Thursday, February 25, 2010

Shisar Kingdom Okinawa - Leisure 沖縄

A parte le passeggiate serali lungo la Kokusaidori, i salti in spiaggia e i pasti squisiti che solo la cucina di Okinawa può offrire, altri momenti di alto godimento ci hanno permesso di vivere la vacanza al meglio. Sebbene tutti consigliano l'acquario, il secondo più grande al mondo con tanto di 3 esemplari di squalo balena a fare da protagonisti, Sylvia e io abbiamo deciso di guardare altrove. Quindi, come alternativa, abbiamo fatto la nostra esperienza acquatica entrando quasi a diretto contatto con l'ambiente marino all'osservatorio subacqueo da dove abbiamo osservato, a 4 metri di profondità, i pesci coloratissimi nel loro ambiente naturale. E, personalmente, apprezzo questo tipo di "acquario" piuttosto che osservare i pesci rinchiusi in vasche o da dentro le barche con il fondo in vetro che inquinano il mare.

Cielo e mare, acqua e vento si fondono e si confondono a Okinawa, e il giallo, il nero brillanti dei pesci lasciano il posto al verde delle piante e al bianco delle farfalle che animano il parco Ryujugo. La particolarità del luogo è data dal fatto che miriadi di farfalle svolazzano intorno agli impauriti visitatori e occasionalmente si posano su abiti e capelli. Si insiste sul fatto che queste farfalle siano attirate dal rosso, quindi per essere sicura di ricevere visite, mi ero vestita appositamente. Ma a dire il vero, le farfalle sono attirate da una ben determinata sostanza chimica spruzzata su alcuni cappellini rossi o su bouquet di finti fiori. E a giudicare dalla immobilità delle farfalle anche dietro insistenti sollecitazioni, devono averne spruzzato tanto di quel prodotto!! E come ogni storia a lieto fine, io e Sylvia siamo state scelte da un paio di farfalle per qualche minuto...

Pochi sanno che Okinawa è la terra in cui è nato il karate. Mi sarei aspettata di vedere in giro molto più di questo sport affascinante, molti più segni, molte più tracce, molta più pubblicità. Invece nulla di tutto ciò. Si vede molto di più l'esaltazione del king fu e di Bruce Lee a Chinatown qui a Yokohama che del karate a Okinawa....peccato, mi sarebbe piaciuto vedere qualche lotta. Ma sono sicura che al di fuori dal circolo turistico l'arte di tutte le arti marziali è viva e combattiva.
In chiusura, consiglierei di andare a Okinawa ma di non restare a Naha. Seppur la città offre abbastanza divertimenti, di certo non è nè bella da vedere nè rilassante. I taxi sono in media 2 per ogni abitante, le strade sono intasate di traffico a tutte le ore, gli edifici sono brutti e vecchi. In effetti Okinawa non brilla certo per opere architettoniche di rilievo, anzi lo scempio edilizio che è nato dalla corsa alla ricostruzione post-bellica fa delle città nell'isola un ammasso di cemento senz'anima. In compenso la natura e gli scenari da cartolina si impongono con tutta la loro forza e assieme a una cultura fatta di colori e tradizioni vive, assieme allo spirito positivo degli abitanti contribuiscono a oscurare le bruttezze che l'essere umano è stato capace di realizzare.

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Besides the night strolls along Kokusai dori, the jumps at the beach and the yummy meals only offered by the Okinawan cuisine, other high enjoyment moments allowed us to make the best out of our vacation. Even though everybody suggests the aquarium, the second world's biggest with 3 whale sharks as the main attraction, Sylvia and I decided to look for something else. So, as an alternative, we did our water experience by almost getting in touch with the marine world at the underwater observatory, where we could see, at 4meters underwater, the colorful fish in their natural envrionment. And, personally, I prefer this type of "aquarium" rather than watching fish in tanks or from a glas-bottomed boat (which pollutes the sea).

Sky and sea, water and wind fuse and confuse in Okinawa, and the bright yellow and dark of the fish give way to the green of the plants and the white of the butterflies that live in Ryujugo park. The partucularity here being the myriads of butterflies flying around - and occasionally landing on clothes and hair - the scared visitors. They say the butterflies are attracted by red color, and so to make sure they will fly on me, I dressd up on purpose. But, to say the truth, they are attracted by some chemical substance sprayed on some red caps or on fake flowers. And by judging by the immobility of the butterflies, even after solicitation, they must have sprayed a lot of that stuff!Like every happy ending story, me and Sylvia were chosen by a couple of buterflies for few moments...

Few people know that Okinawa is the land where karate was born. I was expecting to see around a lot more about this fascnating sport, more signs, more traces, more advertisement. None of all that, instead. I can notice more easily a Bruce Lee puppet in Yokohama's Chinatown rather than karate in Okinawa...shame, I'd have loved to se some matches.But I am sure outside the touristic trails, the art of all arts is still alive and fighiting.
To finish, I'd suggest to go to Okinawa but not to stay in Naha. Even though the town offers enough entertainment, it's neither beautiful to see nor relaxing. Taxis are two per inhabitant, the strees are packed with trafic at every hour, buildings are old and ugly. In facts, Okinawa is not famous for relevant architectural works,and indeed the insane business following the post-war reconstruction makes Okinawan cities an amass of cement without soul. To compensate that, nature and postcard-like sceneries have a big impact and, together with a colorful and rich culture, together with the pisitive attitude of the inhabitants, obscures the oscenities that the human beings were able to build here.

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