Sunday, November 13, 2011

Between Hinodecho and Koganechoo - 日ノ出町と黄金町のあいだ

La zona tra Hnodecho (日ノ出町), o città dell'alba, e Koganecho (黄金町), o città dell'oro,  era famoso sino a circa un decennio fa per essere il quartiere a luci rosse della città di Yokohama, dove droga e prostituzione erano le sole attività possibili. Vedi l'appropriatezza del nome…..

Quando pero' l'amministrazione si apprestava a celebrare il 150-mo anniversario della nascita del porto di Yokohama, l'area malfamata di Koganecho non era certo un bel biglietto da visita per la città, così che la polizia intorno al 2006 diede il via a un'operazione chiamata 'Operation bai-bai' (dall'inglese 'bye bye') finalizzata a ripulire e elevare la zona. In soli tre mesi e mezzo tutti i bordelli furono svuotati e la malavita fu sradicata completamente. 

La carenza di prostitute pero' influiva sulle economie dei residenti: affitti, ristoranti, via vai di gente, eccetera. Al che, come soluzione al problema si decise che la risposta alla prostituzione sarebbe stata l'arte, e gli edifici che una volta erano bordelli sono diventati gallerie, negozi, studio di design, caffè, occupati da artisti locali che esercitano li la loro professione.

L'area ha subito uno sconvolgente metamorfosi, e oggi la stradina che si allunga parallela al fiume e che ospita gli artisti non ha più la cattiva reputazione che aveva un tempo . Esistono due gallerie d'arte, costruite tra i piloni della ferrovia, che consentono ai visitatori, tramite una serie di passerelle sopraelevate rispetto al suolo, di osservare gli artisti al lavoro nei loro studios. 

Nel 2008, in occasione e in concomitanza della Yokohama triennale, a Koganecho e' stato istituito il festival noto come Koganecho Bazaar durato circa due mesi e niente altro che una festa dell'arte cittadina, con artisti provenienti da Cina e Australia oltre che Giappone, e oltre cento mila visitatori. Molti designers e artisti hanno fatto di questa zona il loro quartier generale.

Visto il successo del 2008, si e' replicato negli anni successivi, e con l'avvento della mostra triennale del 2011, l'evento e' stato enfatizzato. In occasione della mostra della Triennale di quest'anno avevo acquistato il biglietto unico che comprendeva anche l'ingresso al festival di Koganecho Bazaar, ma purtroppo non sono riuscita a andare….
Pero', pero', sono andata comunque a fare una passeggiata in zona, approfittando della mattina di sole autunnale per esplorare un po'. Forse il fine settimana non e' il periodo migliore per andare a Koganecho, visto che la maggior parte delle gallerie e' chiusa e il via vai di gente e' minimo. Comunque sia, e' stato bello andare su e giù per i vari ponti che attraversano il fiume e notare l'accenno di foliage sugli alberi…

La stradina principale e' sinuosa e pavimentata con mattoni rossi, gli edifici sono piccoli e colorati, molti sono vere e proprie opere di design, sia dentro che fuori, e sul serio, la galleria sotto i binari, fatta tutta di vetro, con le sue passerelle, merita davvero una visita. Il riferimento della zona e' la stazione di polizia, su cui troneggia un'aquila gigante che, a detta dei locali, fa sentire la gente al sicuro.

Gia' che ci siete, visitate il Dio della ristata di Hinodecho Daimyojin, per pregare per comfort, sicurezza, purificazione, bellezza, salute, ricchezza e contentezza.


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The area between Hnodecho (日ノ出町), city of the sunrise, and Koganecho (黄金町), the town of gold, was famous till something like 10 years ago for bin the Yokohama's red light district, where drug and prostitution were the only activities possible. See how appropriate a name…
But when the ward was gearing up to celebrate the 150 years anniversary of the opening of Yokohama Port, the infamous Koganecho area was not a good business card for the city, and so around 2006 the police started the so called 'Operation bay-bai' (from the English bye bye) aimed at clear up and restore the area. In just three months all brothels were cleaned and the sex trade was successfully eradicated.

But the lack of women fell on the residents economy: rents, restaurants, passing by of people, and so on. So, to solve the problem it was decided that the answer to the prostitution was to be art, and the ex-brothels became art galleries, shops, design studios, cafes run by the artists who work there.

The area went through an overwhelming metamorphosis, and today the road that stretches along the river has not the same reputation as it had in the past. There are two art galleries, built between the railroad pillars, which allow the visitors to observe the artists at work from a set of aerial walkways.

In 2008, during the Yokohama Triennale, Koganecho city held a festival known as Koganecho Bazaar which was a two month city festival visited by hundred thousand people where artists from even China and Australia participated. Many designers made this area their head quarters.

Seen the success in the 2008 event, the festival was repeated the following years, and it was even more enhanced with this year Yokohama Triennale. For this occasion, I had bought a full price ticket for the exhibition that included also the visit to Koganecho Bazaar, but I didn't make it before the end of the exhibit….
But, but, I went anyway there from a  stroll, thanks to the sunny autumn day, and explore. Maybe the weekend is not the best time to go to Koganecho, because most of the galleries were closed and the pedestrians traffic is minimal. Anyway, it was nice to cross the bridges on the river back and forth, and spotting the first foliage on the trees….

The main street is sinuous and paved with red bricks, the buildings are tiny and colorful, many of them are just designers stuff, both inside and outside, and really, the gallery under the train tracks, made of glass, with its runaways os really worth a visit. The area reference point is the police box, on top of which a giant eagle stands, making people feel safe, they say.

Once there, pay a visit to the Hinodecho God of Laughter Daimyojin, to pray for comfort, safety, purification, beauty, health, wealth and laughter.







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