Tuesday, November 2, 2010

Tokyo Halloween

Secondo la tradizione pagana, remake di una ancor più antica tradizione celtica, si celebra halloween la notte prima di Ognissanti, ovvero quando gli spiriti dei defunti ritornano sulla terra per visitare i vivi. Si usava quindi accattivarsi le simpatie degli spiriti offrendo loro cibo e altre leccornie lasciate fuori dalle case, e accendendo lanterne nelle zucche scavate con facce spaventose per scacciare gli spiriti maligni. Da qui nacque l'abitudine di travestirsi con costumi paurosi di streghe, orchi, scheletri eccetera.

Ormai però il significato della tradizione pagana è perso del tutto e rimane solo il rito del mascheramento, sempre più visto come un secondo carnevale, per cui tutto è ammesso, ogni limite può essere oltrepassato. Difatti, vestirsi in maschera significa cambiare il proprio aspetto, essere chi non si è, acquistare una nuova personalità associata al costume. E allora perchè non travestirsi in maniera eclatante, provocatoria, istigatrice? Ecco che allora, il costume diventa un alleato e un importante acessorio per esprimere la propria natura (o meglio, quella che si vorrebbe avere).

I costumi di Halloween, nella mente contorta femminile, sono diventati una versione sexi di qualcosa: uno scheletro diventa uno scheletro sexy, una strega diventa una strega sexy, un'infermiera diventa un'infermiera sexy...insomma ci siamo capiti. In sostanza, la superficie coprente di un costume di halloween è inversamente proporzionale alla superficie da coprire. E anche i colori giocano un ruolo fondamentale come arma di seduzione, e allora via ai rossi e ai neri, sia nella scelta dell'abito che nella scelta del trucco.

Tokyo e Halloween. Una città e una usanza che vanno a braccetto. Le feste in maschera non si contano,le sfilate in costume un pò dapperutto che sembrano una gara a chi sfoggia un travestimento da oscar, addirittura è possibile fare baldoria anche dentro al treno, dove, solo per halloween, è ammesso gridare, ubriacarsi, e fare casino.

Tutti, ma proprio tutti indossano un qualche costume nella notte delle streghe. Gli uomini sono pressochè sempre mostri sanguinari e sanguinolenti, mentre le donne sono sempre poliziotte in autoreggenti o diavolesse in microabiti di pelle rossa.
Banali.

Uscire la notte di halloween è scientificamente interesante, è come andare al museo zoologico, dove si vede di tutto e di più, dove ci si stupisce di fronte a un esemplare che non si era mai visto prima in natura. E io ho visto. Pure troppo. E l'uomo, di ogni razza e etnia, si ritrova rimbambito come Pinocchio nel paese dei balocchi. E ben lo sa anche albino, che descrive in maniera egregia il fenomeno QUI

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According to the non-christian traditions, and remake of a much older Celtic tradition, Halloween is celebrated the night before All Saints, which is when the spirits of the dead people come back on earth to visit the living people. And so, to catch the sympathies of the spirits, they used to offer foodies and goodies, sweets outside the homes doors, and used to light lanterns inside carved pumpkins with scary faces in order to scare away evil ghosts. from here the habit to dress up in scary costumes like whitches, monsters and so on.

But now the meaning of the popular tradition is long lost and the ritual of wearing costumes is seen more as another carnival, when everything is allowed, any limit can be overpassed. In facts, wearing costumes means change one's own look, be someone else, acquire a new personality associated with the costume.
And then, why not wearing something provoking, striking, instigating? That's how a costume becomes an ally and an important accessory to express one's own nature (or the nature one would like to have).

Halloween costumes, in the female twisted mind, have become a sexy version of something: a skeleton becomes a sexy skeleton, a witch becomes a sexy witch, a nurse becomes a sexy nurse...well, you see what I mean. Basically the covering surface of a halloween costume is inversely proportional to the body to be covered. And colors play a fundamental role, too, for seduction, hence red and black are chosen both for clothes and make up.

Tokyo and Halloween. A city and a tradition that get along. Costume parties are countless,the halloween parades happen along every street and look more like a competition to show an oscar award winning costume, and also one can party hard in the train, where, just for halloween, people are allowed to yell and scream, and get pissed drunk and have fun.

Everybody, but really everybody, wear some costume in the night of the ghosts. Men are basically always bloody and sanguinary monsters, while women always are either cops in thigh-highs or devils in red leather microdresses. Dull.

Going out at halloween is a scientifically interesting experience, it's like going to the zoology museum where one wanders at the sight of some specimens ever seen before in nature. And I have seen. Even too much. And the man, of whatever race or ethnic group, goes gaga like Pinocchio in the town of fun.


7 comments:

  1. ma la vera domanda è: qual era il tuo costume?
    ;)
    P

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  2. hahaha, mi aspettavo questa domanda. Volutamente non ho accennato al mio costume perchè di fatto non ce ne avevo uno :(
    Diciamo che ero vestita di nero, quindi potevo benissimo passare per cat woman.....
    vabbè, dai, quasi quasi una foto la pubblico.

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  3. lo prendo come una promessa ;)
    P

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  4. et voilà!
    Questo è l'unico lusso che mi sono concessa, il resto era un normale jeans nero e una maglia nera....poca roba.
    Ed ero la più vestita, praticamente

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  5. non mi chiedere perchè ma il cappello fa molto mafia-movie :D
    P

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  6. Beh, mi pare si addice bene alla mia natura siciliana, no? :D

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  7. ok allora per carnevale (a proposito come lo considerano i giapponesi? Halloween 2?) coppola e scacciapensieri! ;)
    P

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