Friday, November 19, 2010

Lifestyle - Ways to the Nirvana

Siamo come il mare, calmo in superficie ma agitato nel profondo...

Lo stile di vita giapponese, assieme all'estremamente rigido sistema in cui la gente è costretta a vivere, è, come più volte detto e ripetuto, dominato da un dualismo tra forma e sentimento che si riflette molto nelle personalità degli individui e porta a situazioni, in certi casi estreme, di stress psicologico e fisico.

I giapponesi hanno sviluppato varie tecniche di sopravvivenza, così da poter sfogare il loro più profondo io (con decoro, eleganza e compostezza, mi raccomando!) dedicandosi a qualcosa, immergendosi in un'attività che li trasporta in un'altra dimensione, dove problemi, stress e fatica non esistono più.
Pertanto, qualsiasi attività che è vista come un hobby o come uno sport è condotta in maniera impeccabile, cominciando dal procurarsi il corretto abbigliamento, tutti, ma proprio tutti, gli accessori necessari, acquisendo la tecnica tramite estenuanti,lunghi corsi preparatori. E' il caso di sport invernali, o golf, o tennis, o quant'altro.
Ma tale attitudine va spiegata andando a guardare quali sono i classici "antistress" che i giappi hanno da sempre usato, quali ikebana (生け花, o arte di arrangiare i fiori), bonsai, le arti marziali, la cerimonia del the, la calligrafia (shodo, 書道)...

Ciò che accomuna queste discipline tanto diverse è la "forma".
Prendiamo le arti marziali. Sono finalizzate non alla lotta in se, ma al raggiungimento della perfezione attraverso una serie infinita di kana o figure, per le quali è possibile rendere il movimento spontaneo e naturale. Niente spirito battagliero, quindi. Solo tanto esercizio e dedizione per eccellere nel combattimento. Stessa cosa si può dire dell'arte di arrangiare i fiori, o nell'arte della scrittura, o nella cerimonia del the: movimenti precisi, predefiniti, totale concentrazione a ciò che si sta facendo per potersi estraniare dal mondo circostante e ritrovare la pace interiore nella calma dei gesti.
E come non includere l'arte dei bonsai in tutto questo parlare di forma: imporre alla natura di seguire leggi millenarie di estetica e perfezione nel tagliare un ramo o una foglia, forzare una pianta a mantenere dimensioni minime, sono azioni che lasciano intravvedere la voglia di sopraffazione dell'uomo, palesano la sua frustrazione nei confronti di una società che limita l'individuo in tutti i modi. Sfogandosi coi bonsai, forse, i giappi hanno l'impressione di essere loro i demiurghi, di avere loro il potere.

E così, con la scusa della "forma", in nome della compostezza che non lascia trasparire i moti d'animo interiori, i giapponesi hanno trovato la loro via verso la pace dei sensi, hanno raggiunto il loro nirvana.

**********************

We are like the sea, calm at the surface but agitated deep underwater...

Japanese lifestyle, together with the extremely rigid system in which people are forced to live, is, as said and repeated over and over again, dominated by a dualism between form and feelings that is reflected in people's personalities and it leads to situations, extreme in some cases, of psychological and physical stress.

The Japanese have developed various techniques for survival,for their deepest selves to be able to take it out (do it with decency, elegance and grace!!) by devoting to something, becoming absorbed into some activity that takes them to another dimension where problems, stress and fatigue don't exist.
Therefore, any activity seen as an hobby or as a sport is accomplished impeccably, starting by gearing up with the proper outfits, all, and I mean all, the accessories, then acquiring the technique thorugh exhausting, long prep courses. It's the case for winter sports or golf or tennis, to name a few.
But such an attitude can be explained by looking at what are the classic antistress the Japanese have been adopting, like ikebana (生け花,or the art of flower arrangement), bonsai, martial arts, tea ceremony, calligraphy (shodo, 書道)...

What is in common among disciplines so different is "form".
Let's consider martial arts. They are aimed not to the fight itself,but to reaching perfection through a endless series of kana, or figures, which make the movement become natural and spontaneous. No warrior spirit then. Just exercise and dedication to excel in fight. Same thing can be said about the art of arranging the flowers, or in the art of calligraphy, or the tea ceremony: precise, predefined movements, total concentration to what one's doing are the key to live extranged from the world around and find inner peace in the quiet of gestures.
And, how not to include the art of bonsai in all this talking about form: imposing to the nature to follow thousands years old rules about beauty and perfection in how to cut a thread or a leaf, forcing a plant to maintain minimum dimensions, they're all actions that show the man's wish of supremacy, they show his frustration towards a society that limits the individual in all possible ways. taking it out on bonsai, perhaps, the Japanese have the feeling they are the rulers, they have the power.

And so, with the excuse of "form", in the name of that decency that doesn't let the inner mood swings surface, the Japanese have found their way to tranquility, they have found their nirvana.

5 comments:

  1. ahia, la mia zampaccia decisamente non è un indice di bella calligrafia... :D
    P

    ReplyDelete
  2. E' perche' non ti concentri abbastanza..... :D

    ReplyDelete
  3. non trovo il video da postarti ma mi fai venire in mente un cartone di Asterix in cui il centurione concentratissimo prova a scrivere su una pergamenta in bella calligrafia la prima declinazione (rosa, rosae, etc.) e puntualmente viene interrotto da un soldato che arriva trafelatissimo facendo cadere almeno 3 statue nella stanza.
    Rigaccia sulla pergamenta e arrabbiatura repressa del centurione P :D

    ReplyDelete
  4. Tra le tecniche di sopravvivenza da stress dimentichi di citare:videogames, karaoke, pornazzi, hostess, ecc. :-) per non dire di peggio...

    ReplyDelete
  5. Hahah, Albe! E io che volevo mantenere alto il livello di questo gran bel post (e dei giappi medesimi) parlando solo delle cose "positive"...... lol

    ReplyDelete