Wednesday, July 21, 2010

Italian Holidays Part II - Sicilia

Dal Vesuvio all'Etna....55 minuti di volo e sono a casa. Il tradizionale appuntamento in aeroporto con il "patrozzo" c'è stato, l'immancabile visita in banca anche, e poi via per il rito del giro in macchina sul lungomare etneo.

Pochissimi giorni di tempo per salutare tutti,poi arriva direttamente dall'Olanda il carissimo JJ, con tanto di stroopwafels al seguito!I quattro giorni di permanenza di JJ sono benedetti da sole, temperature alte e aria asciutta. La mia terra stavolta mi ha davvero regalato il meglio che aveva da offrire, anche a me che conosco bene ogni sfumatura di colore delle coste e dell'entroterra.
Dovendo fare da cicerone, e la cosa non mi è dispiaciuta affatto, ho pensato a cosa ci fosse di importante da visitare...al che vince su tutte Taormina. Fortunatissimi anche nell'aver trovato un parcheggio gratis per la macchina (e ne è facile!), ci aggiriamo per le stradine del centro e, nonostante io sia andata a Taormina diverse volte ormai, continuo a scoprire posti che non avevo visto prima, come la villa comunale della città che gode di una vista sul mare eccellente. Già che si era di strada,ci è parso il caso di fare una puntatina alla spiaggia di Giardini Naxos, e successivamente anche a quella di Letojanni, di gran lunga la mia favorita, giusto per una nuotata e prendere un pò di sole....E che acque limpide e fresche!Che spiagge bianche e pulite!Il mare più bello che mai si è presentato ai miei occhi, e ora che mi trovo qui in Giappone, dove le spiagge non riescono nemmeno ad avvicinarsi agli standard minimi delle coste siciliane, la nostalgia cresce e cresce...
Altra destinazione must è Siracusa e la sua rinnovatissima Ortigia, centro storico e mondano della città. Per chi non lo sapesse, Siracusa è stata una delle prime colone greche, e una delle poche città che conserva ancora moltissime testimonianze di questa cultura tanto affascinante. Assieme a quelli greci, anche tanti altri stili si sono accavallati nei secoli, tra cui il barocco che si è esteso anche a altre città della provincia. L'isoletta di Ortigia presenta coste frastagliate e rocciose, bianche, senza spiagge e la gente prende il sole su un largo e piatto scoglio situato alla punta sud, proprio dirimpetto al castello Maniace, residenza-fortezza che guarda al mare Mediterraneo, qui di colore verde smeraldo. Il biancore degli scogli si riflette sugli edifici da poco ristrutturati, come il duomo,imponente, e la piazza circostante, così bianchi da risultare accecanti.
Le ore centrali della giornata le trascorriamo a Fontane Bianche, altra località balneare con finissima sabbia bianca e mare azzurro, proprio come ai tropici. Ne più, ne meno.
Trascorsi i quattro giorni con JJ, rimane ancora del tempo....
Rimane tempo per trascorrere le serate in compagnia di amici vecchie e nuovi, per riallacciare i rapporti, per raccontarsi le ultime novità. Alcuni di loro hanno messo su famiglia, alcuni di loro si avvicinano al grande passo, altri hanno abbandonato le vecchie abitudini e sono maturati, altri non sono maturati affatto....
E rimane tempo per godersi le gioie familiari, passare qualche giorno con i nipoti, giocare con loro, prima che il cuore si fa piccolo piccolo al momento dei saluti. Gli abbracci sinceri e carichi d'affetto dei bambini fanno tanto male, quando sono legati alle partenze.

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From Vesuvus to Etna....55 minutes flight and I'm home.The traditional appointment at the airport with the "godfather" happened, the usual visit to the bank too, and go for the ritual of the car ride along the coast.
Very few days to say hello to all, and then JJ arrives from Holland bringing a load of stroopwafeln!JJ's four days stay were blessed with sun, hight temperatures and dry air. My land, this time, really gave me the best it had to offer, even to me that I know well every color of the coast and of the inland.
Acting as a guide, and I didn't dislike it at all, I had thought of what important should we see...on top of all is Taormina. Super lucky to have found a fee-free parking spot (not an easy task!), we walk around the streets of the centre and, even though I have been in Taormina several times, I keep discovering places I hadn't yet seen, like the public garden from where the view of the sea is excellent. On the way, we thought we could stop by the beach at Giardini Naxos, and after also by the one at Letojanni, by far my favorite, just for a swim and catch some sun...And how clear and cool waters!How white and clean sand!!!The most beautiful sea I had ever stood by,I have to say, and now that I am in Japan, where the beaches can't even reach the minimum of Sicilian coasts standards, I miss my land more and more.....
Another must-see destination is Siracusa and its brand re-newed Ortigia island, the historical and mundane centre of the city. For those who don't know,Siracusa was one of the first Greek colonies, and one of the few which keeps lots and lots of traces of that fscinating culture. Together with the Greek, other styles have been piling up on top of the centuries, like baroc, for instance, that extended also to other towns in the province. The islet of Ortigia has a rough perimeter, made of white rocky coast,no beaches,and people get tanned on a huge and flat rock located at the very South tip, facing the Maniace castle, a fortress-abitation overseeing the emerald green Mediterranean see. the white of the cliffs is reflected onto the buildings freshly renewed, like the Dome and the square in front of it, so blinding white.
We spend the central hours at Fontane Bianche, another beach with fine white sand and blue sea, just like at the tropics. No more, no less.
After spending the 4 days with JJ, there's still some time....
There's time left to spend the nights with old and new friends,to catch-up, to talk about the latest gossips. Some of them have a family now, some of them are about to be a family, some others abandoned their old habits and matured, some haven't grown up at all....
And there's time left to enjoy the family, spend some days with the niece and nephew, pla with them, before the heart shrinks at the moment of the goodbye's.
Kids' sincere and loaded with love hugs hurt a lot, when they're bond to departures.

con JJ a Letojanni

giardini naxos (and taormina on the hill)

driving

Ortigia, il duomo

fontane bianche
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Thursday, July 15, 2010

Bully my ride

Stamattina vado per prendere la bici, per andare al lavoro, e me la ritrovo con una ruota manomessa. E non puo' che essere opera di qualche ragazzino deficiente che vuole provare di essere un tipo in gamba.
Sapevo che i ragazzini giapponesi sono terribili nell'infierire sui loro coetanei. Sapevo gia' che sono privi di ogni educazione e crescono senza che vengano afflitte loro punizioni nel caso combinano qualcuna delle loro bravate. Ma addirittura danneggiare una bici di qualcuno che neanche si conosce mi pare davvero un gesto di vandalismo gratuito e molto molto stupido.
Il fatto non e' l'unico accadimento, ma e' solo l'ultimo di una lunga serie di provocazioni. Vado dall'inizio...
Le bici sono parcheggiate al pianterreno del condominio, ed e' uno spazio aperto.
Tempo fa incomincio a notare che la pezza che uso per togliere la polvere dalla sella e dai manubri, e che solitamente sta SOTTO al sellino della bici, sta invece INTORNO al sellino...e questo fatto accade dopo ogni volta che sono uscita con la bici. Ok, finche' qualche idiota vuole mettersi a fare scherzi di questo tipo mi sta anche bene,seppur sono di cattivo gusto.
Oltre a cio', incomincio anche a trovare lattine vuote e carte dentro al cestino della bici. Ok, visto che si presenta in uno stato un po' pietoso, sporca e impolverata, magari pensano che non la usa nessuno e quindi puo' fungere da cesto dei rifiuti....ma quando questo capita anche dopo varie volte che svuoto il cesto, allora mi sa di gesto intenzionale.
Ora, poiche' il Giappone e' sempre stato sicuro, nel cesto della bici tenevo anche una rete elastica che uso per corprire il cestino quando vado a fare la spesa, per evitare che le buste fuoriescano durante il tragitto. Continuando con la scia di soprusi, mi ritrovo qualche giorno fa con la ruota anteriore bloccata con questa stessa rete.....il che comincia anche a infastidirmi, visto che a questo punto sono sicura del fatto che questi deficienti si sono impuntati proprio con me.
E poi stamattina, infine, quando mi ero portata dietro le forbici per liberare la ruota anteriore, noto la ruota posteriore, sgonfia,anzi MANOMESSA, visto che l'intera valvola e' andata......ora mi tocca comprare l'intera camera d'aria NUOVA, SMONTARE la ruota della bici e SISTEMARLA.....che non e' certo una cosa che si fa in uno schiocco di dita, soprattutto visto che e' la ruota di dietro....e chi lo ha fatto ha deliberatamente scelto questa ruota e non l'altra...
E poi, perche'?
Cosa dovrei fare a questo punto?Se avessi notato la ruota di dietro prima di aver tolto la rete dalla ruota davanti avrei di sicuro fatto un bel fotoshooting.....
Quasi quasi ho la sensazione che mi ritrovero' presto manomessa anche la ruota anteriore. E ho la sensazione anche, se cio' accadesse, che qualcuno voglia ricevere 'gentili avvertimenti' in stile siciliano......
Vedi foto della ruota a fine pagina...

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This morning I go with the intention to ride my bicycle to work, and I found it with a tampered wheel. And this can't but be the act of a dumbass kid who want to prove to be smart.
I knew that Japanese kids are terrific to bully their mates. I knew that they're raised without education whatsoever and grow up without being punished when they did something wrong. But damaging someone's bike seems to me just and act of vandalism for free, a very very stupid act.
It is not the only happening, but it's rather the last of a long series of provocations. I'll start from the beginning....
Bicycles are parked at the ground floor of our complex, in an open space.
Some time ago I start noticing that the piece of cloth I use to wipe dust out from the bike seat, and it usually is UNDER the seat, is instead wrapped AROUND the seat...and this happens every time I go grab the bike. OK, till some idiot want to joke this way only is fine, even though it's not nice.
THen I start finding empty cans and paper fliers into the bike's basket. OK, seen that the bicycle looks quite dusted and old, they might think that it belongs to nobody and hence can be used as a rubbish bin...but when this happens even after several times I've cleaned the basket, then it seems intentional to me.
Now, as Japan has always been considered safe, I also kept a rubber net in the basket, which I used to prevent the shopping bags to fall out the basket on the way. Carrying on with the threats line, a few days ago I find the front wheel blocked with this very same net...it starts annoying me now, bacause I am sure at this point that those assclowns act against me.
This morning, finally, when I took a pair of scissors to free the front wheel, I notice the rear wheel is flat, oh, actually TAMPERED, since the whole valve is gone....now I should buy a NEW wheel, DISMANTLE the bike and FIX it again....which is not a thing one can do in a fingers flick, because it's the rear wheel....and who did it deliberately chose that and not the other...
And then, why?
What should I do at this point? If I had noticed the wheel before taking out the net I'd have done a nice photoshooting...
I have the feeling that soon the front wheel will be tampered too. And I also have the feeling that , if that happens, someone would like to receive Sicilian style 'mild warnings'....
photo of the bike's wheel here...

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Sunday, July 11, 2010

Italian holidays - Part I Campania



-Intro-
Tornare in Italia per un evento speciale non ha prezzo.
Quest'anno le ferie sono state modificate al fine di poter prendere parte al matrimonio di Giordana e Stephan, rinunciando ai miei soliti giri tra Italia e Germania.
Breve biografia degli sposi: lei da Barcellona parte per un viaggio intorno al mondo. Lui,in vacanza, la incontra per caso in una delle tappe del viaggio. E la storia si conclude col classico "...e vissero felici e contenti".
Uno dei momenti più belli è stato il riunirsi tutti in hotel, alcuni con ancora addosso gli abiti da cerimonia, per cantare al suono della chitarra di Martin fino a mattina. Un dubbio adesso mi assale: il telefono nella hall, che ha suonato ininterrottamente fino a che abbiamo finito di cantare....avrà poi smesso??
Poichè l'occasione fa l'uomo ladro, con la scusa di trovarsi a Napoli, luogo scelto per la celebrazione delle nozze crucco-partenopee, non si può non visitare località turistiche limitrofe di impatto. Ergo, si va in costiera sorrentina per qualche giorno di relax.

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Going back to Italy for a special event is priceless.
This year my vacation were changed in order to take part to Giordana and Stephan's wedding, forgettign about my usual travelling between Italy and Germany.
Short biography of the to-be-married couple: she leaves from barcelona for a tour around the world. He, on vacation, meets her by chance at one of her stops.
The story ends with the classic "..and they lived happily together everafter".
One of the nicest moments was when we gathered at the hotel, some still wearing the ceremony dress, to sing at the sound of Martin's guitar till morning. Now I have a doubt: the phone in the hall, the one that rang no-stop till we finished singing....dit it eventually stop??
As the chance makes the man a thief, with the excuse of being in Naples, the place been chosen for celebrating the german-neapolitan wedding, one can't but visiting the nearby sites of impact. Then, we go to the Sorrento coast for a few days of relax.


-Napoli-
Arriviamo in macchina da Roma di sera, giusto in tempo per incontrarci con gli altri invitati worldwide e ci facciamo un bel piatto di spaghetti alle vongole (per evitare minacce di morte a causa dell'invidia non faccio menzione della prelibatezza del piatto...)
Le bellezze di Napoli non possono essere viste in solo un'ora. Tanto è stato il tempo a disposizione,prima della cerimonia di nozze, per fare un breve giro della città. Ogni edificio del centro trasuda storia, ricchezza, cultura. Basta poco per immaginarsi di essere alla corte degli angioini, indossare uno di quegli abiti pomposi e ingombranti, camminare a Piazza del Plebiscito in mezzo a soldati a cavallo e guardie....
Ci sono anche parti della città meno affascinanti, purtroppo, come ad esempio il viale d'ingresso alla città, ma spero che gli sforzi dell'amministrazione e dei cittadini vengano premiati una volta che i tanti cantieri aperti per la costruzione della linea metropolitana verranno completati. Si respira aria di risanamento a Napoli, e speriamo solo non venga inquinata da quei pochi che guardano solo ai propri interessi e che possa così riscattarsi finalmente dalla brutta reputazione che le è stata affibbiata.

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We arrive in Naples from Rome in the evening, by car, in time to meet up with the other attenders worldwide and we have a nice dish of spaghetti with vongole (to avoid death treaths because of envy I don't mention the deliciousness of the dish...)

The beauties of Naples can't be seen in one hour. That's how long we have before the wedding ceremony to take a short tour of the city. Every building in the center emanates history, wealth, culture. Little is needed to imagine to be at the French court, wearing one of those pompous and yet cumbersome dresses, walking on Plebiscito square together with officers and soldiers on horseback...
There are parts of the city, unfortunately, less fascinating, like the main entrance road. I though hope that, once the many working sites to build the subways will be closed, the efforts from both administration and citizens will be rewarded. One can breath air of restoration in Naples, and I hope it won't be polluted by those few who only care about their own business, and it will finally redeem itself from the bad reputation it has.



-Pompei-

Biglietto d'ingresso da capogiro per visitare i resti di una delle due città famose per essere state seppellite da un'eruzione del Vesuvio, vulcano che domina il golfo di Napoli e che desta preoccupazioni per il suo stato di dormienza...non è infatti estinto, e tra le atre cose è un vulcano di tipo esplosivo, il che vuol dire che in caso di una nuova eruzione non ci sarebbe alcuna speranza di salvezza. Basti pensare, come paragone, all'Etna, in Sicilia, vulcano da sempre attivo ma caratterizzato da colate laviche lente e monitorabili.
Comunque, torniamo ai resti di Pompei. Fino a che si cammina in giro tra colonne a metà,fori vuoti, strade pavimentate, mura affrescate, sembra di stare nell'antica Roma....
Fino a che si visitano i resti delle terme, del lupanare coi suoi affreschi erotici (il più visitato in tutto il parco,chissà perchè!!!), degli anfiteatri, non ci si rende conto di dove si è veramente, tanto che si ammira l'arte e la cultura dell'epoca....
Fino a che non si visita la parte della città in cui è possibile vedere i corpi conservati dalla lava dei pompeiani immersi nel sonno, non si ha nessuna idea del potere devastante che l'evento naturale ha avuto. Lì ogni ilarità cala e il silenzio cade a conferma della presa di coscienza.
La città occupa un'area vastissima e ci vorrebbe una settimana intera per poter vedere tutto. Ma dopo alcune ore sotto al sole cocente decidiamo che per quel giorno abbiamo già dato.

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Entrance ticket very expensive to visit one of the two towns famos for being destroyed by an eruption of Vesuvio, the volcano overseeing Naples' gulf wich is worrysome bacause of its dormant status....it's not extinct, in facts, and besides the other things it is of a explosive type, meaning that in case of a new eruption there wouldn't be any hope for safety. Just imagine, as comparison, Etna in Sicily, a volcano ever active but characterized by slow and monitored eruptions.
But let's get back to Pompei. Until one walks between half-broken columns, empty squares, paved streets, walls with frescoes, it seems to be in ancient Rome....
Until one visits the remains of the spa, the brothel and its erotic frescoes (the most visited in the whole park, I wonder why!!!), the anfitheatre, it's not clear where we are really, and art and culture of that period is what one admires...
Until one visits the part of the park where the corpses of the Pompeians in deep sleep buried by the eruption lay, we don't get the idea of the devastating power the natural event had. There any hilarity calms down and silence falls, as confirmation of the new consciousness.
The town covers a huge area and one week should be needed to visit all. But after a few hours under the burning sun we decide that for that day we did enough.


-Sorrento-

Sorrento fa rima con divertimento. E in effetti tra pizze al metro, limoncelli, piatti prelibati a base di pesce, canzoni a bordo piscina, compagnia allegra e festosa, direi che di divertimento ce ne siamo concesso tanto. E mi viene in mente il povero signore dell'albergo che ogni sera aspettava noi che ce ne andassimo via dalla hall nelle nostre stanze per poter finalmente spegnere le luci e andarsene a dormire pure lui!!!
La geologia di Sorrento è comune a tutta l'area partenopea, isole del golfo comprese, ovvero la costa alterna strapiombi rocciosi a spiagge. Ciò conferisce al paesaggio unicità e bellezza, senza che gli sforzi si concentrino sul rendere belle case e strade perchè la natura qui ha già pensato a tutto.La cittadina dal porto sale su fino in cima alla roccia dove si concentrano tutte le attività diurne e notturne. Dal belvedere si può ammirare la costa fino a Napoli e il Vesuvio visto da qui ha una perfetta forma a cono.
Sorrento rappresenta per noi una base, da cui muoversi per piccoli spostamenti. Qui ci rilassiamo in spiaggia, qui è dove ci fermiamo per cena, qui è dove passeggiamo lugo il corso illuminato, qui è dove guardiamo le vetrine dei negozi, qui è dove ci intratteniamo la sera.
Pure, Sorrento fa rima con approfittamento. Infatti, essendo una meta turistica conosciuta, i prezzi di tutto, dai souvenir ai trasporti urbani, vengono gonfiati, spesso senza che l'ignaro turista se ne renda conto. Ma questa è l'altra faccia del turismo, e Sorrento non rappresenta certo un'eccezione.

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Sorrento rhymes with enjoynment. And in facts, with pizza by the meter, limoncellos, yummy fish-based dishes, songs at the pool, feasty and happy company, I'd say that of fun we had lots. And I think of the poor old guy from the hotel who every night had to wait patiently for us to leave the hall to eventually turn off all the lights and go to bed himself too!!!
The geology of Sorrento coastal area is common to the whole area and also to the islets in the gulf, and alternates rocky cliffs to beaches. This gives to the landscape unicity and beauty, without concentrating efforts on 'prettifying' roads and houses because the nature thought of everything already. The town goes from down the port up on top of the rock where all the daily and nightly activities concentrate. From a terrace one can see the coast till Naples and the Vesuvio has got a perfect cone shape seen from here.
Sorrento represents our base, wher to move from. Here we relax on the beach, it's here where we have our dinners, here where we walk along the lighted up main road, here where we window-shop, here where we spend our nights.
Also, Sorrento in italian rhymes with profiting. Indeed, being a well known touristic destination, the prices of basically everything, souvenirs to public transportation, rise up, and tourists often don't even realise it. But this is the other side of tourism, and Sorrento for sure doesn't represent the exception.


-Capri-
Acqua color verde smeraldo che si alterna a blu e turchese, coste rocciose e curvilinee, vegetazione imponente, grotte e anfratti, ville a picco sul mare...
Il modo migliore per vedere tutto di un'isola quando non si ha molto tempo a disposizione è dal mare. Si apprezza molto di più se la si guarda dall'esterno, perchè all'interno Capri assomiglia più a un centro del lusso piuttosto che a una delle perle del golfo di Napoli...a me fa pensare molto alla siciliana Taormina,ovvero un concentrato di negozi di abbigliamento, grandi firme, hotel di lusso, VIPs. Anche le stradine sembrano molto simili, strette, vietate al traffico di veicoli, piene di fiori e piante, facciate perfette e tavoli di ristoranti e bar fuori all'aperto, piazzale con belvedere, scale.
Isola di storie e leggende, ogni angolo di Capri è famoso per qualcosa: il faraglione rinominato 'arco dell'amore' sutto il cui gli innamorati si baciano, la spiaggetta di ciottoli bianchi larga appena un metro che pare abbia dato i natali a tutta la popolazione dell'isola, rocce a forma di lepre, stalattiti a forma di madonna,dirupi da cui venivano gettate le amanti del sovrano, e via discorrendo, Capri offre un'ampia gamma di racconti per tutti i gusti.
Eppure Capri ha un fascino tutto suo che va oltre ogni immaginazione. Chi non è mai stato a Capri non sa cosa si perde. I colori accesi del giorno, le ombre del crepuscolo, le luci della notte, ogni momento a Capri è magico.

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Emerald green, blue, turquoise waters, rocky and curvy coast, imposing vegetation, caves and grottoes, precipitous villas...
The best way to see everything of an island when time available is not enough, is from the sea. It's appreciated more tif it's looked at from outside, because inside Capri resembles a center of fashion rather than one of the pearls of Naples gulf...it reminds me a lot of the Sicilian Taormina, that is a bunch of clothing shops, brands, luxury hotels, VIPs. Even the roads look similar, narrow, no cars allowed, lots of flowers and plants, perfect facades and tables outside bars and restaurants, square woth the stunning view, stairs.
Islet of tales and legends, every corner in Capri is famous for something: the rock in the sea named 'arch of love', under which lovers should kiss, the white pebbles beach just one meter wide, where is said all the island population comes from, rabbit shaped rocks, rocks resembling madonnas, precipice where the king used to throw his lovers from, and so on and so forth. Capri offers a wide range of stories for everybody.
Yet Capri has its own fascination that goes beyond any imagination. Who has never been in capri don't know what they're missing. The bright colors in daytime, the twilight shadows, the night lights, every moment in Capri is magic.

-Positano-
In un attimo di follia alcuni di noi decidono di approfittare di trovarsi in zona e da Capri fare anche una visita a Positano, altra cittadina che si arrampica dalla costa su per il fianco roccioso della montagna. Positano ha la caratteristica organizzazione dei centri di pescatori di un tempo: le case guardano tutte al mare e le facciate sono colorate di un colore diverso, in modo che i pescatori d'alto mare, sulla via del ritorno possano riconoscere la loro casa e sentirsi riscaldare il cuore al pensiero che rivedranno i familiari dopo giorni e giorni in mare.
Ogni angolo di Positano è come una cartolina, sembra proprio come uno dei presepi che realizzano a Napoli, in miniatura ma perfetto in ogni dettaglio. Solo io e Irma decidiamo di andare in giro per le strade del paese, becchiamo anche un passaggio in furgone e ci ritroviamo a percorrere, senza saperlo, una delle tante scorciatoie che permettono di andare su e giù senza impiegarci ore: le scalinate. Penso che non ho mai visto cosi tante scale come a Positano.
E la sera, lo troviamo. Un ristorante, terrazza sul mare, cucina a base di pesce:è la conclusione di una vacanza che resterà nella nostra memoria per tanto tanto tempo. Grazie a Giordana.

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Following an instant of madness, some of us decide to profit from being in the area and from Capri going to Positano, another town that climbs up the rocky side of the mountain. Positano is organized as a typical old fishermem centre: the houses face the sea and the walls are colored of a different shade, so that the fishermen on their way back home, from far in the distance can recognize their own and can feel warmed up by the thought that they'll rejoin their familiy soon.
Every corner in Positano is potcard-like, it looks like one of the perfect miniature creches that are made in Naples. Only me and Irma decide to tour the town, we also hitchike a ride on a truck and we also went through, without knowing it, one of the many shortcuts that allow to go up and down the town in minutes: the stairs. I think I've never seen so many stairs like in Positano.
And in the evening, we find it. A restaurant, a terrace looking at the sea, fish based dishes: it's the ending of a vacaton that will remain in our memories for a long time. Thanks to Giordana.

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Tuesday, July 6, 2010

Cool Earth Day

Once a year, on July 7th, when people all across Japan are looking at the Milky Way celebrating Tanabata (star) festival, the Cool Earth Day is held. It's been decided so since 2008.

The hope is that this day will help everyone recognize the importance of the global environment and that it will also encourage to work towards a low-carbon society.

At RIKEN we participate as well, apparently, even though the efforts might look minimal. Yet, it's a sign for a change in Japanese consumistic society....an email spread by the big boss himself solicits us to:

1- Leave work on time, so that all lights can be turned off earlier than usual. (It makes so much sense here in Jp!!)

2-Turn off all lights from 8pm to 10pm

3-Do not drive to work, if possible

Check Cool Earth initiatives at Cool Earth and do the same on July 7th!!

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Una volta all'anno, il 7 luglio, quando la gente in tutto il Giappone ammira la via lattea per la celebrazione del Tanabata (stelle) festival, è il giorno del Cool Earth Day. Ed è stato deciso cosi sin dal 2008.

La speranza è che questo giorno aiuti tutti a riconoscere l'importanza dell'ambiente e che incoraggi a lavorare per una società low-carbon.
Al RIKEN partecipiamo anche, apparentemente, anche se gli sforzi possano sembrare minimi. Eppure è un segno di cambiamento per la società consumistica giapponese...una email fatta circolare dal grande capo ci sollecita a:1-Lasciare il posto di lavoro in tempo, così che tutte le luci possano essere spente prima del solito (e ha molto senso in Giappone!!)

2-Spegnere tutte le luci dalle 8 alle 10 di sera

3-non andare al lavoro in macchina, se possibile.

Check Cool Earth initiatives at Cool Earth e fate lo stesso anche voi il 7 luglio!!

Sunday, July 4, 2010

Get Inspired

Ultimamente manco di ispirazione.
I miei interventi sul blog sono scarsi e di scarsa qualità. Argomenti ce ne sarebbero a mucchi, però è anche vero che un contenuto senza forma non dice nulla, e buttare parole a casaccio giusto per farlo risulta in un calo di interesse da parte dei lettori.
Mi sento come un apprendista vetraio che soffia la sua bolla di silice incandescente, a cui raramente viene fuori un pezzo unico e spesso riesce a formare solo sgorbi che finiscono inevitabilmente di nuovo nella fornace.
Ma non si può essere sempre produttivi. Anche i più grandi scrittori hanno fasi di iperattività alternate a fasi di sterilità, quindi mi consolo pensando che il mio momento di vuoto intellettuale sia un buon segno...
Possibilmente la noia mi blocca, o il fatto di non aver assisitito a eventi nuovi o interessanti fa sì che non ci sia nulla che valga la pena di essere raccontato o condiviso, sarà anche il caldo afoso che cuoce il cervello e rallenta i movimenti, o può semplicemente essere che non mi va più di stare lì ad ammazzare il tempo davanti al pc....

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Lately I lack inspirations.
My blog entries are scarce and of low quality. There would be plenty of topics, but truth is, the content without form says nothing, and just throwing words in, for the sake of it, results in a decrease of interest by the readers.
I feel like a glass making trainee who blows his own burning bubble, whose efforts rarely pay him off with a unique piece while very often he only manages to create scrawls of glass that end up thrown again in the furnace.
One can't always be productive, though. Even the biggest writers experience phases of hyper-activity alternating with phases of sterility, and so I console myself by thinking that my moment of intellectual void is a good sign...
Perhaps I'm blocked by boredom, or the fact that I haven't seen anything new or interesting is enough for having nothing to tell or share, it might be the heat cooking my brain and slowing down all movements, or more simply it can be that I have enough of killing some time in front of a pc...

Thursday, July 1, 2010

Lost in frustrations

Penso a cosa mi porterò dietro dei miei anni in Giappone, penso a cosa di utile c'è stato, a cosa è fruttato, a cosa mi resterà come bagaglio culturale e personale, a cosa racconterò un giorno riguardo a questa terra e alle sue tradizioni...

Ci sono giorni in cui mi rendo conto che in tre anni e mezzo non ho messo a frutto nulla, o poco. Tanti buoni propositi, tante speranze, altrettanti insuccessi.
Tutt'oggi la barriera lingustica si pone tra me e il resto della popolazione (135 Milioni) nazionale. Ero convinta che in un anno sarei arrivata a gestire ogni conversazione di livello ordinario, e in effetti dopo il primo anno di studi e esercizio degli ideogrammi c'ero quasi riuscita. Poi ho smesso. Per pigrizia...Adesso il mio livello di giapponese ordinario è pari a quello di un bambino di circa 3 anni. Non è bello raccontare di esere stata in Giappone cosi a lungo e saper dire cosi poco....
Mi ero imposta di imparare quanto più è possibile nel lavoro, ma dopo tanto tempo non sono poi avanzata visibilmente a livello professionale.
Ero sicura che avrei capito cosa fare nella vita, che mi sarei fatta la mia strada e che avrei avuto tutto sotto controllo, invece vago ancora nell'ignoto e ricavo modelli probabilistici del mio futuro.
Grazie alla natura, o a un sistema spazio-tempo-ambientale, mantengo lo stesso fisico di 12 anni fa, caratteristica che molti mi invidiano e che molti vedono come una porta aperta verso l'anoressia...in ogni caso,io mi sento un fisico da ottantenne: flessibilità motoria vicina a quella di un cubetto di lego, capacità respiratoria minima, resistenza agli sforzi quasi inesistente, giunture dolenti e schiena che fa male un giorno si e un giorno no. Pensavo che avrei fatto molto di più per questo mucchietto d'ossa e muscoletti che mi ritrovo, mi riprometto ancora di andare a correre lungo il fiume, o andare in palestra, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il procrastinare.
Saranno le giornate di pioggia (che qui in Giappone contano per quasi l'80% in un anno), saranno i rumori continui che martellano il cervello dall'alba al tramonto, sarà l'aria spessa che si taglia a fette, fatto sta che a volte la voglia di fare viene meno, la positività mi abbandona, il coraggio si affievolisce, l'entusiasmo scompare e rimane solo il grigio dei cieli e dei palazzi.
Mi dovrò procurare una tavolozza di colori. 16 milioni, come nei pc.

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I think of what I'll bring back of these years in Japan, I think of what usefulness and fruitfulness is there, I think of what will remain as cultural and personal enrichment, of what I will tell one day about this land and its traditions...
Some days I realize I didn't improve anything, or much. Many good resolutions, lots of hopes, insuccess as much.
As of today, the language barrier stands between me and the rest of the population of the nation (135Million). I was convinced that in one year I could handle any ordinary level conversation, and in facts after my first year of studies and ideograms practicing I almost succeeded. Then I quit. cause: laziness...Now my ordinary level in Japanese is as equal as a 3 years old kid's level. Saying I've lived in Japan for so long and knowing so little is not so nice....
I imposed myself to learn as much as I could at work, but after so long I'd say I haven't done big steps forward, professionally.
I was sure I'd have had clear ideas for life, I'd have paved my way and I'd have had everything under control, but I still wonder around and get probabilistic models for my future.
Thanks to mother nature, or to a space-time-environment system, I keep the same body as 12 years ago, a characteristic which many envy and many see as a door to anorexy...in any case, I feel I'm eighty years old: flexibility close to the one of a lego cube, minimal breathing capacity, non-existent resistance to strain, painful joints and back aching every second day. I thought I would do more for this bunch of bones and muscles I have, I still promise I'll go jogging along the river, or going to the gym, but in between say and do sits procrastinate.
May it be the rainy days (and in Japan they count up to 80% on one year), the unceasing hammering noises from sunrise to sunset, the thick air that can be cut with a knife, whatever may it be, sometimes the feeling of doing something pulls back, positivity leaves me, breavery reduces, enthusiasm disappears and only the grey of the skies and the buildings is left.
I have to get myself a board with colors. 16 million, like in a pc.