Monday, February 15, 2010

Shisar Kingdom Okinawa - Intro 沖縄

Febbraio è un mese che dovrebbe essere soleggiato, mite e secco a Okinawa, con la più bassa percentuale di precipitazioni durante l'anno. La stagione non è ancora iniziata ufficialmente, va da Aprile a Ottobre, quindi in tutte le spiagge si possono ben vedere avvisi e divieti di balneazione. Nonostante ciò, ammesso che il tempo è buono, ammesso che maschera e boccaglio sono sempre a portata di mano, nulla è impossibile. A meno che, come è acaduto questa volta, piogge costanti rappresentano la norma per l'intero fine settimana. Giusto quello. Il cattivo tempo è stato responsabile della caduta delle temperature di circa 3-6 gradi e delle cattive condizioni del mare che hanno reso impossibile nuotare anche con una muta e non hanno fatto partire i traghetti diretti verso altre isole con altre spiagge al top.

Okinawa, conosciuta anche come Ryukyu Islands, è l'arcipelago subtropiale giapponese che si allunga dalla punta più a sud di Kyushu fino a Taiwan a forma di corda come a voler collegare le due parti, e questo è ciò che il nome significa. Okinawa, composta da una miriade di isole abitate e non, è anche il regno della dinastia Ryukyu responsabile per il marchio di unicità della cultura e delle tradizioni dell'isola. La gente di Okinawa è infatti diversa dal resto dei giapponesi e le differenze si notano immediatamente. Loro stessi si fanno chiamare 'Uminchu' 海人, che significa 'gente di mare' come è pronunciato nel dialetto di Okinawa.
Caratteristiche che contraddistinguono Okinawa sono i 'Shisar', coppia di guardiani metà leone e metà cane che proteggono l'ingresso a templi, giardini, ristoranti, si trovano sui tetti delle case, all'inizio di strade importanti, e nei luoghi più impensabili, e rappresentano un valido souvenir da portare con se dopo una vacanza a Okinawa. L'influenza cinese sulla cultura e le tradizioni di Okinawa è fortissima, basta notare il gran numero di giardini e templi di ispirazione cinese per rendersene conto. C'è molto altro ancora che fa di Okinawa una terra unica, come ad esempio gli abiti tradizionali, il dialetto, il cibo, la frutta, l'awamori - il vino di riso con la più forte gradazione alcolica in tutto il Giappone, le contaminazioni americane....raccontare la storia di Okinawa richiederebbe un tempo infinito, per cui interrompo qui questa breve introduzione alla mecca delle immersioni subacquee.

Io e Sylvia siamo andate in giro per l'isola principale Okinawa in macchina, soprattutto sulla route 58 che è la migliore strada litoranea nell'isola per dar la caccia alle spiagge, e collega la capitale Naha a sud con capo Hedo alla punta nord, siamo passate vicino alle basi militari americane al centro dell'isola, e abbiamo percorso la 331 a caccia di altre spiagge intorno alla punta sud.

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February is supposed to be a sunny, mild, dry month in Okinawa, with the lowest rainfall rate in the whole year. The swimming season is not officially started yet, it is from April to October, so on all beaches huge warning signs are well visible. But still, provided that the weather conditions are good, provided that snorkelling gear is always with you, nothing is impossible. Unless, as it happened this time, rain showers are the constant for exactly that weekend. That one only. Bad weather was responsible for a 3 to 6 degrees temperature drop and for bad sea conditions that made impossible to swim even in a warm wetsuit, and to catch ferries to the nearby islands for more top-class beaches.
Okinawa,aka Ryukyu islands, is the Japanese sub-tropical archipelago streching from Southern tip of Kyushu to Taiwan in the shape of a rope trying to connect the two ends, where it took its original name from. The islands are also home of the Ryukyu kingdom responsible for marking the culture and the traditions of the islands population in a very unique way. Okinawan people are, indeed, different than the rest of the Japanese people and the differences can immediately be noticed. They call themselves 'Uminchu' 海人, which basically means 'sea people' as is pronounced in the Okinawan dialect.

Distinctive characteristics in Okinawa are the 'Shisar', a couple of half lion-half dog guardians watching the entrance to temples, gardens, houses, restaurants, they are found on the roofs, at the beginning of important roads, and in the most unthinkable places, and they are a valid souvenir to bring back from a vacation in Okinawa. The inluences of China on Okinawan culture and traditions is very strong, as can be noticed immediately by the huge amount of Chinese gardens and temples. There's much more that makes Okinawa unique, like the traditional clothes, the dialect, the food, the fruits, the awamori - the rice wine with the highest alcohol content in the whole Japan, the American influences....telling the story of Okinawa would require a long time, so I stop here with this introduction on the diving mecca.

Me and Sylvia went by car around Okinawa, abusing route 58, the best coastline road in Okinawa main island for beach-hopping, connecting Naha capital in the south and cape Hedo in the north tip, bypassing the American US Force bases in the centre of the island, and driving along route 331 to get around the southern area for some more beach-hopping.

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