmopolitan city, vibrant and alive, with a renowned cultural and artistic patrimony , becoming quickly one of the favorite destinations,  clean and welcoming. If only the climate were, how to say, less discouraging, Brussels could become one of the cities to live well in.


















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