Thursday, December 3, 2009

Medicine and Art

« Notte poi partorì l'odioso Moros e Ker nera

e Thanatos morte, generò il Sonno, generò la stirpe dei Sogni;
non giacendo con alcuno li generò la dea Notte oscura;
e le Esperidi che, al di là dell'inclito Oceano, dei pomi
aurei e belli hanno cura e degli alberi che il frutto ne portano;
e le Moire e le Kere generò spietate nel dar le pene:
Cloto e Lachesi e Atropo, che ai mortali
quando son nati danno da avere il bene e il male,
che di uomini e dei i delitti perseguono;
né mai le dee cessano dalla terribile ira
prima d'aver inflitto terribile pena, a chiunque abbia peccato. »
(Teogonia - Esiodo)






Mori Art Museum (MAM), Riken and Academihills hanno organizzato una mostra corredata di seminari dal titolo "Medicine and art: imagining a future for life and love".

Poichè il capo del nostro dipartimento è stato invitato per partecipare a uno dei seminari, abbiamo anche io Sylvia e Parisa -alcuni fortunati interessati d'arte- ricevuto un invito per partecipare al seminario e per vedere la mostra. Tra gli ospiti, il premio nobel per la Fisiologia e medicina John Sulston, il già citato capo del nostro dipartimento Yoshihide Hayashizaki, e l'artista,ricercatore e curatore australiano Oron Catts, fondatore di SymbioticA -un laboratorio di ricerca artistico- e riconosciuto come uno dei 20 migliori designer.

L'evento è particolarmente interessante non solo per l'alto contenuto scientifico e artistico, non solo per la notevole levatura degli invitati, non solo perchè include la mostra gratuita per noi, ma anche perchè siamo al MAM. Proprio un piano sotto al museo, il 52-esimo, vi è l'oservatorio Tokyo Sky View, prezzo d'ingresso incluso nel costo del biglietto per il museo....e non ho bisogno di aggiungere altro.

la mostra espone gli studi di Leonardo da Vinci sull'anatomia (per gentile concessione della regina Elisabetta II, che possiede gli schizzi), giusto per fare qualche esempio, dipinti, plastici, sculture, tutto ciò che ha a che fare con il significato della vita, della medicina, convenzionale e non, con particolare enfasi sul corpo e i suoi segreti. Il titolo della mostra è infatti "The human body as the meeting place of science and art".

La mostra è suddivisa in tre sezioni.

Nella prima parte sono esposti i risultati di centinaia di anni di ricerca scientifica, assieme a antichi manufatti medici e opere di arte contemporanea. Nella seconda parte si attenziona il modo di percepire le malattie e la morte e cosa si è provato a fare per sconfiggerle. Assieme alla storia della medicina, della farmacologia e delle scienze della vita, vegono presentate varie immagini legate all'anzianità e ala malattia.

L'ultima parte è dedicata agli sviluppi nelle biotecnologie, nella cibernetica e nelle neuroscienze e la tensione verso la vita eterna, come ad esempio il braccio bionico o il tizio che si è fatto crescere un orecchio sull'avambraccio grazie alle cellule staminali.

Pezzi d'eccezione, su cui mi sono soffermata interminabili minuti sono stati i lavori di Leonardo, ovviamente, che lo confermano IL GENIO di tutti i tempi per antonomasia. Anche, di estremo rilievo e di eccezzionale bellezza, una coppia di fotografie raffiguranti la rappresentazione delle tre sorelle mitologiche Moire (o Parche) Atropo,Lachesi e Cloto. Figlie di Zeus, a loro è affidato il destino della vita di ognuno, simboleggiato da un filo. Cloto lo carda, Lachesi lo svolge e Atropo lo recide, decidendo quindi sul destino degli uomini. Nelle due foto alla mostra, da un lato le bellissime dee nel fiore della giovinezza, nell'altro invece succubi anch'esse del processo di invecchiamento che le deturpa e le imbruttisce. In una parola, STUPENDO. E ringrazio gli antichi greci per aver inventato la mitologia, e i romani per averla arricchita e ampliata!

Altra opera interessante e divertente, ironica, è stata la rappresentazione di un ospizio per supereroi: superman con la panza e reggersi a un girello per camminare, hulk su una sedia a rotelle, woder woman rattrappita e ingrassata e altri ancora....


Insomma, andate e soffermatevi anche per ore davanti alla vostra opera preferita. Ne vale davvero la pena. E poi, per mandare via quelle immagini che non sono state tanto gradite c'è sempre l'osservatorio un piano sotto...
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Mori art Museum (MAM), Riken and Academihills organized a set of seminars and exhibition titled "Medicine and art: imagining a future for life and love".
Sice the head of our department was an invited speaker for one of the seminars, me Sylvia and Parisa interested in art were lucky and received an invitation to the seminar and the exhibition. Among the invited speakers, Nobel Prize for Physiology and Medicine John Sulston, the above-mentioned head of our department Yoshihide Hayashizaki, and Australian artist, researcher and curator Oron Catts, founder of SymbioticA -artistic research laboratory- and recognized as one of the top 20 designers.

The event is particularly interesting not only for the high scientific and artistic content, not only for the notable stature of the invited speakers, not only because the exhibiton is free for us, but also because we are at MAM. Just one floor below, the 52nd, there's Tokyo Sky View observatory, which entrance fee is included in the price for the museum ticket...no need to add anything else.

The exhibition shows Leonardo da Vinci studies on anatomy (by kind concession from the sketches owner, Her Majesty Queen Elizabeth II),just to name some works, then paintings, drawings, sculptures, everything that has to do with the meaning of life, of medicine, conventional and non, with particular emphasis on the body and its secrets. The title of the exhibition is indeed "The human body as the meeting place of science and art".

The exhibition is divided into three sections.

In the first part the results of centuries of scientific inquiries, along with ancient medical artifactsand contemporary works are shown.

In the second part the perception of death and diseases is attentioned and what has been done to defeat them. Together with the story of medicine, farmacology and life sciences, images referring to old age and sickness are also shown.

The last part is centered on developments in biotechnologies, cybernetics and neurosciences and the tension towards ethernal life, like for instance the electronic arm or the guy who grew a ear made of staminal cells on his forearm.

Exceptional pieces of art made of awesome, in front of which I stood for endless minutes, were Leonardo's artworks, obviously, which confirm him as THE GENUS of all times. Also, of extreme relevance and exceptional beauty, a couple of photographs of a representation of the mythological three sisters known as Fates (Parchae or Moirae) Atropos, Lachesis and Clothos. Daughters of Zeus, they were assigned the destiny of all beings' lives, in the form of a thread. Clothos makes the thread, Lachesi unwraps it and Atropos cuts it, deciding on humans' destiny. In the two photos at the exhibition, on one side are the deities in their best years, young and beautiful, while on the other side they're victoms of aging that makes them ugly and old. In one word, AMAZING. And I thank the Greeks for having invented mythology and the Romans to having enriched it!

Another interesting, ironic, funny work was the nursing home for superheroes: superman old with parkinson's, hulk in a wheelchair, wonder woman fatter and ugly and more.....
So, go and spend hours even in front of your favourite piece of art.It's really worth it. And then, to blow away the bad images there's always the observatory one floor below...


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