Sunday, March 11, 2012

A weekend reSEOULution



La Corea non e' nella lista delle mie destinazioni preferite, ma basta una motivazione valida per cambiare idea che sono già seduta al mio posto corridoio in aereo. Decisione subitanea, ma necessaria e voluta fortemente per seguire il mio cuore alla disperata ricerca di una pausa, anche breve, dal Giappone tutto.
All Nippon Airways non solo offre pasti completi per un volo di solo due ore, ma mette a disposizione anche i servizi multimediali (cioè, dal decollo all'atterraggio non si fa in tempo a finire di guardare un film!!!)

Metropoli in costante crescita, Seoul e' stata paragonata a Tokyo come capitale dell'Asia, e' stata considerata una delle destinazioni top nel 2011, gode di un crescente interesse da parte di media, industrie, turisti…non chiedetemi il perché, io continuo a preferire di gran lunga Tokyo.
Per qualcosa, in effetti, Seoul va considerata: più aperta verso l'esterno, la conoscenza dell'inglese e' ampia, la minore accortezza nelle maniere e nel comportamento che si vede invece nei vicini cugini a Tokyo e' compensata da una generale disponibilità e maggiore apertura nei confronti dello straniero. 
Vedere Seoul dall'alto mette un po' di angoscia, se devo essere sincera (non me ne vogliano i miei amici coreani): una vasta superficie montagnosa da cui si ergono, in gruppi, monolitici palazzi per abitazione, alti, brutti, senza colore, senza esteriorità, senza anima...
Poi montagne, purtroppo spoglie per via della stagione invernale, e ancora conglomerati accantonati l'uno con l'altro, come a volersi rubare l'aria e lo spazio a vicenda.
La cosa non cambia molto con l'arrivo della notte, quando solitamente le città cambiano aspetto...
In 36 ore non posso certo avere un'idea precisa di Seoul, non posso neanche visitare tutti i punti turistici. E a dire il vero non sono a Seoul per quello... 

Itaewon e Insadong. Una e' il centro nevralgico di Seoul, dove si concentrano lo shopping, il divertimento e la vita notturna, dove e' possibile trovare ogni tipo di bar, ristorante, club. L'altra e' affollata dai devoti dello shopping di lusso e dai turisti in cerca di articoli tradizionali.

Itaewon e' occidentale, essenzialmente. Essendoci questo viavai brulicante di vita, e avendo la base militare americana a pochi metri da questo centro, la presenza di stranieri, soprattutto, appunto, americani, si vede e si sente. Non solo, anche turisti e altri residenti stranieri bazzicano le stradine di Itaewon. E' abbastanza inquietante vedere più facce occidentali che asiatiche.
La sera, un po' di salsa per gradire, in buona compagnia, e poi qualche ora in discoteca. Almeno ho vissuto la notte, se non altro.

Insadong, piena delle maison più famose, da gucci a coach, propone anche negozi di mobili antichi, libri, piccoli caffe', gallerie d'arte, ristoranti interessanti. Tra le altre cose qui si trovano i negozi che forniscono gli artigiani, ed e' comune vedere pennelli di crine di cavallo, di quelli usati per la calligrafia, appesi alle vetrine dei negozi. Moltissimi i venditori ambulanti, che cercano di vendere ogni tipo di mercanzia, bancarelle con cibo da strada come patate dolci, frittelle eccetera.

Per caso o per fortuna, questo non mi e' dato saperlo, assisto a una danza tipica coreana, con l'intervento da parte di più di una persona tra il pubblico (alticci, ovviamente).
Questa parte di Seoul, e' molto più interessante della sovraffollata Itaewon, e ha un tocco di genuinità. 

Notizie flash su Seoul

il nome della compagnia telefonica 'olleh' e' 'hello' scritto al contrario. Geniale.
per salire sulla Seoul Tower bisogna andare muniti di passaporto
verificate sempre che al controllo immigrazione vi timbrino il passaporto (a me non lo hanno fatto, e avrei potuto avere seri problemi)
Lotte e Samsung possiedono praticamente tutto a Seoul (hotel, centri commerciali, edilizia, tecnologia)
tutte le foto aeree della città sono ritoccate (in base a quello che ho visto io)
passeggiando a testa bassa per le strade di Itaewon e' possibile imparare a salutare in varie lingue
ci sono più ponti sul fiume Han che mesi nel calendario, e per qualche motivo ignoto, sono tutti illuminati con fantasie di luci
i coreani hanno la stessa percezione spaziale dei giapponesi (vagare senza meta e senza curarsi di cosa accade attorno a loro)
ballare salsa a Seoul non e' male

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Korea is not in the list of my favorite destinations, but I need only a valid motivation to change my mind and be already sitting at my aisle seat on a plane. Instant decision, but necessary and strongly wanted to follow my hearth in a desperate need of a break, even short, from Japan as a whole.
All Nippon Airways offers not only complete meals for a mere two hours flight, it also features movie service (i mean, you can't finish to watch a movie between take off and landing!!)

Increasingly growing metropolis, Seoul has been compared to Tokyo as a capital of Asia, it was considered one of the top destinations in 2011, it gets more and more interest by the media, companies, tourists…don't ask me why, I still prefer Tokyo by far.

There are some things, tho, Seoul is to be accounted for: more open, wide knowledge of English, lower politeness -which is seen in the Tokyoites behavior- is balanced with a general availability toward the foreigner.
Seeing Seoul from above is a bit anguishing, if I have to be honest (no offense intended, my Korean friends): a vast mountainous area from where groups of monolithic buildings, tall, ugly, without colors, without style, without soul stick out….
Again, mountains, unfortunately dry and bare because of the winter, and then more clusters of concrete one next to the other, as if they wanted to steal each other's air and space.
Things don't change much when night comes, when usually cities turn into a more pleasant look…
Yes, sure, I can't get an idea in my 36hrs in Seoul, I don't have time to even see the touristic spots. And actually I am not in Seoul for that….

Itaewon and Insadong. One, Seoul pulsating centre, where are shopping, entertainment, nightlife, where you can find all types of bars, restaurants, clubs. The other is crowded by the luxury shopaholics and tourists looking for traditional items.

Itaewon is, essentially, westerner. With the constant activities, and with the USA base nearby, the foreigners' presence, Americans above all as said, is definitely noticed. Not only that, but tourists and foreign residents walk Itaewon area. Quite disturbing to see that most faces were of westerners and not of asians.
At night, some salsa dancing, in good company, then a few hours in a club. I have experienced nightlife, at least.

Insadong, lined up with the most famous brand shops, from gucci to coach, it features also antique shops, book stores, cafes, art galleries, interesting restaurants. Among other things, it is here where all craftsmanship happens, and seeing calligraphy brushes of all sizes at all shops is quite common. Many are the street sellers, who sell all types of souvenirs, street food stands with sweet potatoes, tarts, pies and what not. 
Luckily or not, we don't know, I happened to see a Korean dance performance, with the participation of some form the public (someone drunk, obviously).
This part of Seoul is actually more interesting than the crowded Itaewon and it keeps a touch of genuine culture. 

Fast facts about Seoul

the telephone company's name 'olleh' is actually 'hello' mirrored. Genius.
to go in the Seoul Tower you must bring your passport
always check that at immigration they stamp your passport (they "forgot" to stamp mine, I could have run into serious troubles)
Lotte and Samsung basically own anything in Seoul (shopping malls, buildings, technology, hotels)
all photos of the city are edited, color enhancement enforced (from what I could see)
walking by looking at your feet in Itaweon has the advantage of teaching you to say hi in many languages
there are more bridges on the Han river than months in the calendar, and for some obscure reason they get all lit up at night with patterns
Koreans have the same spacial awareness of the Japanese (moving around without caring what happens around them)
salsa in Seoul is not so bad










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