Sunday, December 26, 2010

Natale, che stress!!! -- Christmas, what a stress!!!

BASTA!
I giapponesi hanno una interpretazione distorta del Natale. A gestire le sorti dei giapponesi è come sempre il Business, divinità profana moderna che trascina le masse al punto da credere che il consumismo sia la Via.

A partire da Novembre 1, ogni anno, gli addobbi e le decorazioni natalizie si moltiplicano a vista d'occhio, le proposte acquisto con confezioni create ad hoc per i regali bombardano la popolazione con ogni mezzo e in ogni dove, la frenesia si insinua nel quotidiano quieto vivere (quieto, si fa per dire nel caso di Tokyo), le torte di Natale fanno la loro spettacolare comparsa sui banconi delle pasticcerie, commessi e commesse sfoggiano il loro costume da Babbo Natale nuovissimo di zecca, l'aria si permea di quell'atmosfera da paesi nordici con renne, neve e slitte....

Tutto questo può anche andare bene in un paese economicamente forte grazie proprio alle mani bucate dei suoi abitanti spendaccioni, ma c'è una cosa, una sola cosa che a lungo andare snerva: le canzoncine di Natale.
Non solo i giapponesi non capiscono un accidente di cosa significhi celebrare la natività, ma poi, dico, la musica a tema che viene trasmessa dai megafoni di mezza città e forse più....perchè? Già il 15 dicembre siamo stufi della milionesima volta che ascoltiamo 'All I want for Christmas is you' e della centoventimillesima volta che ci propinano 'Last Christmas' in tutte le salse, in tutti gli stili musicali, in tutte le lingue e in tutti i toni musicali possibili. Vai al supermercato e senti le musichette di sottofondo. Vai per le strade e le canzonette ti arrivano all'orecchio dagli altoparlanti attaccati ai lampioni. Vai nei negozi e ti ritrovi ad ascoltare la versione J-Rock di Jingle Bells......Basta!

Tutto questo copiare i costumi occidentali solo per dichiararsi di mentalità aperta e progressista non serve!!!Per lo meno copiate bene, e aggiungete 2 giorni festivi in più nel vostro calendario se volete fare bella figura, invece di mandarci a lavorare il 24 e 25 dicembre!Dateci anche la tredicesima già che ci siete!E gli addobbi e le decorazioni....perchè toglierli il 25 Dicembre???Che poi,dopo tutto, magari ai giappi va bene così, però l'eccesso di addobbi, l'esagerazione con le decorazioni, la musica ovunque, le illuminazioni....non rendono l'atmosfera comunque. per lo meno per noi non giappo. E' come quando ci si veste a festa ma si sbaglia giorno...
POSITIVITA'
C'è da dire una cosa però a favore del Natale nipponico: le illuminazioni di Natale sono da non perdere. Dappertutto luci e neon, alberi rivestiti da minuscoli puntini luminosi, giganteschi alberi di natale ovunque, installazioni di ogni forma, tipo, dimensione, colore, giochi di luci e musica, sembra di essere circondati da diamanti e brillanti. Poi, se andate a Ginza, la via del lusso, non perdetevi le decorazioni delle vetrine, prime tra tutte Mitsukoshi department stores e Mikimoto, rispettivamente uno dei più vecchi centri commerciali e il più famoso negozio di perle giapponesi. Anche Omotesando e Roppongi Hills, Tokyo Midtown, giusto per citarne alcuni, sono altri luoghi dove andare a caccia di illuminazioni. Ma fino al 25 dicembre, con giusto un paio di eccezioni.

*************

ENOUGH!
The Japanese have a wrong idea of Christmas. To rule the fates of the Japanese is, as always, the modern times' god Business that holds up the masses so that they believe consumism is The Way.

Starting from November 1, every year, Christmas decorations pop out and multiply, shopping advertisements with already prepared gift ideas bomb the population any way and any where, frenzy infiltrates into daily quiet routine (quiet is so to speak, in the case of Tokyo), Christmas cakes makes their spectacular appearance on the pastry shops benches, waiters show off their brand new Santa costume, the air is permeated by the Nordic atmosphere of reindeers and sleds...

All this can be OK in an economically powerful country -thanks to its big spender inhabitants, but there is one thing, just one thing that get on one's nerves at one point: the Christmas songs.
Not only the Japanese don't understand what celebrating nativity is, but, I mean, why broadcasting themed music from the town't louspeakers?Everywhere? By mid December we're already tired of listening to 'All I want for Christmas is you' for the millionth time and 'Last Christmas' for the gazillionth time, played in all possible ways, styles, languages and tones. You go to the supermarket and hear music. You stroll along the boulevards and the carols reach your ears. You go to the shops and you find yourself listening to a J-Rock version of jingle Bells.....enough!

All this copying the Westerners' habits just to declare themselves to be open and progressive, society-wise, is not needed!!!At least, try to copy well and give us two more Holidays in your calendar, instead of sending us to work on Dec 24th and 25th!Give us also the Christmas bonus!And then, the lights and decorations...why do they disappear after Dec 25th? I mean, perhaps the Japanese are happy already with this, but....the excess of decorations, the exaggeration, the music everywhere, the lights don't render the right atmosphere anyway!At least not for us non-Japanese. it's like wearing a party dress on the wrong day...
POSITIVITY
There's one thing though that can be said in favor of the Japanese Christmas: the illuminations ca't be missed. Neon light every where, trees covered by tiny luminescent dots, giant Christmas trees every corner, other installations of all kinds, color, shapes, light-and-music shows, it's like being surrounded by diamonds. Also, if you go to Ginza, the boulevard of wealth, don't miss the shops' windows decorations, like Mitsukoshi department stores and Mikimoto, one of the oldest dept stores and the most famous pearl shop in Japan, respectively. Omotesando and Roppongi Hills, too, Tokyo Midtown just to name a few, are other places to go hunting for lights. But till Dec 25th, with just a couple of exceptions.

(Akasaka)

(Ginza)

(Motomachi)

No comments:

Post a Comment