Monday, January 2, 2012

Countdown


….tre, due, uno…

Siamo ufficialmente nel 2012, nuovo anno, nuova energia, nuove speranze e the alla menta la sera in poltrona per digerire i lauti pasti di questi giorni festivi.
Qui a Tokyo, la metropoli che non dorme mai, i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno sono diversi che altrove. Non considerando i club, dove fioccano le feste organizzate, non accade nulla…niente fuochi d'artificio, niente grida in piazza, niente follie per le strade, niente baldoria sotto le stelle. Certo, paragonata allo spettacolo pirotecnico di Sydney, Tokyo non fa bella figura con i suoi migliaia di palloncini trasparenti lasciati per aria, all'ombra della Tokyo Tower…
Pero', ai giapponesi piace così, tranquillo e modesto. Preferiscono recarsi al tempio, pregare e mangiare soba e mochi (spaghetti di grano saraceno in brodo e polpette di riso), riscaldandosi davanti al falo' in cui bruciano i portafortuna dell'anno appena finito. Si, perche se non ci si libera dei vari oggetti portafortuna scaduti si e'…. sfortunati!

I miei festeggiamenti sono andati abbastanza bene direi, anche questa volta. Riassumendo in breve: una cena leggera ma molto alcolica a casa di David, con altri trenta invitati, provenienti da ogni parte del globo, conto alla rovescia al solito salsa club con Parisa, passeggiata per le vie del centro alle 3 di mattina ascoltando la storia del soldato Ariel, rientro a casa alle 6 del mattino.
La cena a casa di David e' stata una buona occasione per rivedere alcuni amici che non incontravo da tempo e per conoscere nuova gente. Grazie alle magie di Nathan, l'alcol ha presto riscaldato gli animi di tutti gli ospiti e proprio quando stavamo incominciando a divertirci, a conoscerci e a rilassarci, e' ora di recarsi alla location numero 2, il club. Mi separo da David&co per incontrare Parisa e dedicarci alla salsa. Il conto alla rovescia e' stranamente emozionante, seppure il club e' talmente pieno che non si riesce a ballare. E sarà così per tutta la nottata, al che intorno alle  3 del mattino ritengo opportuno ritirarmi. Il piano originale era quello di rientrare a casa presto, visto che solo per oggi, solo per il capodanno, i treni ci sono tutta la notte. Ma invece mi ritrovo a passeggiare per le vie del centro fino alle 5 della mattina. Faceva freddo fuori, ma il silenzio per le strade, l'assenza di traffico, l'assenza di gente intorno che fuma e spinge, tutto questo ha fatto si che io preferissi passeggiare e chiacchierare, piuttosto che tentare invano di ballare. La mia poca pazienza e tolleranza nel trovarmi in mezzo a tanta gente e' stata forse punita dal dio sudamericano del ballo, perché ho perso le mie scarpe di salsa proprio qualche minuto prima di andarmene. Ma sono fiduciosa, le ritroverò. 

Gennaio 1 2012, le strade di Tokyo sono ancora vuote, tutti i negozi sono chiusi, e' questo l'unico giorno dell'anno in cui, anche una città come Tokyo, si ferma quasi del tutto. Solo i turisti cinesi, tantissimi, sono carichi e pimpanti, le ragazze (s)vestite di tutto punto e pronte a trasgredire andando a Roppongi, il quartiere dello sballo, senza sapere che, stasera, anche a Roppongi non succederà granché. 
Anzi, no, qualcosa e' successo: ore 14:30 un terremoto di magnitudo 7 ci fa svegliare dai nostri sonni post-sbornia, per alcuni lungo abbastanza da poter distinguere che non era solo la loro testa a girare….
Buon anno dal Giappone, vivo e attivo.

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…three, two, one….

We officially entered year 2012, new year, new energies, new hopes, and mint tea in the evening on my sofa to digest the stuffy meals of the last festive days.
Here in Tokyo, the metropolis that never sleeps, the new year's celebrations are different than elsewhere. Apart from the clubs, where all the countdown parties are held, nothing happens….no fireworks, no screaming, no crowds in the streets, no partying under the stars. Sure, compared to Sydney's fireworks, Tokyo is not looking so good with its thousands of transparent balloons let in the air right under Tokyo Tower…
But the Japanese like it that way, quiet and humble. They prefer to go to the temple, pray and eat soba and mochi (soup noodles and rice cakes), warmed up by the bonfire where all the lucky charms from the past year are burning too. Yes, because if one doesn't get rid of the expired charms….is unlucky!

My celebrations went quite well, I'd say. In short: a light but very alcoholic dinner at David's, with other thirty some people coming from every corner of the globe, countdown at the usual salsa club with Parisa, stroll in the city centre at 3am listening to the story of soldier Ariel, return home at 6am.
Dinner at Davide's was a good chance to meet some friends I haven't seen in a long time and also to meet new people. Thanks to Nathan's magic tricks, alcohol soon reached to the souls of all guests, but, right when we were starting to warm up, it was time to get ready and hit location number 2, the club. I part from David&co to meet Parisa and do salsa. The countdown is strangely exciting, although the club i so full we can't properly dance. And it will remain this way all night long, that's why I consider to leave at 3am. The original plan was to go back early thanks to the fact that today, just on new years, trains run all night. Instead, I ended up walking till 5am along the streets in the center. It was really cold, but the silence, the lack of traffic, the absence of people around smoking and bumping convinced me to go for the walk rather than try hopelessly to dance. My low tolerance when among so many people and low patience perhaps were punished by the god of the southamerican dances because I lost my salsa shoes right minutes before leaving. I am faithful, and sure that I will find them.

January 1 2012, Tokyo streets are still empty, all shops are closed, and this is the only one day in the whole year when, even a city like Tokyo, almost shuts down. Only Chinese tourists, so many, are high and ready to party, girls (un)dressed up for Roppongi, the fun neighborhood, without knowing that tonight, even Roppongi will be quiet and nothing much will happen.
Oh, no, actually something happened: 2:30pm a 7 magnitude earthquake woke us up from our post alcoholic sleep, for some of us it was long enough to realize it was not only their heads spinning…
Happy new year from Japan, alive and active.


2 comments:

  1. Terremoto?? O__o Non avevo letto nulla in proposito! :(
    Sai, pensavo che Tokyo fosse particolarmente pirotecnica a Capodanno. E invece... ciò dimostra che devo ancora imparare moltissimo di questo paese! :)
    Tantissimi auguri di buon anno con un grande in bocca al lupo per tutto!;)

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  2. Si, terremoto. Come tanti altri che sentiamo. Nulla di brutto, fortunatamente.
    Crepi il lupo e buon anno a te

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