Wednesday, December 1, 2010

Lifestyle - Key Words

Una puntata di Lifestyle su ciò che è veramente giapponese, come il linguaggio.

Ci sono alcuni vocaboli e intercalari ricorrenti nella lingua giapponese, che se mancassero toglierebbero ai giappi quell'aura di unicità che si trascinano dietro. Conoscerli, ci avvicina ai giappi per un buon 20%.

ね (ne). E' forse il suffisso più usato in assoluto. Pensate a esso come il 'ne' del norditalia, usato per chiedere indirettamente conferma su ciò che si sta dicendo. I giappi lo mettono dappertutto. Dico, D-A-P-P-E-R-T-U-T-T-O. Qualche esempio? じゃね!、 またね!、 いいね!、 あのね。。。 (jane!,matane!,iine!,anone...) che significano rispettivamente a dopo!, alla prossima!, bene!, dunque.....  

すみません (sumimasen).La parola invece più abusata è senza ombra di dubbio alcuno sumimasen, scusa/scusi. Nella cultura giapponese si è talmente assuefatti al sumimasen che ci si scusa anche quando non ce ne è bisogno. Addirittura viene usato, in molte circostanze con una valenza pari al grazie. Quindi, se volete fare una buona impressione, prima di ringraziare pensate come segue: se la persona a cui dire grazie è andata incontro a qualche disturbo, se si è scomodata per farvi un piacere, allora dite sumimasen invece di (o, ancora meglio, in coppia con) arigato. In questo modo dimostrate di riconoscere che qualcuno sta facendo un "sacrificio" per voi e va ringraziato in maniera più profonda. Aggiungete un inchino e vi sarete conquistati la simpatia di un popolo.

すごい (sugoi). Significa letteralmente terribile, e può avere un significato positivo o negativo a seconda del contesto. Usato per dare enfasi, sugoi è pure presente nel parlato giapponese come il prezzemolo, e spesso persino il tono con cui la parola è pronunciata vuole trasmettere lo sforzo, il pathos che si intende provocare. Si può dire sugoi kirei (molto bella、すごい きれい) di una fanciulla, o sugoi taihen (molto faticoso、すごい 大変) di un compito o di un lavoro, ma non dite sugoi oishii (molto buono,すごい おいしい) perchè non sta bene. In quel caso meglio dire umai (squisito, うまい), o vi potrebbero fulminare con lo sguardo.

かっこいい (kakkoii). Beh, sentirsi dire kakkoii è un bel complimento, visto che significa figo. Abusato dai giovani, per cui tutto è kakkoii, rappresenta uno status più che una parola e si appaia al kawaii (spiegato di seguito) seguendo quella logica tutta giapponese secondo cui gli opposti convivono, si combinano, si strasformano uno nell'altro. Il discorso sullo status è talmente ampio che richiede un post a se che sarà presto sviluppato. Tuttavia è un aggettivo riservato a oggetti, fatti oppure persone di sesso maschile. Per persone di sesso femminile o bambini si usa kawaii. Non sbagliate!

かわいい (kawaii). Carino, bello, ma in maniera infantile. Si dice che dentro a ogni giapponese vive un giapponese infantile, e ciò spiegherebbe perchè non solo i bambini piccoli vengono complimentati con kawaii (che ci sta pure bene), ma anche le donne over -anta. Già raccontavo di come tutto ciò che è piccolo è kawaii (vedi post dedicato nella saga Lifestyle), ma in generale mi viene da pensare che i giapponesi pronuncino la parola kawaii in maniera casuale ogni giorno, un certo numero di volte al giorno, per esprimere un commento o un giudizio personale quando non hanno altro da dire. Quando kakkoii potebbe sembrare un pò eccessivo, aggressivo o fuori luogo, allora ecco che il kawaii risolve ogni imbarazzo e indecisione.

大丈夫 (daijobu). Nessun problema, va bene, tutto ok. Anche daijobu è abusato nelle conversazioni quotidiane, ed è molto utile in ,praticamente, tutte le circostanze per confermare o anche negare qualcosa. Puoi dire daijobu quando ti chiedono se va bene, quando ti chiedono al supermercato se vuoi la busta o le bacchette ma tu non le vuoi, quando ti chiedono se vuoi fare la carta punti ma tu non ci pensi neanche, quando si preoccupano se mettono assieme nella stessa busta i tuoi accquisti personali e i regali per i tuoi amici ma a te non te ne può fregare di meno, e tanti tanti altri esempi...

ちょっと (chotto). Significa 'un poco', quindi usata come avverbio in coppia con altri nomi. Ma è molto utile anche per tirarsi fuori dall'imbarazzo, per rispondere a una domanda (magari personale) senza realmente dare una risposta, per rifiutare educatamente ma non esplicitamente. E in quel caso è SEMPRE accompagnata da puntini di sospensione, che nel parlato si trasformano in risucchio d'aria e piegamento della testa da un lato.
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An episode of Lifestyle on what really is Japanese, like the language.
There are, in Japanese language, recurrent words and expressions that, if missing, would take from the Japs that aura of unicity they all drag along. Knowing them, gets us closer to the Japs for a good 20%.

ね (ne). I bet it's the absolutely most used suffix. It is used to indirectly ask for confirmation on what it is said. The Japanese put it everywhere. I mean, E-V-E-R-Y-W-H-E-R-E. Some examples? じゃね!、 またね!、 いいね!、 あのね。。。 (jane!,matane!,iine!,anone...) meaning respectively see you!, later!, good!, well...

すみません (sumimasen). The most abused word is, actually, without any doubt whatsoever sumimasen, sorry. In the Japanese culture one is so brainwashed to the sumimasen that it is to be asked for forgiveness even when it's not the case. Also,it is used in many circumstances as a thank you. So, if you want to impress positively, before thanking someone think as follows: if the person to thank went through some annoyance, faced inconvenience to please you, then say sumimasen instead of (or, even better, together with) arigato. This way you are showing you acnkowledge someone's "sacrifice" and needs to be thanked more deeply. add one bow and you'll hold a people's simplthy.

すごい (sugoi). It litterally means terrific and it can have a positive or negative value according to the context. Used to emphasize, sugoi is always present in the spoken language and the way how the word is pronounced is meant to transmit the effort, the pathos that the speaker intend to express.One can say sugoi kirei (すごい きれい , stunning) of a girl, or sugoi taihen (すごい 大変, very hard) of an assignment or a job or task, but never say sugoi oishii (すごい おいしい , very tasty) because it's rude. Better to say umai (うまい, delicious) or they might kill you with a glare.

かっこいい (kakkoii). Well, being told kakkoi is nice, for it meaning cool. Abused by the youngster, for whom everything is kakkoii, it represents a status more than a word and it is coupled with kawaii (following point) by following the all Japanese logic for which the opposites coexist, combine, trasform one into another. The discussion about the status is so large that it requires a dedicated entry (to be developed soon) in this blog. However, it is an adjective used for objects, facts or men. For females or kids kawaii is used. Don't mess up!

かわいい (kawaii). Cute, beautiful in a childish way. They say inside every Japanese there's a child, and it would explain why not only babies are complimented with kawaii, but also women well beyond adulthood. I had already told how everything that's small is kawaii (see deidicated post in the Lifestyle series), but I am forced to think that the Japanese speak the word kawaii every day randomly, a certain number of times a day, and to comment when they have nothing else to say. When kakkoii might seem too extreme, aggressive or out of place, then kawaii solves any embarassment and indecision.

大丈夫 (daijobu). No problem, OK. Also daijobu is abused in daily conversation, and it is very useful in, practically, every circumstance to confirm or even deny something. You cna say daijobu when they ask you if you're all right, when at the supermarket they ask you whether you want the bag or the chopstcks but you don't need them, when they ask you if you want to apply for a point card but you don't have the bare intention, when they're worried and ask if they could put together in the same shopping bag your own shopping and the presents to your friends but you can't care the less, and more and more examples...

ちょっと (chotto). It means 'a little', and it is then used in couple with other nouns. But it is also useful to get yourself out of embarassement, to answer a question (personal, maybe) without really give and answer, to decline politely but not explicitely. And in such cases it is ALWAYS acocmpanied by dot dot dot, which translated into spoken language become leaning the head on one side and sucking air noisily.

2 comments:

  1. 大丈夫 è la mia preferita!!!!
    ;)
    P

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  2. si infatti, anche la mia preferita

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