Sunday, October 17, 2010

Yokohama strolls

Tessere le lodi di Tokyo senza neanche menzionare Yokohama sarebbe un peccato. Di fatto Yokohama appartiene a un'altra provincia, eppure dista da TOkyo solo 20km, seppur questa 'distanza' è solo apparente visto che il tessuto urbano si allarga, si allunga e si estende a dismisura fino a raggiungere l'area di Yokohama che, nel passato come ai giorni nostri, rappesenta il maggiore porto d'accesso per il commercio e gli scambi con l'estero. Seconda città del Giappone, sia per sviluppo che per popolazione, Yokohama è tutto ciò che Tokyo non è: è tranquilla, ha molti spazi verdi, molte aree aperte, non è dispersiva, ha un passato europeo.

L'invasione europea ha lasciato non poche tracce e tutt'oggi continua a caratterizzare l'area di Yamate: abitazioni stile coloniale, un cimitero cristiano, chiese e edifici dal sapore settecentesco.

La baia di Sakuragichoo, tutto ciò che bisogna ricordare di Yokohama, rappresenta il polo dell'intrattenimento, dello shopping e del divertimento in generale. Qui, un'isolotto artificiale ospita la famigerata Akarenga, un complesso di due edifici dai mattoni rossi, da cui il nome akarenga appunto, che ,un tempo fabbriche, ospitano oggi un considerevole numero di negozietti chic e grandi firme.

Tipico giro di Yokohama prevede, dunque, un sano sfogo da acquisti nei negozi della Landmark Tower, edificio più alto del Giappone con in cima un osservatorio di tutto rispetto, e nel complesso delle Queens' Towers che compongono Minato Mirai; procede poi con una capatina a World Porters e il parco divertimenti vicino per un giro sulla ruota panoramica dalle luci multicolori o su una versione semplificata delle montagne russe; la passeggiata continua fino a raggiungere Akarenga e continuare verso Yamashita Park, bellissimi giardini pubblici affacciati sul mare. A ridosso del parco vi sta la più grande Chinatown del Giappone, una vasta area fatta di edifici laccati in rosso e oro, cancelli elaborati, profumo di pollo alle mandorle, lanterne rosse a ogni dove. Si potrebbe poi terminare il giro passeggiando per le boutiques di Motomachi, la Ginza di Yokohama, dove nei raffinati caffè e pasticcerie è possibile degustare prelibatezze di ogni tipo, e finendo con la bella vista del molo di Osambashi dall'alto dei giardini a Yamate.

L'area della baia qui a Yokohama non può certo competere con Odaiba, eppure ha il suo fascino, un fascino diverso, un fascino più discreto. Gli spazi aperti sono l'ememento portante della riurbanizzazione dell'area, e piazzali pavimentati o prati inglesi a coprire tutto, persino il tetto del molo, si trovano a ogni angolo; installazioni di arte moderna arricchiscono ogni piazza, parco, giardino che si possa trovare, viali alberati e ariosi danno alla città un tocco di verde che rende tutto più piacevole a ogni stagione. Le luci, quelle al neon, lampeggianti, vanno lasciate alla zona intorno alla stazione centrale di Yokohama, dove solo grandi centri commerciali e ristoranti cercano di rendere interessante un'area che purtroppo di se non lo è. Invece la baia è illuminata solo dalle luci colorate della grande ruota panoramica e la mega chitarra al neon che segna la presenza dell'Hard Rock cafè.

Bella e piccola, giovane e frizzante, multietnica e moderna, Yokohama è, dunque, una validissima alternativa alla eccessiva animosità che caratterizza Tokyo.

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Stressing about Tokyo without mentioning Yokohama would be a pity. In facts, Yokohama belongs to another prefecture, and yet it's just 20Km far from Tokyo, although this "distance" is apparent only, for Tokyo's urban fabric extends, stretches and grows to reach Yokohama area. The town, both in the past and nowadays represents the main port for commerce and shippings to abroad. Second town in Japan, both for development and population, Yokohama is what Tokyo is not: it's quiet, it's got lots of green areas, it's not dispersive, it's got a European past.
The European invasion left mant traces and even today it characterises Yamate area: colonial style houses, a christian cemetery, churches and buildings back from the 18th century.

Sakuragichoo bay, all one needs to remember of Yokohama, represents the entertainment, shopping and amusement hub, in general. Here, a man made island hosts the popular Akarenga, a complex made up of two red bricks buildings, from which the name Akarenga comes from, once warehouses and today a bunch of brand shops and restaurants.

A typical stroll around Yokohama includes a healthy shopping frenzy in the shops of Minato Mirai area,like inside Landmark Tower, the tallest building in Japan, and in the Queen Towers's malls; it continues with a visit to World Porters and the amusement park nearby for a ride on the colorful ferris wheel or on the rollercoaster; the strolls takes you till Akarenga and then Yamashita Park, beautiful gardens on the seaside. Opposite to the park is the biggest Chinatown in Japan, a vast area made of red and gold lacquered buildings, rich gates, the smell of stir fried chicken everywhere, red lanterns at every corner. One could then end up with window-shopping in Motomachi, Yokohama's Ginza, where one could sit at one of the many cafes and pastries shops to savour delicious sweets, or walk up to Yamate's gardens to have a look at Osanbashi pier from up there.

Yokohama bay area can't compete with Odaiba, however it's got its own charm, a different one, a more discreet one. the open spaces are the most important part of the re-urbanization of the area and paved squares are everywhere or well curated lawns cover even the roof of the pier; modern art installations are scattered here and there, large tree-lined boulevards give to the town a tuch of green that makes every season anjoyable. The neon lights, the blinking ones, are to be left in Yokohama central station area, where restaurants and department stores hardly attempt to prettify ann area which beautiful is not. The bay, instead, is lit only by the colorful led lights of the ferris wheel and the giant neaon light guitar that indicates the presence of the Hard rock cafe.

Pretty and small, young and sparkly,multiethnic and modern Yokohama is a valid alternative to the excess of animosity in Tokyo.





2 comments:

  1. cara mari sono finito nel tuo blog per caso e voglio complimentarmi per i bellissimi post, molto precisi e ricchi di dettagli. mi è sembrato di capire che attualmente vivi a tokyo. se non sono troppo indiscreto posso chiederti che genere di lavoro svolgi?
    じゃまたね!:)

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  2. Grazie dei complimenti, ma....non ti sei firmato!Vivi in Giappone?Che fai?Perchè ti interessa sapere del mio lavoro? campo bioinformatico.

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