Wednesday, February 3, 2010

Snowboard weekend in Naeba 苗場

Pur essendo vissuta alle pendici dell'Etna, vulcano ancora attivo, sui cui fianchi la neve si deposita a palate in inverno, non ho ricevuto una educazione sciistica nè relativa ad alcuno sport invernale. No, dai, una volta ho fatto un pupazzo di neve....

Comunque, dopo l'esperienza dello scorso inverno a Gala sugli sci (la prima in assoluto), quest'anno è la volta dello snowboard e una fuga di un fine settimana mi porta a Naeba, uno dei resort più affollati del Giappone centrale. Dopo il mio scetticismo iniziale sulle mie capacità motorie su snowboard, devo dire che ho proprio trovato lo sport invernale per me.

Il nostro hotel non è tra i più recentemente costruiti, stile giapponese, a pochissimi minuti dagli impianti sciistici, con un personale gentilissimo e prontissimo. Il mio preferito rimane il tipo che si occupava dell'attezzatura: ma come ha fatto a ricordarsi, in mezzo a tutti quelli che stavano in hotel, quale tavola era la mia?

La neve non è stata il massimo, le piste erano abbastanza battute e la neve compatta rendeva l'esercizio più difficile del solito, ma in ogni caso ci siamo divertiti un mondo.
Il gruppo a cui mi sono unita era formato da gente proveniente da ogni parte del mondo, e con molti di loro ho condiviso scivoloni, risate, battute, drink.

Il culmine della due giorni in montagna è stato la sera del primo giorno, sabato, quando un gruppo di irriducibili siamo andati per una sciata serale: piste vuote, temperature abbastanza basse da mantenere la neve in buone condizioni, l'aiuto magistrale di Jody per evitare i continui capitomboli al momento di scendere dalla seggiovia, la padronanza della tavola, il caldo del Whistler cafè. Alle 22 fuochi d'artificio, preceduti da una sfilata di apprendisti sciatori, bambini soprattutto, che sono scesi lungo le piste portando in mano delle torce accese.

Ma il meglio della serata avviene dopo, al Green star bar, dove ci raduniamo per una bevuta e chiacchieriamo, ci divertiamo, balliamo, scherziamo fino a notte fonda.
E' stato bello soprattutto perchè tutti abbiamo socializzato, cosa che non succede molto sulle piste visto che ognuno è impegnato con le proprie evoluzioni, o prove, o esercitazioni; i gradi di esperienza sono differenti, da principianti a professionisti,e quindi si tende a sparpagliarsi durante il giorno, mentre invece al bar ci siamo ritrovati.

Tra le altre cose, questo Green Star è un bellissimo localetto e molto accogliente, con tavoli per chi vuole mangiare e poltrone e divani in un altro angolo per chi invece vuole rilassarsi e bere, ascoltando musica di qualità. Un angolo del bar era anche predisposto per piccoli concerti dal vivo, penso, perchè c'erano chitarre, bassi e bonghi, e sugli scaffali una collezione di dischi e CD non indifferente.

Fine settimana quindi pieno di adrenalina e divertimento. E non sarà di certo l'ultimo della stagione. Ci si vede sulle piste ragazzi!

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Even though I lived at the feet of the still active volcano Etna, where lots of snow is dumped every winter on,I have never received an education on any winter sports. No, wait, I made a snowman once....

Anyways, after last year's ski experience (the very first) in Gala, I chose the snowboard this year and I escaped for a weekend to Naeba, one of the most crowded ski areas in central Japan. At the beginning I was skeptical on my snowboard abilities, but I actually have to say I have found my winter sport.

Our hotel was not among the newest ones, Japanese style, a few minutes walk from the slopes, with very nice and prompt staff. My favorite is the guy taking care of the boards and equipments: how did he manage to remember, among all the guests, which color my board was?
The snow wasn't the best either, the slopes were to much beaten and the hard snow made exercise more difficult than normal, but all in all we had lots of fun.
The group I joined was made of people coming from all over the world, and I shared slithers, laughs, jokes, drinks with many of them.

The best of the two-days trip was the night of the first day, Saturday, when a handful of us went for a night skiing/snowboarding: empty slopes, low enough temperatures, the help by Jody the master who taught me how to avoid tumbling when leaving the chairlifts, the mastering of the board, the warmth of the Whistler cafe. At 22 fireworks start, preceded by a small show given by the kids, especially them, sliding down the slopes and holding torches in both hands.

Aaaand, the best of the night is after, at the Green star bar, here we gather to drink and chat, we chat, we dance, we have fun till early morning.

It was especially nice because we all socialized a lot, thing that doesn't usually happen on the slopes because everyone is busy in their exercise, trials, trainings; the skill levels are different too, from beginners to pro, so the tendency is to spread during the day, and we met up again at the bar.
Among the other things, this bar is a very nice and cozy place, with tables for customers who want to eat and with couches and sofas for who wants to drink and chillax only. At one corner was stuff for live music: guitars, basses and drums shared the space with an unbelievable good vinyls and CDs collection.

So, a weekend filled with adrenaline and fun. And it won't be the last one of the season. See you on the slopes peeps!

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